Supporto
Fasi del processo
Approvato il progetto contatteremo i partner e individuiamo gli altri membri del
TdN. Entro il 30 settembre 2026, daremo avvio formale al processo,con la
costituzione del TdN. Ogni incontro del TdN sarà moderato da un soggetto
esterno.
Gli abitanti della zona saranno invitati a candidarsi per ospitare o essere ospitati a cena, a casa di qualcuno che non conoscono, o anche fuori casa in un ambiente neutro. Questa fase è strategica perché mira a rompere la bolla dei soliti noti e coinvolgere chi di solito non partecipa alla vita pubblica della comunità (chi non è attivo nel volontariato, chi non ha figli a scuola, chi è arrivato da poco, chi vive in isolamento, ecc.) cercando di garantire la massima eterogeneità per: generi, generazioni, culture. Ogni gruppo riceve un kit che stimolerà la riflessione comune durante la serata ( il kit terrà conto di differenze linguistiche e disabilità). Alla fine dell'incontro i partecipanti inviano un messaggio vocale al GIBS con i propri pensieri e riflessioni: cosa desideri per la tua comunità, come immagini una comunità più coesa, cosa ti ostacola, cosa ti aiuterebbe.
Output atteso: almeno 75 persone coinvolte.
PARTECIPA ANCHE TU! https://casadelcuculo.my.canva.site/madai/
I vocali saranno raccolti in un'installazione interattiva e itinerante con un duplice
scopo:
1- restituire alla comunità quanto emerso dalle conversazioni durante le cene,
rendendo condivisibili e collettive le voci raccolte;
2- interagire con il pubblico per definire i temi prioritari partendo dai bisogni
emersi in un dispositivo artistico attraverso cui la comunità identifica e orienta
le azioni su cui agire insieme nella fase successiva.
Sulla base delle suggestioni emerse nella prima fase, messe in luce ed integrate con l’installazione artistica, il TdN si riunisce per costruire, sotto la guida di facilitatori esperti, una proposta di DocPP che contenga bisogni emersi, indirizzi e raccomandazioni e se fossero emerse anche eventuali proposte progettuali.
Il testo elaborato in seno al Tavolo di negoziazione sarà condiviso con la
cittadinanza con due modalità di partecipazione:
pubblicata sulla piattaforma regionale e-democracy e aperta alla consultazione
pubblica per 2 settimane: chiunque può leggere il testo e lasciare commenti,
integrazioni o obiezioni tramite gli strumenti digitali della piattaforma.
un momento pubblico per facilitare la partecipazione di chi non è digitalizzato
L'obiettivo è coinvolgere nuovi soggetti e allargare ulteriormente la
partecipazione rispetto alle fasi precedenti.
Il TdN si riunisce per l'ultima volta, esamina il materiale raccolto nelle fasi precedenti, introduce le integrazioni che ritiene necessarie, elabora il DocPP e lo approva secondo le modalità definite in fase di avvio dell’intero processo, seguendo la conduzione del facilitatore.
Successivamente, il DocPP viene trasmesso al Tecnico di Garanzia per la validazione e al Comune di Bertinoro per le valutazioni di merito.
Fase attiva:
Data di inizio / Data di fine
30 set 2026 / 30 apr 2027
Questo processo appartiene a
Ma dai anche tu vivi qui?
Una riflessione collettiva su cosa vuole dire fare comunità oggi in un piccolo centro
Informati e partecipa
Fratta Terme - Bertinoro (FC)
Quante persone che vivono nel tuo paese conosci davvero?
Fratta Terme, Bertinoro (FC) – Ci sono più modi di stare insieme di quanti ne pratichiamo: associazioni, eventi, parrocchia, il GIBS. Eppure ognuno frequenta il proprio giro, le generazioni si incrociano senza incontrarsi, e trovare chi metta a disposizione tempo e talenti diventa sempre più difficile. Invece di aggiungere l'ennesima iniziativa, questo percorso fa un passo indietro e chiede alla comunità cosa le serve davvero per sentirsi tale. Tutto parte da un invito ad un incontro conviviale con una persona che non conosci : ci si candida per ospitare o farsi ospitare da persone che non frequentiamo di solito, a casa propria o in uno spazio esterno a te caro. Dalle vostre stesse "voci", e dalle "tracce" che lascerete di questi incontri, nascerà un'installazione evocativa nel centro del Paese e un manifesto scritto insieme.
