ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Gli eventi che stanno segnando l’attualità in campo economico e sociale, le alluvioni del 2023 e del 2024 che hanno danneggiato anche una delle principali aree produttive e artigianali del territorio, mettendo a rischio anche i luoghi di produzione e di lavoro, hanno indotto l'Amministrazione a rispondere con uno strumento strutturale: un Masterplan di valorizzazione e messa in sicurezza dell'area industriale del capoluogo, già inserito nel Documento Unico di Programmazione 2026-2028.
Prima che il Masterplan venga progettato nel dettaglio, il Comune apre questo percorso partecipativo per raccogliere, dalla voce diretta di chi opera nell'area, criticità ambientali e idrogeologiche, priorità di intervento e possibili modalità di collaborazione tra pubblico e privato. L'obiettivo è duplice: allargare la base di dati e informazioni a disposizione dei progettisti, integrando i rilievi tecnici con la sensibilità concreta di chi vive quello spazio ogni giorno, sperimentando un modo nuovo di lavorare, aperto e collaborativo, capace di far emergere interventi in vera partnership tra imprese e Amministrazione.
Il percorso si colloca interamente nella fase conoscitiva del Masterplan: non decide gli interventi, ma raccoglie sensibilità e contributi che altrimenti resterebbero dispersi, dando loro una cornice unitaria. Gli esiti — mappe delle criticità e schede specifiche per i progetti in partenariato — confluiranno direttamente nella fase preliminare del Masterplan e potranno orientare le sue azioni concrete per aumentare la resilienza e la competitività dell'area.
Il Comune guarda già oltre: questo percorso è pensato come la prima di una serie di iniziative pensate per lo sviluppo qualificato e sostenibile dal punto di vista ambientale, dei territori della produzione, con l'intenzione di estendere in futuro un lavoro analogo alle altre realtà artigianali e industriali del territorio.
ꕥ Le attività previste
Il percorso dura sette mesi, da settembre 2026 a marzo 2027, e si sviluppa in tre fasi.
Fase 0 – Mappatura e avvio del Tavolo di Negoziazione (settembre 2026)
Un lavoro interno di ricognizione delle realtà e organizzazioni locali potenzialmente interessate al progetto precede il primo incontro laboratoriale del Tavolo di Negoziazione, aperto ai partner e a tutte le realtà organizzate mappate
Fase 1 – Raccolta di percezioni, esigenze e co-progettazione (ottobre 2026 - febbraio 2027)
Si apre la partecipazione diretta a chi lavora nell'area — imprese, lavoratori, cittadini. Un questionario, digitale e cartaceo, esplora tre dimensioni: le criticità esistenti sul piano idrogeologico, ambientale e di comfort; le priorità di intervento; gli ambiti in cui attivare partenariati pubblico-privato. Seguono tre laboratori: il primo incontro è una camminata collettiva tra gli spazi e le infrastrutture dell'area, durante la quale si mappano le criticità territoriali con una app tipo Mapeo, che permette di scattare foto e raccogliere coordinate GPS anche offline. Il secondo incontro, condotto con la metodologia Open Space Technology, individua i possibili interventi di miglioramento in relazione alle criticità emerse, con le priorità stabilite tramite dot voting e caricate sulla piattaforma regionale. Il terzo incontro usa il metodo EASW (European Awareness Scenario Workshop) integrato con sessioni di Partnership Canvas: prima si lavora per gruppi omogenei — pubblica amministrazione, grandi imprese, micro-imprese, lavoratori — per far emergere esigenze e costruire scenari di futuro negativi e positivi; poi si lavora per gruppi eterogenei per mediare le divergenze e individuare i punti di convergenza, fino a compilare vere e proprie schede-progetto con interventi, risorse pubblico-private e benefici per lavoratrici e lavoratori.
Fase 2 – Restituzione e presentazione (marzo 2027)
Dopo un lavoro di sistematizzazione delle mappature e degli esiti della co-progettazione, il documento di sintesi finale — una mappa con le schede descrittive delle proposte di intervento in partenariato — viene presentato in un incontro conclusivo del Tavolo di Negoziazione, che valuta insieme punti di forza e di debolezza del percorso, con la partecipazione del Comitato di Garanzia.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
le imprese dell'area produttiva di Lugo, grandi e piccole;
le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno operano nell'area;
i consorzi e le associazioni di categoria del territorio;
gli abitanti e i gruppi informali eventualmente coinvolti dalle trasformazioni dell'area;
eventuali comitati di lavoratori e lavoratrici o reti di welfare aziendale, portatori di istanze che il Tavolo di Negoziazione si impegna a intercettare anche se non ancora organizzate.
