Che cosa deve off rire uno spazio pubblico perché chi si ferma non debba giustificare la propria presenza, che viva qui tutto l’anno, lavori qui per una stagione, resti una settimana o non abbia una casa dove tornare?
Pensa ai luoghi che frequenti, a chi li utilizza e a chi sembra evitarli.
A Cervia, dove ci si può fermare senza dover avere un motivo per essere lì, per esempio consumare o fruire di un servizio? Dove la presenza è semplicemente accettata e dove, invece, viene chiesto di spostarsi? A chi succede, e in quali momenti della giornata e dell’anno?
Quali arredi, concessioni di suolo, orari, modalità di manutenzione e regole d’uso determinano oggi chi può fermarsi e per quanto tempo? Quali usi diversi da quelli prevalenti vengono considerati un problema, anche quando non violano alcuna regola?
Che cosa dovrebbe cambiare perché ci si possa fermare in un luogo anche quando non genera un ritorno economico, anche fuori stagione, anche nelle zone meno visibili? Chi dovrebbe garantirlo, e che cosa comporterebbe?
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