Candidati a un incontro conviviale, ascolta l'installazione, dì la tua sul documento finale: si comincia da chi vive qui --> https://casadelcuculo.my.canva.site/madai/
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Il GIBS — biblioteca, casa di quartiere e coworking in via Loreta a Fratta Terme — non è nato per caso: è l'esito diretto di un altro percorso partecipativo, Frattastica del 2022, in cui la comunità aveva chiesto uno spazio di quartiere aperto a tutti. Oggi è un centro polifunzionale del Comune di Bertinoro, frequentato e apprezzato.
Eppure qualcosa non torna. Alla fine del 2025 sono arrivate lettere e telefonate al Comune: rumore, poco rispetto per gli altri frequentatori, un'immagine che si è cristallizzata in "posto per ragazzi problematici". Il paradosso è che il GIBS è frequentato da tutte le generazioni, ma buona parte del pubblico arriva da fuori — Faenza, Forlì, Cesena — mentre chi abita a Fratta Terme fatica a sentirlo proprio.
Da qui due domande più grandi di uno spazio: come si prende cura una comunità delle sfide delle nuove generazioni? Come si gestisce insieme la complessità che il fare comunità porta con sé?
La risposta più facile sarebbe stata un nuovo regolamento o un nuovo calendario di attività. Abbiamo scelto un'altra strada: fermarci e chiedere a chi vive qui di cosa abbiamo bisogno oggi per stare insieme, cosa ce lo impedisce, cosa vorremmo che nascesse dall'abitare lo stesso posto. Il sospetto è che il problema non sia cosa facciamo, ma come lo facciamo.
Quello che ci aspettiamo alla fine non è un elenco di iniziative, ma un manifesto collettivo: una dichiarazione di intenti che, partendo dal GIBS come luogo di sperimentazione, orienti Fratta Terme verso una comunità più coesa e capace di prendersi cura di sé. Gli esiti confluiranno in un Documento di Proposta Partecipata; il Comune di Bertinoro lo recepirà con una delibera di Giunta e il nuovo affidamento del servizio dovrà tenerne conto.
ꕥ Le attività previste
Gli incontri di mappatura
È il cuore del percorso, e la scommessa più grossa. Chi abita in zona può candidarsi per ospitare o farsi ospitare da qualcuno che non conosce. I gruppi vengono composti cercando la massima mescolanza: età, generi, provenienze, e soprattutto persone che di solito non compaiono alla vita pubblica — chi non fa volontariato, chi non ha figli a scuola, chi è arrivato da poco, chi vive isolato.
Ogni gruppo riceve un kit che accompagna la conversazione della serata, pensato per essere usabile da tutti e disponibile in più lingue. A fine incontro si manda un messaggio vocale al GIBS con quello che è emerso: cosa desideri per la tua comunità, come immagini una comunità più coesa, cosa ti ostacola, cosa ti aiuterebbe. L'obiettivo è coinvolgere almeno 75 persone.
La scelta della incontro conviviale nei luoghi cari non è folkloristica: se le persone faticano a scendere in piazza, la piazza entra nei loro spazi. Non servono competenze, non serve impegnarsi in nulla.
L'installazione interattiva
Tutte le voci raccolte diventano un'installazione sonora itinerante, realizzata da un'artista. Serve a due cose insieme: restituire alla comunità quello che è emerso negli incontri, trasformando conversazioni private in patrimonio comune; e far scegliere al pubblico, interagendo con l'opera, quali temi mettere in cima alla lista per la fase successiva.
La costruzione della proposta
Il Tavolo di Negoziazione si riunisce, guidato da facilitatori esperti, e trasforma quanto emerso dagli incontri e dall'installazione in una bozza di documento: i bisogni raccolti, gli indirizzi, le raccomandazioni e, se ne saranno emerse, le proposte progettuali.
La consultazione finale
Il testo torna a tutta la cittadinanza per due settimane: pubblicato su questo spazio, dove chiunque può leggerlo e lasciare commenti, integrazioni o obiezioni, e presentato in un incontro pubblico per chi con il digitale non se la cava. È il momento per allargare ancora la partecipazione e far entrare chi finora è rimasto fuori.