Gli incontri in presenza si terranno in luoghi privi di barriere architettoniche, facilmente raggiungibili, in orari flessibili, per favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, fondamentale per lavoratori dipendenti e piccoli imprenditori dell'area. Il percorso resta aperto secondo il principio della “porta aperta”: il calendario degli appuntamenti è sempre consultabile nello spazio digitale dedicato, e chiunque può inserirsi anche a percorso avviato.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un Accordo preliminare con otto partner: il Comune di Sant'Agata sul Santerno, CNA Bassa Romagna, Confartigianato Ravenna – Sede Bassa Romagna, il Consorzio Energia & Habitat, Diemme Filtration Srl, Diemme Enologia Spa, IBIX Srl e Venieri Lugo Spa. Tra i soggetti coinvolti nella costruzione del Masterplan figura anche ART-ER, che fornisce supporto nell'allineamento alle politiche regionali di attrattività.
Il Tavolo di Negoziazione, costituito all'avvio del percorso, comprende un assessore comunale, i progettisti del percorso e i rappresentanti dei partner firmatari, selezionati secondo criteri di ampiezza (rappresentare tutti i principali soggetti attivi nell'area) e di rappresentatività (realtà con più associati o capaci di rappresentare un'ampia filiera). Resta aperto ad altre realtà interessate non ancora individuate. Si riunisce almeno due volte — all'avvio, con metodologia focus group, e alla conclusione, per una valutazione condivisa del percorso — con la possibilità di convocazioni straordinarie per varianti sostanziali o per dirimere conflittualità.
Collocandosi il percorso nella fase iniziale del ciclo decisionale, non si prevedono polarizzazioni ideologiche nette; i nodi più complessi riguarderanno la definizione delle priorità di intervento e la calibrazione degli impegni nei partenariati pubblico-privati — ad esempio sulla convivenza tra diverse attività produttive, sulla gestione della sicurezza idraulica o sull'allocazione delle risorse. Se il contrasto riguarderà nodi strategici, la questione passa al Tavolo di Negoziazione. Ogni accordo viene formalizzato in tempo reale con strumenti di facilitazione visuale, e le eventuali divergenze non risolte vengono raccolte, senza nasconderle, in una Mappa dei dissensi pubblicata nei report del percorso.
ꕥ Le tappe
Settembre 2026 - Ottobre 2026 – mappatura degli attori locali, primo incontro del Tavolo di Negoziazione, costituzione del Comitato di Garanzia Locale.
Ottobre 2026 – febbraio 2027 – questionario digitale e cartaceo, camminata collettiva di mappatura dei rischi, laboratorio Open Space Technology sulle priorità, laboratorio EASW e Partnership Canvas per le schede-progetto in partenariato.
Marzo 2027 – sistematizzazione degli esiti, incontro conclusivo del Tavolo di Negoziazione con il Comitato di Garanzia, presentazione del documento di sintesi finale.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo è che il Masterplan nasca da un patrimonio di conoscenza costruito insieme a chi vive l'area ogni giorno:
una mappa delle criticità ambientali, idrogeologiche e di comfort dell'area produttiva, costruita con il contributo diretto di imprese e lavoratori;
schede-progetto di interventi in partenariato pubblico-privato, con risorse indicate e benefici per lavoratrici e lavoratori;
un contributo diretto alla fase conoscitiva del Masterplan di valorizzazione dell'area industriale di Lugo;
un modello di collaborazione tra Amministrazione e imprese potenzialmente replicabile per le altre aree produttive del territorio.
Il Comune di Lugo si è impegnato formalmente a sospendere ogni atto che anticipi gli esiti del percorso, ad approvare l'atto di conclusione del processo e a rendere pubbliche le motivazioni delle proprie decisioni. Ha inoltre aderito alla campagna di monitoraggio regionale, con un monitoraggio della soddisfazione dei partecipanti al termine di ogni incontro, e si è impegnato a rendere noto, entro due mesi dalla conclusione del percorso, quali azioni intende sviluppare nel futuro Masterplan.
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