Questionario - Punto di vista della comunità

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16/11/2025 18:30   0 Commenti
15 novembre 2025
00:00
15 dicembre 2025
23:00
Conteggio dei partecipanti 129
Organizzazioni partecipanti.

Comunità

Riferimento: par-MEET-2025-11-777
Versione 8 (di 8) vedi altre versioni

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All’interno del percorso partecipativo “C.I.V.I.V.O anch’io!”, il questionario rappresenta uno strumento di lavoro essenziale per integrare l’analisi già avviata nei primi incontri. È stato progettato per raccogliere percezioni, pratiche, ostacoli e preferenze della comunità rispetto alle diverse forme di partecipazione presenti a Sogliano, così da ottenere una lettura più ampia e articolata delle dinamiche in gioco.

La struttura del questionario segue l’impianto del processo:

  • una prima parte dedicata alla relazione delle persone con la vita pubblica e con gli attuali strumenti partecipativi;
  • una sezione che approfondisce il tema dei beni comuni e dei valori che caratterizzano la comunità;
  • un insieme di domande orientate a comprendere disponibilità, competenze e modalità di coinvolgimento preferite;
  • moduli specifici rivolti ai membri dei Consigli di Frazione e della Consulta Giovani, utili a esaminare il funzionamento degli strumenti già attivi.

Alcune domande riprendono direttamente le riflessioni emerse durante le prime sessioni del percorso, mentre altre servono a esplorare aspetti che richiedono un contributo più esteso da parte della popolazione. La compilazione è anonima e i dati raccolti vengono utilizzati esclusivamente per sostenere l’analisi e orientare la progettazione condivisa degli strumenti futuri.

Report e materiali

Report - Partecipazione e Beni comuni: il punto di vista della comunità


Chi ha partecipato

Hanno risposto 129 persone. La maggior parte dei rispondenti appartiene alla fascia di età adulta (41–60 anni); seguono le persone tra i 26 e i 40 anni. La partecipazione delle fasce più giovani e di quelle più anziane è stata più contenuta. Le risposte arrivano sia dal capoluogo sia dalle frazioni, con una presenza significativa di persone che già, in forme diverse, hanno un rapporto con la vita pubblica o amministrativa del Comune, accanto a cittadini e cittadine senza ruoli formali.

Partecipazione e beni comuni: cosa emerge

Dalle risposte, lette nel loro insieme, emergono alcune riflessioni ricorrenti.

  • I beni comuni non sono percepiti solo come luoghi o servizi, ma come un intreccio tra territorio, relazioni e qualità della vita.
  • Paesaggio, ambiente, sentieri, tradizioni, servizi di comunità e relazioni tra persone sono considerati elementi centrali dell’identità di Sogliano.
  • La cura dei beni comuni è vista come un’occasione per fare insieme, conoscersi, rafforzare legami, non solo come attività di manutenzione o volontariato operativo.
  • La partecipazione è associata soprattutto alla possibilità di:
  • proporre idee e vederle prese in considerazione;
  • sentirsi parte di una comunità che agisce;
  • collaborare con l’amministrazione su progetti concreti.
  • Meno centrale è l’idea di partecipazione come semplice presenza a incontri formali.
  • È forte il bisogno di continuità e chiarezza: molte persone segnalano la difficoltà di capire cosa succede dopo aver partecipato, se le proposte avanzate producono effetti e in quali tempi.
  • Il tempo resta il principale limite alla partecipazione. Per questo viene chiesta una partecipazione più flessibile, che permetta contributi anche piccoli, non continuativi e non necessariamente formalizzati.
  • La comunicazione è percepita come migliorabile: non tanto per quantità, quanto per chiarezza, anticipo e accessibilità delle informazioni.

Uno sguardo sulla partecipazione oggi

Nel complesso emerge una comunità:

  • interessata ai temi della cura del territorio e della vita collettiva;
  • disponibile a contribuire, soprattutto se vede risultati concreti;
  • talvolta disorientata rispetto agli strumenti esistenti e ai loro effetti reali.

La partecipazione desiderata è più concreta, più visibile, più vicina alla vita quotidiana, meno legata a dinamiche percepite come formali o distanti.

Focus – I Consigli di Frazione

I Consigli di Frazione sono riconosciuti come uno strumento importante, ma non sempre pienamente efficace. Dalle risposte emerge che:

  • molte persone li conoscono, ma partecipano poco o in modo discontinuo;
  • la principale criticità percepita riguarda la mancanza di “diritto di seguito”: non è sempre chiaro cosa accade alle segnalazioni e alle proposte emerse;
  • si sente il bisogno di una maggiore regolarità, di priorità chiare e di un collegamento più visibile con le decisioni dell’amministrazione;
  • i verbali sono considerati poco utili se non riportano avanzamenti, risposte e tempi.

Allo stesso tempo, chi fa parte dei Consigli evidenzia:

  • difficoltà nel coinvolgere nuove persone;
  • il valore delle competenze presenti, che potrebbero essere meglio messe in rete;
  • il bisogno di rafforzare il ruolo del Consiglio come spazio riconoscibile e attivo nella vita della frazione.

Focus – La Consulta dei Giovani

La Consulta dei Giovani è vista come uno spazio potenzialmente molto rilevante, ma fragile. Dalle risposte dei giovani emerge che:

  • la motivazione principale è il desiderio di contribuire concretamente al miglioramento del territorio;
  • la difficoltà maggiore riguarda la continuità: incontri meno frequenti, calo dell’attività dopo la fase iniziale, fatica a integrare nuovi membri;
  • c’è una forte richiesta di lavorare su progetti concreti, con obiettivi chiari e visibili;
  • è apprezzata un’organizzazione flessibile: un gruppo unico con sottogruppi tematici che si attivano quando serve;
  • i momenti informali e conviviali sono considerati parte integrante della partecipazione, non un elemento secondario.

Nel complesso, la Consulta è percepita come uno spazio da rafforzare, rendendolo più sostenibile nel tempo e più incisivo nella realtà locale.

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