L'approvazione
Il Tavolo si riunisce un'ultima volta, integra quanto raccolto, elabora e approva il Documento di Proposta Partecipata, che va poi al Tecnico di garanzia per la validazione e al Comune di Bertinoro per le valutazioni di merito.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso si rivolge a chi vive a Fratta Terme e zone limitrofe, con una attenzione particolare a chi di solito non partecipa:
chi non è attivo in associazioni o volontariato;
chi è arrivato da poco nel territorio;
chi vive in condizione di isolamento;
gli adolescenti e i giovani, e in particolare la fascia 14-18 anni, al centro di molte delle tensioni di questi mesi;
le persone anziane e gli abitanti storici;
le comunità di nuovi cittadini: il kit delle cene sarà disponibile in più lingue (indicativamente italiano, inglese, francese, arabo e rumeno) in base alla composizione effettiva del territorio;
i commercianti di prossimità;
chi frequenta il GIBS e chi, invece, non ci ha mai messo piede.
La composizione dei gruppi per gli incontri garantirà equilibrio di genere, e il percorso è pensato per essere accessibile alle persone con disabilità. Il contatto non passerà solo dai volantini: ci sarà un porta a porta, il passaparola attraverso i partner e le chiamate una a una alle persone individuate nella mappatura iniziale.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il progetto è promosso da GIBS APS, nata nel 2025 per favorire la partecipazione attiva della cittadinanza alla gestione dello spazio, mentre l'ente titolare della decisione è il Comune di Bertinoro. Hanno sottoscritto l'Accordo preliminare come partner:
Pro Loco Fratta Terme;
ASD Fratta Terme;
Consiglio di zona di Fratta Terme.
Il Tavolo di Negoziazione si costituisce all'avvio del percorso ed è facilitato da professionisti esterni e super partes. Riunisce due tipi di componenti: da un lato le realtà organizzate attive a Fratta Terme — oltre ai partner, il Comune di Bertinoro, GIBS APS, Casa del Cuculo Soc. Coop., il Comitato di Zona e la Parrocchia; dall'altro singoli abitanti individuati con la mappatura, scelti per rappresentare generazioni, generi, culture e livelli di scolarizzazione diversi: giovani e under 18, nuovi abitanti, rappresentanti delle comunità straniere, studenti, lavoratori, le persone anziane e gli abitanti storici, commercianti.
Il Tavolo resta aperto a nuove adesioni per tutto il percorso, fino a un massimo di venti componenti. Il suo compito è co-reggere il processo, definire le regole del confronto, portare avanti il coinvolgimento della comunità, mediare le divergenze — in particolare sui temi della convivenza tra generazioni — ed elaborare e approvare collegialmente il documento finale.
Il Comitato di Garanzia Locale è composto da tre membri del Tavolo scelti tra i rappresentanti della comunità, escludendo chi gestisce il processo, per assicurare uno sguardo indipendente e radicato nel territorio.
ꕥ Le tappe
Settembre 2026 – costituzione del Tavolo di Negoziazione e avvio formale del processo; mappatura degli abitanti da coinvolgere.
Settembre-novembre 2026 – le cene di mappatura nelle case, negli spazi, nelle piazze di Fratta, con la raccolta dei messaggi vocali e delle tracce disseminate qua e là.
Dicembre 2026 – l'installazione interattiva itinerante: restituzione delle voci raccolte e scelta dei temi prioritari.
Gennaio 2027 – il Tavolo di Negoziazione elabora la bozza di proposta.
Febbraio-marzo 2027 – consultazione pubblica del testo per due settimane, online e in presenza.
Aprile 2027 – approvazione del Documento di Proposta Partecipata, invio al Tecnico di garanzia e al Comune di Bertinoro.
A 1, 2 e 3 anni dalla conclusione – la passeggiata di monitoraggio (vedi sotto).
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
Un manifesto condiviso su cosa significa fare comunità oggi a Fratta Terme: non un elenco di attività, ma una direzione da seguire insieme con cittadini, associazioni, servizi pubblici e istituzioni.
Un GIBS diverso: le premesse per uno spazio che la comunità riconosce come proprio e alimenta dal basso. Gli indirizzi emersi peseranno sul nuovo affidamento del servizio.
Relazioni che prima non c'erano: decine di persone che si sono sedute insieme a qualcuno che non conoscevano, in un paese dove ci si incrocia senza incontrarsi.
Un'opera collettiva: l'installazione sonora e non solo, costruita con le voci degli abitanti.
Un modo insolito di verificare gli impegni: per tre anni, una volta l'anno, il Comitato di Garanzia indice una passeggiata per Fratta Terme aperta a chiunque, per guardarsi intorno e annotare cosa è cambiato nelle relazioni e nella vita del paese. La guidano tre domande scelte dal Tavolo di Negoziazione, e ogni volta ne esce una breve nota pubblica.
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