Supporto
Fasi del processo
Si insedia il Tavolo di Negoziazione, si mappano insieme competenze, esigenze e aspettative degli attori coinvolti, e parte la campagna di comunicazione “Tutti in pista per l'ex Nuit!”. In questa fase il Comune predispone anche una griglia dei vincoli tecnici e giuridici dell'area, per garantire che il dibattito parta da basi trasparenti e condivise.
Due incontri pubblici per presentare il progetto e raccogliere visioni e bisogni, una camminata di quartiere nell'area ex Nuit per l'osservazione diretta dei luoghi, e un questionario — online e cartaceo — per raccogliere i bisogni della popolazione. Ne esce una mappa emozionale e funzionale delle criticità rilevate.
Due incontri pubblici in cui le esigenze raccolte si trasformano in priorità d'uso concrete, lavorando direttamente su mappe dell'area. Un gruppo stabile di cittadini ed esperti, scelto per garantire rappresentatività di genere, età e quartiere, elabora insieme al Tavolo di Negoziazione la bozza del Documento di Proposta Partecipata.
Un'assemblea pubblica, in presenza e in streaming, per consegnare formalmente il Documento agli organi politici dell'Ente e pubblicare tutti i materiali del percorso.
Fase attiva:
Data di inizio / Data di fine
30 set 2026 / 31 dic 2026
Questo processo appartiene a
Tutti in pista per l'ex Nuit!
Raccogliere voci, definire priorità: la cittadinanza partecipa alla rigenerazione urbana dell'area 'ex Nuit'
Informati e partecipa
🌍 Cesenatico (FC)
Ti ricordi l'ex Nuit? E come vorresti rivederlo?
Cesenatico – Sul lungomare di Levante, accanto ai Giardini a Mare, c'è un vuoto urbano di oltre 12.000 mq: l'area dello storico dancing “Nuit”, uno dei salotti mondani più frequentati della Riviera negli anni '60, oggi recintata e in stato di abbandono. Il Comune l'ha acquisita al patrimonio pubblico nel 2023 con l'obiettivo di farne una nuova dotazione pubblica d'eccellenza. Prima di disegnare il progetto, “Tutti in pista per l'ex Nuit!” chiede a residenti, operatori turistici e categorie economiche quali funzioni, priorità ed equilibri dare a quello spazio — tra verde, protezione dalle mareggiate e vita balneare.
Partecipa agli incontri, rispondi ai questionari, vota le priorità sulla piattaforma: il futuro dell'ex Nuit lo decidiamo insieme, prima che il progetto prenda forma.
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
L'ex Nuit è un luogo che porta nel nome la memoria di Cesenatico: lo storico dancing inaugurato negli anni '60, punto di riferimento nazionale per gli artisti dell'epoca e uno dei salotti mondani più frequentati della Riviera Romagnola. Da oltre un decennio, però, l'area — oltre 12.000 mq sul lungomare G. Carducci, a confine con i Giardini a Mare — è un vuoto urbano recintato, senza marciapiede, che restituisce un'immagine di degrado proprio nel cuore del fronte turistico della città.
Nel 2023 il Comune è riuscito ad acquisire l'area al patrimonio pubblico, con l'obiettivo di trasformarla in una dotazione pubblica d'eccellenza al servizio della comunità e dell'attrattiva del territorio. Il piano investimenti comunale prevede già 70.000 euro per le prime fasi di progettazione. Questo percorso partecipativo si colloca prima che l'Amministrazione fissi i cardini del progetto, seppur siano presenti alcuni limiti di fattibilità: l'obiettivo è che l'ascolto della cittadinanza incida sulle scelte, non che le certifichi a cose fatte.
Il tema centrale è come coniugare funzioni diverse in uno spazio strategico: la vivibilità quotidiana di chi a Cesenatico abita tutto l'anno, e la vocazione turistica ed economica della città. A questo si affianca una dimensione ambientale non secondaria: l'area rigenerata dovrà integrarsi con i Giardini a Mare come estensione della protezione costiera, aumentare la permeabilità del suolo per gestire meglio le piogge intense, contrastare l'effetto isola di calore con nuovi alberi e favorire la biodiversità con specie autoctone.
Gli esiti del percorso confluiscono in un Documento di Proposta Partecipata, con una graduatoria di priorità e linee di indirizzo ecologiche e turistiche, che diventerà un riferimento concreto per le decisioni amministrative successive.
ꕥ Le attività previste
Il percorso dura sei mesi e si sviluppa in quattro fasi, condotte da facilitatori professionisti esterni, con un mix di attività in presenza e strumenti digitali.
Fase 1 – Preparazione, mappatura e comunicazione
Si insedia il Tavolo di Negoziazione, si mappano insieme competenze, esigenze e aspettative degli attori coinvolti, e parte la campagna di comunicazione “Tutti in pista per l'ex Nuit!”. In questa fase il Comune predispone anche una griglia dei vincoli tecnici e giuridici dell'area, per garantire che il dibattito parta da basi trasparenti e condivise.
Fase 2 – Ascolto e raccolta delle esigenze
Due incontri pubblici per presentare il progetto e raccogliere visioni e bisogni, una camminata di quartiere nell'area ex Nuit per l'osservazione diretta dei luoghi, e un questionario — online e cartaceo — per raccogliere i bisogni della popolazione. Ne esce una mappa emozionale e funzionale delle criticità rilevate.
