Ora il confronto si apre alla cittadinanza e alle organizzazioni, con l’obiettivo di raccogliere opinioni, esperienze e proposte su cosa funziona, cosa può migliorare e quali priorità sono più importanti per il futuro dei territori.
I contributi raccolti entro il 10 settembre 2026 aiuteranno a costruire la proposta regionale di riordino territoriale e saranno presentati nell’evento conclusivo del prossimo 25 settembre 2026.
Persone: perché partecipare
Ogni giorno entriamo in contatto con enti e servizi pubblici: per studio, lavoro, mobilità, servizi digitali, ambiente, attività sociali o pratiche amministrative. Ti chiediamo di dedicare pochi minuti a questa consultazione: il tuo contributo è importante per raccogliere esperienze, esigenze e punti di vista di chi vive nei territori dell’Emilia-Romagna e per capire insieme come rendere le istituzioni più vicine alle persone e più attente ai bisogni delle comunità.
Enti e Organizzazioni: perché partecipare
Le scelte sull’organizzazione degli enti pubblici incidono sulla capacità dei territori di affrontare sfide e cambiamenti, sostenere lo sviluppo locale e rispondere ai bisogni delle comunità. Il contributo di enti, imprese, associazioni e altre organizzazioni è importante per far emergere bisogni, problemi e opportunità dei territori. Partecipando alla consultazione è possibile condividere osservazioni e proposte specifiche e, se utile, allegare anche un documento di approfondimento.
Gli esiti
I contributi raccolti in questa fase affiancheranno quanto emerso durante gli incontri territoriali e contribuiranno ad arricchire il confronto collettivo che accompagna la costruzione della proposta finale per la riforma del governo regionale. Anche se diversi aspetti dipendono da norme nazionali, il punto di vista dei cittadini è molto importante per individuare gli aspetti di miglioramento su cui la Regione può incidere.
Partecipa alla consultazione entro il 10 settembre 2026!
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