ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Le rilevazioni dei servizi educativi e l'osservazione sul campo dell'Educativa di Strada hanno segnalato, tra i giovani di Soliera, fenomeni di ritiro sociale, abbandono scolastico e occasionali episodi di micro-conflittualità o vandalismo in alcuni luoghi di aggregazione informale — parchi, centro storico, frazioni. Non un'emergenza isolata, ma un segnale che l'Amministrazione ha scelto di raccogliere trasformandolo in un'occasione di innovazione istituzionale.
L'idea è capovolgere il rapporto abituale tra Comune e giovani: dal 14 ai 25 anni, i ragazzi non saranno più semplici destinatari di servizi, ma co-decisori diretti di una quota del bilancio comunale, attraverso il primo Bilancio Partecipativo dei Giovani di Soliera. L'obiettivo, indicato esplicitamente nel Documento Unico di Programmazione 2026 del Comune (“dar voce ai giovani: sviluppare il bilancio partecipato delle politiche giovanili”), è costruire fiducia reciproca attraverso un esercizio concreto di democrazia di prossimità.
Il percorso si appoggia su un'infrastruttura già radicata: la Fondazione Campori, che gestisce da anni lo Spazio Giovani Reset, il principale presidio giovanile del territorio, e lavora abitualmente con metodologie collaudate per questo target — peer education, progettazione partecipata, educativa di strada — grazie anche a esperienze precedenti come il progetto distrettuale 3P (Partecipa, Parla, Pedala) e il Consiglio dei Ragazzi.
Gli esiti del percorso confluiscono in un Documento di Proposta Partecipata con due contenuti: le linee guida per il futuro Regolamento del Bilancio Partecipativo (criteri di accesso, ambiti di spesa, modalità di proposta e voto, governance) e una prima raccolta di idee progettuali dei giovani, pronte per il primo ciclo operativo dello strumento.
ꕥ Le attività previste
Il percorso prende avvio dalla conoscenza del territorio e dei suoi giovani, attraverso la mappatura dei gruppi informali, dei luoghi di aggregazione e dei contesti giovanili strutturati, con il supporto del Progetto Zone di Educativa di Strada. Parallelamente, vengono coinvolti i partner attraverso il Tavolo di Negoziazione e i giovani attraverso un questionario digitale, finalizzato a conoscere il livello di familiarità con il Bilancio Partecipativo e a raccogliere temi e bisogni da trasformare in proposte concrete.
Il coinvolgimento prosegue direttamente nei luoghi frequentati dai ragazzi — Spazio Reset, Habitat, parchi e frazioni di Limidi e Sozzigalli — attraverso attività di outreach, mappature emotive, video-interviste e percorsi di peer education. Le idee raccolte vengono poi sviluppate attraverso due laboratori creativi: “Soliera Role-Play: il Budget in gioco”, che permette di sperimentare le dinamiche e i vincoli di un bilancio comunale, e “Pitch Project”, che accompagna i giovani nella trasformazione delle idee in vere proposte progettuali, raccontate attraverso reel o mini-podcast e successivamente presentate sulla piattaforma regionale per la fase di voto.
Il percorso si conclude con la redazione del Documento di Proposta Partecipata, condiviso dal Tavolo di Negoziazione e inviato al Tecnico di Garanzia regionale. Un evento pubblico finale, con i giovani protagonisti, restituisce alla comunità gli esiti del percorso e accompagna la consegna del documento al Comune, ponendo le basi per l’avvio operativo del Bilancio Partecipativo.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è rivolto principalmente ai giovani tra i 14 e i 25 anni di Soliera, e in particolare a:
i giovani non organizzati e le voci meno rappresentate, spesso invisibili ai processi decisionali tradizionali;
chi frequenta lo Spazio Giovani Reset, la parrocchia e gli altri spazi aggregativi del territorio;
i gruppi informali intercettati nei parchi, in centro storico e nelle frazioni di Limidi e Sozzigalli, grazie al lavoro dell'Educativa di Strada;
i giovani già coinvolti in realtà organizzate — associazioni culturali, sportive, gruppi scout;
ragazze e ragazzi con disabilità cognitive o relazionali, grazie al supporto metodologico della storica collaborazione con il Gruppo Genitori Figli con Handicap;
i giovani con background migratorio, raggiunti con linguaggi visivi e multimediali — podcast, video, musica — che riducono al minimo la modulistica scritta.
Il percorso segue il principio della “porta aperta”: qualsiasi gruppo informale, comitato o singolo ragazzo incontrato durante l'Educativa di Strada può inserirsi nel processo, attratto da micro-progettualità concrete più che da inviti burocratici. Chi non può partecipare fisicamente può contribuire in modalità asincrona sulla piattaforma regionale di e-democracy.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è promosso da Fondazione Campori e sostenuto da un Accordo preliminare con cinque partner: ARCI Soliera, ARCI Dude, Accento Società Cooperativa Sociale, Aliante Società Cooperativa Sociale (che gestisce il Progetto Zone di Educativa di Strada) e l'Agesci Gruppo Soliera 1.
Tutte queste realtà siedono inoltre al Tavolo di Negoziazione, costituito all'avvio del percorso e fungono da “antenne” sul territorio, capaci di ingaggiare i giovani nei propri bacini di utenza.
ꕥ Le tappe
Il percorso dura nove mesi, da settembre 2026 a maggio 2027, e si sviluppa in cinque fasi.
Fase 0 – Mappatura e analisi del target – mappatura dei gruppi di aggregazione informale con l'Educativa di Strada, completamento della mappatura dei contesti strutturati, sviluppo dell'identità grafica.
Fase 1 – Apertura – convocazione del Tavolo di Negoziazione, lancio pubblico con questionario digitale.
Fase 2 – Animazione e ascolto – attività di outreach nei luoghi informali, laboratori creativi, video-interviste partecipative.
Fase 3 – Co-progettazione – laboratori di co-progettazione “Soliera Role-Play” e “Pitch Project”.
Fase 4 – Restituzione e validazione – redazione del Documento di Proposta Partecipata, approvazione del Tavolo di Negoziazione, evento pubblico conclusivo.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
Il percorso vuole lasciare alla comunità di Soliera uno strumento concreto:
un Documento di Proposta Partecipata, con le linee guida per il Regolamento del Bilancio Partecipativo dei Giovani e una prima raccolta di idee progettuali;
un nuovo istituto partecipativo stabile, integrato nel ciclo di programmazione dell'ente con regole chiare e una quota di bilancio dedicata;
dati preziosi sui reali bisogni delle nuove generazioni, utili anche in ottica preventiva rispetto al disagio giovanile;
una rete educativa di comunità più solida, tra scuole, Spazio Giovani, terzo settore, sport e servizi sociosanitari;
l'integrazione nell'albo dei cittadini deliberatori del Comune di Soliera, già costituito con il progetto “Sport Bene Comune – Soliera 2035”.
Il Comune di Soliera si è impegnato formalmente a sospendere ogni atto che anticipi gli esiti del percorso, ad approvare l'atto di conclusione del processo e a rendere pubbliche le motivazioni delle proprie decisioni, avviando operativamente lo strumento del Bilancio Partecipativo. Ha inoltre aderito alla campagna di monitoraggio regionale, con una valutazione ex post che seguirà l'effettiva realizzazione dei progetti votati dai ragazzi e il consolidamento della fiducia tra nuove generazioni e istituzioni.
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