ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Villa Boschetti è già un luogo culturale vivo. Ospita la biblioteca comunale, associazioni, attività educative e culturali, spazi espositivi, la corte monumentale e il parco storico. Negli anni il Comune ha investito nel recupero e nella riqualificazione del complesso; oggi il passaggio riguarda soprattutto il modo in cui queste diverse funzioni possono essere coordinate e sviluppate entro una programmazione comune.
Per questo il Comune ha scelto di avviare un Partenariato Speciale Pubblico-Privato (PSPP), che mette in relazione l'Amministrazione e nuovi partner con competenze culturali, organizzative e gestionali. Il Comune resta proprietario della Villa e titolare delle scelte pubbliche; il partenariato offre una cornice stabile entro cui coordinare e sviluppare le attività del complesso.
Il percorso partecipativo accompagna questa prima fase di lavoro. La scelta del partenariato è già stata assunta; resta da costruire insieme la sua traduzione nella vita quotidiana della Villa: come comporre attività esistenti e nuove, come utilizzare gli spazi, con quali criteri programmare, quali ruoli possono assumere associazioni, volontari, cittadini e operatori culturali e quali forme di collaborazione sviluppare con Comune e partner.
Il risultato sarà il primo programma culturale condiviso di Villa Boschetti. Il percorso contribuirà inoltre a definire la Carta culturale e il Patto patrimoniale, a individuare le regole d'uso da aggiornare e a costruire strumenti per seguire nel tempo gli effetti del nuovo partenariato.
ꕥ Le attività previste
Il percorso accompagna per alcuni mesi l’avvio del nuovo partenariato e costruisce progressivamente il primo programma culturale condiviso di Villa Boschetti.
Nella prima fase si parte da ciò che già esiste. Le realtà che vivono e utilizzano la Villa ricostruiscono attività, usi, relazioni, esigenze e possibilità di sviluppo. Il 9 ottobre, nell’ambito di FRANCO, festival promosso da ART-ER, Villa Boschetti ospita il primo appuntamento pubblico del percorso e il confronto con il nuovo partner.
Nei mesi successivi il lavoro si apre maggiormente alla comunità. Incontri, interviste, questionario e momenti di lavoro negli spazi della Villa servono a raccogliere esperienze e proposte, verificare la prima Carta culturale e approfondire le possibilità di collaborazione con operatori e reti culturali di altri territori. Quanto emerge viene progressivamente riportato all’équipe culturale e al Tavolo di Negoziazione.
Nell’ultima fase i contributi raccolti vengono trasformati negli strumenti che orienteranno la vita della Villa: Carta culturale, Patto patrimoniale, palinsesto condiviso, indicazioni sulle regole d’uso e un primo sistema di indicatori. Le proposte vengono verificate insieme e restituite pubblicamente prima della redazione del Documento di Proposta Partecipata.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a chi vive, frequenta, utilizza o guarda con interesse a Villa Boschetti.
Parte da chi è già presente nella vita quotidiana del complesso: associazioni, volontarie e volontari della biblioteca, utenti abituali, scuola, giovani e altre realtà del territorio. Si apre poi a cittadine e cittadini, gruppi informali, operatori culturali e reti che possono contribuire alla nuova programmazione della Villa.
Si può partecipare agli incontri pubblici, rispondere al questionario, prendere parte alle attività di ascolto oppure portare direttamente esperienze, proposte e disponibilità. Una particolare attenzione è rivolta alle persone e ai gruppi che normalmente partecipano meno ai processi pubblici, anche attraverso modalità di coinvolgimento dedicate.
Il percorso parte dalle realtà che già vivono Villa Boschetti e si apre progressivamente ad altre persone, gruppi, associazioni e reti interessate a contribuire alla sua vita culturale.
ꕥ Che cosa costruiamo insieme
Il percorso costruisce tre strumenti collegati tra loro. Insieme servono a dare forma alla comunità patrimoniale di Villa Boschetti: persone, associazioni e organizzazioni che riconoscono nella Villa un patrimonio comune e scelgono di contribuire nel tempo alla sua vita culturale, alla cura degli spazi e alla programmazione.
La Carta culturale è la visione.
Definisce che cosa vogliamo che Villa Boschetti sia, quale funzione culturale e pubblica deve svolgere e quali orientamenti devono guidarne le scelte nel tempo. Tiene insieme la Villa radicata nella vita quotidiana di San Cesario e la Villa aperta a nuovi pubblici, produzioni e reti sovracomunali.
Il palinsesto culturale condiviso è il programma.
Traduce quella visione nelle attività della Villa. Mette in relazione ciò che già accade con le nuove proposte, coordina calendari e ricorrenze, individua periodi da rafforzare e criteri condivisi per programmare e utilizzare gli spazi.
Il Patto patrimoniale è l’accordo di collaborazione.
Parte dalle regole necessarie per utilizzare e condividere gli spazi e le evolve in un patto più ampio: chiarisce responsabilità, forme di cura, impegni e modalità di collaborazione tra Comune, partner e comunità patrimoniale. Il disciplinare d’uso costituisce quindi una base concreta, che il Patto amplia collegando le regole della convivenza alla partecipazione alla vita della Villa. I temi emersi nel primo incontro riguardano già accessi, chiavi, aperture, pulizie, manutenzione, uso delle sale e coordinamento del calendario.
I tre strumenti rispondono, in sostanza, a tre domande:
Carta culturale: che criteri e principi ci guidano?
Palinsesto: che cosa facciamo insieme?
Patto patrimoniale: come ci organizziamo e quali impegni assumiamo?
Da qui si costruisce progressivamente la comunità patrimoniale, che non coincide con un elenco di soggetti né con un organismo formale. È la rete di persone e organizzazioni che sceglie di riconoscersi nella Villa e di assumere una parte attiva nella sua vita culturale. Il percorso serve anche a capire chi ne fa parte, quali contributi può portare e quali responsabilità è disponibile ad assumere.
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