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GAMBETTOL-HUB
Progetto di riattivazione dell’Ex Macello come spazio dedicato ai giovani
Informati e partecipa
🌍 Gambettola (FC)
Cosa dovrebbe tornare a essere l'ex macello per i giovani di Gambettola?
Vent'anni fa l'ex macello di Gambettola era gestito da un gruppo di ventenni gembettolesi che organizzava eventi e attività per tutto il paese. Cambiata la gestione nel tempo, lo spazio ha perso identità e capacità di aggregazione, tanto che oggi i ragazzi preferiscono spostarsi nei centri vicini. Con la scadenza della convenzione in corso, il Comune riprende in mano lo spazio e apre “Gambettol-Hub” per capire, insieme a giovani tra gli 11 e i 30 anni e agli enti del Terzo Settore che vorrebbero gestirlo, quale futuro dare all'edificio: mappe di comunità, questionari segmentati per età ed incontri di co-progettazione per trovare una sintesi tra i punti di vista.
Rispondi al questionario, partecipa ai laboratori nella tua scuola o associazione, vieni agli incontri di co-progettazione: il futuro dell'ex macello lo decidono i giovani di Gambettola!
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Vent'anni fa l'ex macello di Gambettola ha iniziato la propria vita collettiva come spazio giovanile, gestito da un gruppo di ventenni che organizzava attività ed eventi culturali per tutto il paese. Con il tempo, cambiata la gestione e affidato lo spazio a un'associazione più distante dal territorio, l'edificio ha perso identità e capacità di aggregazione: oggi è percepito come sottoutilizzato, e i giovani non lo leggono più come un luogo dove trovarsi, preferendo spostarsi nei centri vicini più attrezzati.
Lo spazio resta però anche un punto di riferimento per diverse associazioni locali interessate a organizzarvi eventi culturali per un pubblico più adulto. Il percorso nasce proprio da questa doppia domanda: come far tornare i giovani e giovanissimi (11-30 anni) a vivere quotidianamente il paese, e come trovare al tempo stesso una sintesi con le associazioni culturali interessate allo stesso spazio.
A giugno 2026 è scaduta la convenzione con l'associazione che aveva in gestione l'immobile, e il Comune ha scelto di riprenderlo temporaneamente in mano per sistemarlo e dare il tempo a un vero percorso di ascolto: l'obiettivo non è solo definire nuove attività, ma sperimentare un modello di governance innovativa tra Pubblica Amministrazione e terzo settore, che tenga alta l'attenzione sui giovani e sul loro desiderio di autonomia decisionale e co-responsabilità nella gestione dello spazio.
Gli esiti del percorso confluiranno in un documento programmatico con linee guida, bisogni emersi e una proposta di modalità di gestione, che diventerà la base per la futura manifestazione di interesse con cui il Comune assegnerà lo spazio.
ꕥ Le attività previste
Il percorso dura otto mesi, da settembre 2026 ad aprile 2027, e si sviluppa in quattro fasi.
Fase 1 – Mappatura e allineamento (settembre 2026 - ottobre 2026)
Si mappano i “compagni di viaggio”: da un lato i corpi intermedi che lavorano con giovani e giovanissimi, dall'altro le associazioni interessate a gestire lo spazio. Il primo Tavolo di Negoziazione definisce modi e tempi di coinvolgimento dei ragazzi e convalida i temi del questionario che seguirà.
Fase 2 – Ascolto e mappatura di luoghi e servizi (ottobre 2026 - febbraio 2027)
Un questionario online, diffuso attraverso Comune, associazioni e scuola, raccoglie necessità e desideri legati a spazi e servizi, chiedendo anche dove i ragazzi si trovano oggi — anche fuori dal Comune — e cosa apprezzano di quei luoghi. Il target giovanile viene segmentato: i giovanissimi (11-14 anni) vengono coinvolti tramite la scuola secondaria di primo grado, proprio di fronte all'edificio, con un laboratorio che costruisce una mappa cognitiva delle percezioni sull'esistente; i giovani (15-30 anni) vengono raggiunti tramite le associazioni sportive del territorio e con attività di outreach in luoghi strategici come l'aula studio della biblioteca comunale. Un terzo incontro coinvolge le associazioni interessate alla gestione dello spazio, per indagare servizi, attività e target che vorrebbero proporre. Le mappe di comunità (per i giovani) e le mappe cognitive (per le associazioni) sono lo strumento di lavoro principale, arricchibili anche online con strumenti come Maptionnaire e Padlet.
Fase 3 – Co-progettazione e sperimentazione (marzo 2027)
Un incontro raccoglie i punti di vista di giovani e associazioni, cercando una sintesi tra richieste e disponibilità attraverso canvas dedicati che aiutano a trovare gli elementi comuni su cui convergere. Le proposte emerse vengono poi caricate sulla piattaforma regionale, dove è possibile votare gli elementi preferiti.
