Supporto
Fasi del processo
Si costituisce il Tavolo di Negoziazione, si mappano gli eventi e gli stakeholder del territorio, e si raccolgono le criticità attraverso interviste brevi e schede di autovalutazione rivolte a chi organizza eventi. Una sessione formativa, condotta con modalità interattive e attività di role play e gamification, condivide le Linee guida esistenti e le buone pratiche di gestione dei rifiuti, favorendo uno scambio informale tra i diversi punti di vista.
In questa fase organizzeremo laboratori tematici su rifiuti e materiali, logistica ed energia, comunicazione e volontari, strumenti digitali e partecipazione. Ogni laboratorio segue tre momenti: condivisione delle informazioni di contesto, confronto dialogico per elaborare soluzioni condivise, convergenza su azioni prioritarie. Da qui nascono proposte concrete per migliorare le Linee guida, il concept dell'evento pilota, una checklist organizzativa e un primo kit di strumenti di gamification. Al termine della fase si attiva un gruppo operativo, collegato al Tavolo di Negoziazione, che accompagna la progettazione dell'evento pilota e allarga la partecipazione ad altri soggetti interessati alla sostenibilità.
In questa fase si validano le proposte definitive, si formano i volontari, si realizza l'evento pilota sostenibile e si raccolgono dati e riscontri. Durante l'evento si sperimentano gli strumenti di coinvolgimento: quiz, missioni, QR code, “passaporto sostenibile”, micro-sondaggi. Un incontro pubblico conclusivo restituisce i risultati raggiunti a tutta la comunità.
Green Party Piacenza
Partecipazione e sostenibilità per eventi più responsabili
Informati e partecipa
🌍 Piacenza
Quanti rifiuti produce davvero una sagra di paese? E si può fare diversamente?
Il Comune ha già delle Linee guida per la raccolta differenziata di sagre, feste e manifestazioni, ma tradurle in pratica non è semplice per chi organizza un evento con pochi volontari e risorse limitate. “Green Party Piacenza” chiede a pro loco, circoli, parrocchie, associazioni e cittadini di lavorare insieme su un modello concreto di evento sostenibile: meno usa e getta, meno sprechi di acqua ed energia, più raccolta differenziata di qualità. Il percorso porta a un evento pilota reale, con strumenti di gioco e coinvolgimento — quiz, missioni, QR code — per rendere i comportamenti sostenibili più semplici da capire e da mettere in pratica.
Partecipa ai laboratori, porta l'esperienza della tua associazione, vieni all'evento pilota: le feste di Piacenza diventano più sostenibili insieme a chi le organizza.
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Il Comune di Piacenza ha già adottato delle Linee guida per la raccolta differenziata di sagre, feste e manifestazioni: indicazioni su rifiuti, stoviglie riutilizzabili o compostabili, cultura ambientale negli eventi pubblici. Ma tra avere delle linee guida e vederle applicate davvero da chi organizza un evento — spesso con pochi volontari, budget ridotti e tempi stretti — c'è una distanza che questo percorso vuole colmare.
Pro loco, circoli, parrocchie e associazioni culturali, sportive e di volontariato tengono viva la città con feste e manifestazioni, ma incontrano ostacoli concreti: costi dei materiali sostenibili, disponibilità di volontari, gestione dei rifiuti, spazi per le isole ecologiche, tempi organizzativi. Il percorso non impone regole dall'alto: costruisce insieme a chi organizza soluzioni realistiche, applicabili e sostenibili anche dal punto di vista economico e organizzativo.
La sostenibilità viene affrontata nell'intero ciclo di un evento — gestione dei rifiuti, riduzione dell'usa e getta, materiali, consumi energetici e idrici, logistica, allestimenti, comunicazione e comportamenti dei partecipanti. Una parte importante del percorso è la gamification civica: quiz, missioni, QR code e “passaporti sostenibili” per rendere i comportamenti ecologici più immediati e coinvolgenti, trasformando la festa stessa in un'occasione di apprendimento collettivo.
Il percorso produce un evento pilota reale, sostenibile e partecipato, in cui sperimentare concretamente le soluzioni elaborate, raccogliere riscontri e capire cosa può essere replicato in altre manifestazioni cittadine. Gli esiti confluiscono in un Documento di Proposta Partecipata con raccomandazioni operative e criteri di monitoraggio, oltre a un kit organizzativo pensato per chi organizzerà eventi in futuro.
ꕥ Le attività previste
Il percorso dura circa otto mesi e si sviluppa in tre fasi, prevalentemente in presenza e supportate da strumenti digitali.
Fase 1 – Attivazione, formazione e analisi condivisa (2 mesi)
Si costituisce il Tavolo di Negoziazione, si mappano gli eventi e gli stakeholder del territorio, e si raccolgono le criticità attraverso interviste brevi e schede di autovalutazione rivolte a chi organizza eventi. Una sessione formativa, condotta con modalità interattive e attività di role play e gamification, condivide le Linee guida esistenti e le buone pratiche di gestione dei rifiuti, favorendo uno scambio informale tra i diversi punti di vista.
Fase 2 – Laboratori di co-progettazione (3 mesi)
Laboratori tematici su rifiuti e materiali, logistica ed energia, comunicazione e volontari, strumenti digitali e partecipazione. Ogni laboratorio segue tre momenti: condivisione delle informazioni di contesto, confronto dialogico per elaborare soluzioni condivise, convergenza su azioni prioritarie. Da qui nascono proposte concrete per migliorare le Linee guida, il concept dell'evento pilota, una checklist organizzativa e un primo kit di strumenti di gamification. Al termine della fase si attiva un gruppo operativo, collegato al Tavolo di Negoziazione, che accompagna la progettazione dell'evento pilota e allarga la partecipazione ad altri soggetti interessati alla sostenibilità.
