ESITI
Risultati attesi
I documenti che derivano e sviluppano gli esiti del percorso deliberativo
Piano Strategico dello Sport 2025-2035 — il documento principale, che traduce visione, principi e raccomandazioni in indirizzi operativi, redatto secondo lo schema di indice proposto dal Mini-Pubblico. Si articola in governance, sistema degli spazi sportivi, accesso, inclusività e non-esclusione, alleanze educative, sociali e sanitarie, persone e competenze, risorse e sostenibilità, comunicazione, mappature e monitoraggio, formazione continua.
Dossier di approfondimento e risposta alle raccomandazioni — l'istruttoria del gruppo tecnico intersettoriale che verifica fattibilità e sostenibilità delle raccomandazioni, individua la prioritarizzazione delle proposte da sviluppare nel breve periodo e motiva le modalità di implementazione (o le ragioni di un eventuale non accoglimento) di ciascuna raccomandazione.
Regolamento della governance dello sport bene comune — composizione, mandato, rotazione e strumenti di accountability dell'architettura proposta: organismo permanente di coordinamento, assemblea civica deliberante, gruppo di regia, équipe civiche.
Riprogrammazione dei bandi di gestione degli impianti — in vista della scadenza delle convenzioni nel 2030, con i criteri integrati tecnico-sociali e gli impegni reciproci sulle risorse pubbliche indicati dalla deliberazione.
Programmazione degli investimenti sull'impiantistica — priorità di riqualificazione dell'esistente, infrastruttura leggera e spazi aperti, mobilità sportiva integrata negli investimenti.
Aggiornamento dei criteri per contributi e premialità — alle famiglie e alle società sportive, orientato all'accesso effettivo e alla non-esclusione.
Innovazioni istituzionali permanenti
Albo (o Registro) dei Cittadini Deliberatori e delle Cittadine Deliberatrici. Un nuovo strumento comunale che dà continuità al patrimonio di competenze maturato nei percorsi partecipativi: un registro pubblico delle persone che hanno preso parte a processi deliberativi complessi, si sono formate e hanno acquisito competenze di analisi, confronto e decisione collettiva. È il primo strumento del Comune per riconoscere e valorizzare la partecipazione civica qualificata, costruendo una rete di cittadini preparati su cui potranno appoggiarsi i futuri processi decisionali. I trenta componenti del Mini-Pubblico ne sono i primi iscritti, su base volontaria. La scelta della denominazione definitiva è rimessa alla Giunta.
La continuità del Mini-Pubblico come presidio deliberativo. L'esperienza non si esaurisce con il percorso: ne è prevista l'evoluzione verso un'Assemblea civica deliberante, ampliata e resa più rappresentativa, con mandato, rotazione e capacità di incidere sugli atti. L'Albo è il bacino da cui questa continuità attinge.
Impegni formali dell'Amministrazione
Delibera di Giunta di presa d'atto degli esiti entro 30 giorni dalla validazione regionale del DocPP: assunzione delle Raccomandazioni Strategiche quali linee guida del Piano Strategico dello Sport e approvazione dello schema di indice del Piano.
Dossier di approfondimento e risposta alle raccomandazioni entro 60 giorni dalla presa d'atto.
Momento di confronto sugli esiti del dossier con Tavolo di Negoziazione, Gruppo Target Sportivo, Comitato di Garanzia e Mini-Pubblico, prima della seconda Deliberazione.
Seconda Delibera di Giunta: istituzione dell'Albo (o Registro) dei Cittadini Deliberatori e delle Cittadine Deliberatrici e della governance dello sport bene comune, a partire dalla governance di start-up.
Adozione del Piano Strategico dello Sport 2025-2035 entro 120 giorni, con evidenza della correlazione diretta tra raccomandazioni e scelte adottate.
Diritto di seguito: assemblea pubblica di presentazione del Piano entro 15 giorni dall'approvazione, trasmissione diretta degli atti a tutte le persone che hanno partecipato, incontri di restituzione nelle frazioni.
Monitoraggio partecipato dell'attuazione e rendicontazione pubblica: report annuale, aggiornamento delle mappature, verifica degli indicatori di accesso effettivo e sessione pubblica di valutazione entro diciotto mesi dall'approvazione del Piano.
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