Fase 4 – Restituzione pubblica
Un secondo Tavolo di Negoziazione verifica, approva e sottoscrive il Documento di Proposta Partecipata, aperto secondo il principio della “porta aperta” a tutti i soggetti significativi incontrati durante il percorso; l'evento finale racconta il percorso ed i suoi risultati a tutta la comunità.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
i giovanissimi (11-14 anni), coinvolti attraverso la scuola secondaria di primo grado;
i giovani (15-30 anni), raggiunti tramite associazioni sportive e luoghi di ritrovo come la biblioteca comunale;
le associazioni sportive del territorio — circolo tennis, GDMI Ginnastica, Junior Gambettola calcio, Kodokan Judo, Nuova Olimpia, Centro Studi Danza, Skating Il Gabbiano;
le associazioni culturali interessate a gestire lo spazio, con un'attenzione specifica all'inclusione di genere;
le comunità di origine straniera presenti sul territorio — in particolare la comunità bulgara e le comunità albanese, romena, marocchina e cinese — raggiunte anche attraverso i progetti comunali “Bulgaria nel cuore” e “Orizzonti in comune”;
i gruppi informali e le realtà oggi ai margini della vita comunitaria del paese.
La fase di mappatura e i laboratori sono calendarizzati in orari flessibili — sabato pomeriggio o tardo pomeriggio infrasettimanale — per facilitare la conciliazione con scuola e lavoro. Gli spazi dell'ex macello, privi di barriere architettoniche, garantiscono l'accessibilità fisica agli incontri. Materiali visuali con pochi testi favoriscono l'inclusione linguistica e culturale.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un Accordo preliminare con sei partner: l'Associazione Gambettola Eventi, il Corpo Bandistico Città di Gambettola, l'Associazione artéco APS, il Teatro del Drago Soc. Coop. Soc. ONLUS, l'Associazione Amici della Scuola e Circuiti Dinamici APS, quest'ultima con un focus particolare sull'inclusione di genere.
Il Tavolo di Negoziazione, costituito all'avvio del percorso, comprende un rappresentante dell'Amministrazione, i progettisti del percorso e i rappresentanti dei partner firmatari. Monitora le fasi del processo, partecipa ai laboratori di co-progettazione affiancando i facilitatori, e resta aperto a rappresentanti di altre realtà interessate anche se non ancora formalmente partner. Si riunisce almeno due volte — all'avvio e alla conclusione, per approvare il Documento di Proposta Partecipata — con la possibilità di convocazioni straordinarie in caso di variazioni sostanziali o tensioni da mediare.
Il percorso non nasconde le divergenze, ma le tratta come una risorsa: la principale tensione attesa riguarda proprio la difficoltà di far convergere le esigenze dei giovani con quelle delle associazioni più orientate a un pubblico adulto. Se un confronto in plenaria si blocca, si attiva un piccolo gruppo di approfondimento con le parti interessate; se il contrasto riguarda nodi più complessi, la questione passa al Tavolo di Negoziazione. Ogni accordo raggiunto — o l'eventuale mappa dei dissensi non risolti — viene formalizzato con strumenti visuali e reso pubblico nei report del percorso.
ꕥ Le tappe
Settembre 2026 - Ottobre 2026 – mappatura dei soggetti coinvolti, primo Tavolo di Negoziazione, costituzione del Comitato di Garanzia Locale.
Ottobre 2026 – febbraio 2027 – questionario online, laboratori nelle scuole e con le associazioni sportive, costruzione delle mappe di comunità e cognitive.
Marzo 2027 – incontro di co-progettazione, raccolta di voti sulle proposte emerse.
Aprile – secondo Tavolo di Negoziazione, approvazione del Documento di Proposta Partecipata ed evento di restituzione finale.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo è che l'ex macello riparta con una direzione condivisa, non decisa a tavolino:
un documento programmatico con linee guida, bisogni emersi e una proposta di gestione, base per la futura manifestazione di interesse per l'assegnazione dello spazio;
un modello di governance condivisa tra Comune e terzo settore, capace di conciliare le esigenze dei giovani con quelle delle associazioni culturali;
una mappa dei desideri e delle esigenze dei giovani di Gambettola, costruita insieme a loro;
Il Comune di Gambettola si è impegnato formalmente a sospendere ogni atto che anticipi gli esiti del percorso, ad approvare l'atto di conclusione del processo e a rendere pubbliche le motivazioni delle proprie decisioni. Ha inoltre aderito alla campagna di monitoraggio regionale, con un monitoraggio della soddisfazione in tempo reale — un “meteo dell'umore” disegnato dai partecipanti a inizio e fine di ogni incontro — e indicatori come la percentuale di giovani non associati intercettati e il bilanciamento di genere nei laboratori.
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