Fase 3 – Evento pilota e restituzione (3 mesi)
Si validano le proposte definitive, si formano i volontari, si realizza l'evento pilota sostenibile e si raccolgono dati e riscontri. Durante l'evento si sperimentano gli strumenti di coinvolgimento: quiz, missioni, QR code, “passaporto sostenibile”, micro-sondaggi. Un incontro pubblico conclusivo restituisce i risultati raggiunti a tutta la comunità.
Gli strumenti digitali e di gioco
La piattaforma regionale ospita questionari per organizzatori e cittadini, la raccolta di segnalazioni sulle criticità e la restituzione pubblica degli esiti. Durante l'evento pilota, i QR code collegano a quiz, schede informative, istruzioni per la raccolta differenziata e contenuti educativi — pensati anche per chi ha poca dimestichezza con gli strumenti digitali, con alternative analogiche sempre disponibili.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
le pro loco, i circoli, le parrocchie e le associazioni culturali, sportive, sociali che organizzano concretamente feste e manifestazioni;
i gruppi di volontariato e i comitati e laboratori di quartiere;
gli operatori della somministrazione di cibi e bevande presenti agli eventi;
il gestore dei rifiuti e gli uffici comunali competenti;
i giovani, le famiglie e i cittadini, coinvolti soprattutto nella fase dell'evento pilota attraverso attività educative e strumenti di gamification;
le persone con minore familiarità digitale, per cui sono previste alternative analogiche ai QR code e facilitatori in presenza.
Il percorso distingue tra partecipanti stabili — organizzatori, volontari, referenti associativi, coinvolti fin dalla prima fase — e cittadinanza più ampia, coinvolta soprattutto durante l'evento pilota. Gli incontri sono programmati in orari compatibili con la disponibilità dei volontari, privilegiando tardo pomeriggio, sera e fine settimana, con materiali semplici e visuali. Il Tavolo di Negoziazione resta aperto a nuovi soggetti per tutta la durata del percorso.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un Accordo preliminare con quattro partner: CSV Emilia, Legambiente, ARCI Piacenza APS e Iren Ambiente Piacenza.
Il Tavolo di Negoziazione, costituito all'avvio del percorso, è il principale luogo di raccordo tra Comune, organizzatori di eventi e soggetti territoriali, in coordinamento con il gruppo operativo che segue la progettazione dell'evento pilota. Ha una composizione aperta e progressiva, con particolare attenzione a pro loco, circoli, associazioni, comitati di quartiere, terzo settore, gestore dei rifiuti e uffici comunali. Il Tavolo mappa eventi e stakeholder, condivide le criticità operative, orienta i laboratori di co-progettazione, contribuisce a definire i criteri per la scelta dell'evento pilota e verifica le proposte di miglioramento delle Linee guida, accompagnando anche la stesura del Documento di Proposta Partecipata. Valorizza inoltre le esperienze già maturate nei precedenti percorsi partecipativi del Comune su quartieri, bilancio partecipativo e beni comuni.
Le divergenze principali attese riguardano la fattibilità operativa delle scelte sostenibili: i costi dei materiali, la disponibilità di volontari, gli spazi per le isole ecologiche, il rapporto tra obiettivi ambientali e sostenibilità economica degli eventi. Un tema delicato è la scelta del luogo e del formato dell'evento pilota — c'è chi preferirebbe un evento grande e consolidato, chi uno più piccolo e di quartiere — e la mediazione lavorerà su criteri condivisi: fattibilità, accessibilità, valore dimostrativo, possibilità di monitorare i risultati. Anche gli strumenti di gamification potrebbero dividere: c'è chi li vede marginali o troppo digitali, chi si aspetterebbe soluzioni più tecnologiche. Per gestire questi nodi si useranno facilitazione professionale, regole di confronto condivise, lavoro in sottogruppi seguito da momenti plenari di sintesi e matrici di priorità; le eventuali posizioni minoritarie troveranno comunque spazio nel Documento di Proposta Partecipata.
ꕥ Le tappe
ATTIVAZIONE, FORMAZIONE E ANALISI CONDIVISA – costituzione del Tavolo di Negoziazione, mappatura di eventi e stakeholder, raccolta delle criticità, sessione formativa su Linee guida e gestione dei rifiuti.
LABORATORI DI CO-PROGETTAZIONE – laboratori tematici di co-progettazione su rifiuti, logistica, comunicazione e strumenti digitali; costituzione del gruppo operativo collegato al Tavolo.
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EVENTO PILOTA E RESTITUZIONE – validazione delle proposte, preparazione e realizzazione dell'evento pilota sostenibile, raccolta dati e feedback, incontro pubblico di restituzione.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo è lasciare strumenti concreti e utilizzabili da subito:
un evento pilota sostenibile e partecipato, già realizzato e documentato, come primo esempio concreto;
un kit operativo con checklist organizzative e strumenti di gamification, pronto per essere replicato da altre associazioni ed eventi;
raccomandazioni per aggiornare le Linee guida comunali, ampliando la sostenibilità oltre il tema dei rifiuti — energia, acqua, logistica, decoro urbano;
un Documento di Proposta Partecipata con criteri di monitoraggio, che il Comune userà per orientare le future manifestazioni cittadine.
Il Comune si è impegnato formalmente a sospendere ogni atto che anticipi gli esiti del percorso, ad approvare l'atto di conclusione del processo e a rendere pubbliche le motivazioni delle proprie decisioni. Ha inoltre aderito alla campagna di monitoraggio regionale, con indicatori dedicati sia al processo — numero di soggetti coinvolti, proposte elaborate — sia agli effetti ambientali concreti dell'evento pilota, come riduzione dei rifiuti, qualità della raccolta differenziata e risparmio di acqua ed energia.
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