Fase 3 – Negoziazione convergente e co-progettazione
Due incontri pubblici in cui le esigenze raccolte si trasformano in priorità d'uso concrete, lavorando direttamente su mappe dell'area. Un gruppo stabile di cittadini ed esperti, scelto per garantire rappresentatività di genere, età e quartiere, elabora insieme al Tavolo di Negoziazione la bozza del Documento di Proposta Partecipata.
Fase 4 – Validazione e restituzione
Un'assemblea pubblica, in presenza e in streaming, per consegnare formalmente il Documento agli organi politici dell'Ente e pubblicare tutti i materiali del percorso.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
tutti i cittadini e le cittadine di Cesenatico, residenti tutto l'anno;
i turisti, che vivono l'area nella stagione balneare;
i giovani e le persone anziane, con orari di incontro differenziati e canali sia digitali sia cartacei per raggiungerli;
l'Associazione Albergatori Adac-Federalberghi e l'Associazione Bagnini, in rappresentanza della filiera turistica e balneare;
Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e CNA, in rappresentanza del tessuto commerciale e artigiano locale;
la Consulta delle associazioni di volontariato, a garanzia della coesione sociale e dell'inclusione;
il Museo della Marineria di Cesenatico, per la cornice storica e identitaria del percorso.
Il percorso resta aperto per tutta la sua durata: nuovi comitati spontanei o soggetti organizzati che si costituiscono strada facendo possono aderire, e possono anche chiedere di entrare nel Tavolo di Negoziazione. Gli incontri si tengono in orari flessibili, in presenza e online, con un linguaggio chiaro e infografiche semplici al posto del linguaggio tecnico.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un Accordo preliminare che vede il Comune di Cesenatico affiancato da sette realtà del territorio: Confcommercio Cesenatico, Confesercenti Cesenatico, CNA — ufficio territoriale di Cesenatico, Confartigianato Federimpresa Cesena (sede di Cesenatico), ADAC Federalberghi Cesenatico, la Cooperativa Stabilimenti Balneari di Cesenatico e la Consulta del Volontariato e delle Associazioni di Cesenatico.
Il Tavolo di Negoziazione, presieduto dal Sindaco, riunisce i firmatari dell'Accordo insieme al responsabile del Museo della Marineria e a un facilitatore esterno con ruolo di coordinamento metodologico. Il Tavolo approva il cronoprogramma delle attività, definisce le linee guida strategiche del percorso, valuta le proposte emerse dai cittadini per integrarle nelle decisioni finali e sottoscrive il Documento di Proposta Partecipata prima dell'invio alla Regione. Resta aperto per tutta la durata del percorso a nuovi soggetti che dovessero manifestare interesse.
Le divergenze principali attese riguardano l'equilibrio tra le esigenze economiche e turistiche — che spingono verso un'area attrattiva per commercio ed eventi — e quelle dei residenti, orientate a silenzio e comfort quotidiano. Per gestirle, il percorso adotta un metodo di consenso progressivo: si scompone il problema in sotto-temi, si cercano prima i punti di accordo immediati, e solo sui nodi più delicati si aprono sessioni di negoziazione basate sugli interessi reali piuttosto che sulle posizioni di partenza. Dove non si trova una sintesi, la divergenza non viene nascosta ma registrata formalmente nel Documento di Proposta Partecipata come “visione alternativa”, con le ragioni di entrambe le parti.
ꕥ Le tappe
Fase 1 – costituzione del Tavolo di Negoziazione, mappatura degli stakeholder, lancio della campagna di comunicazione e apertura dello spazio digitale.
Fase 2 – incontri pubblici di ascolto, camminata di quartiere nell'area ex Nuit, questionario online e cartaceo.
Fase 3 – incontri di co-progettazione sulle mappe dell'area, elaborazione della bozza del Documento di Proposta Partecipata con il Tavolo di Negoziazione.
Fase 4 – assemblea pubblica di restituzione, consegna del Documento agli organi politici dell'Ente, pubblicazione di tutti i materiali del percorso.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo è che il contributo della comunità diventi parte integrante del futuro dell'area:
un Documento di Proposta Partecipata validato dal Tecnico di Garanzia regionale, con la graduatoria delle priorità d'uso e le linee di indirizzo ecologiche e turistiche per l'area ex Nuit;
un atto amministrativo comunale di presa d'atto formale del Documento;
un riferimento concreto per la futura progettazione dell'area, prima ancora che i cardini del progetto vengano fissati;
una prima esperienza di sperimentazione digitale avanzata — voto ponderato, scrittura collaborativa, consultazioni a budget — che potrà orientare anche i prossimi percorsi partecipativi del Comune.
L'Amministrazione si è impegnata formalmente a motivare nel dettaglio, entro un tempo certo, quali raccomandazioni del Documento confluiranno nell'atto di indirizzo propedeutico alla progettazione e le ragioni tecniche di eventuali esclusioni. Si è inoltre impegnata a sospendere ogni atto che anticipi gli esiti del percorso e a rendere pubbliche le motivazioni delle proprie decisioni, e ha aderito alla campagna di monitoraggio regionale.
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