2° Workshop interno - equipe inter-servizio

Avatar Riunione ufficiale
09/12/2025 17:31   0 Commenti
09 dicembre 2025
14:30 - 16:00
Conteggio dei partecipanti 7
Organizzazioni partecipanti.

1 rappresentanti Giunta comunale
1 rappresentante del Consiglio Comunale
7 dipendenti di diverse aree

Riferimento: par-MEET-2025-12-836
Versione 4 (di 4) vedi altre versioni

Condividi link:

Se vuoi condividere un'anteprima di questa consultazione nella tua pagina puoi incollare questo codice:

<script src="https://partecipazioni.emr.it/processes/CIVIVO-anchio/f/969/meetings/836/embed.js"></script>
<noscript><iframe src="https://partecipazioni.emr.it/processes/CIVIVO-anchio/f/969/meetings/836/embed.html" frameborder="0" scrolling="vertical"></iframe></noscript>

Il secondo workshop interno (equipe inter-servizio) è dedicato all’analisi congiunta delle proposte emerse nel percorso partecipativo C.I.V.I.V.O. anch’io, con l’obiettivo di verificarne la sostenibilità operativa e definire gli elementi tecnico-amministrativi necessari alla stesura della bozza di regolamento. L’incontro coinvolge le diverse aree e servizi dell’ente, chiamati a valutare l’applicabilità concreta delle ipotesi formulate e a contribuire alla loro integrazione all’interno dell’assetto organizzativo esistente.

Il lavoro si concentra sulla verifica della coerenza tra le proposte raccolte e tre criteri principali:
applicabilità, intesa come compatibilità con procedure, flussi e carichi di lavoro attualmente in vigore;
sostenibilità, valutata rispetto alle risorse umane, strumentali e operative disponibili;
efficacia, intesa come capacità del regolamento di supportare in modo funzionale la collaborazione con la cittadinanza.

La discussione è orientata a far emergere, dalla prospettiva interna all’amministrazione, quali condizioni consentono un’attuazione fluida delle pratiche di amministrazione condivisa e quali aspetti possono generare complessità. L’esperienza diretta del personale su ciò che risulta praticabile, su ciò che richiede adattamenti e su ciò che potrebbe non essere realizzabile rappresenta il contributo centrale del workshop.

L’esito dell’incontro consiste nella definizione di un quadro condiviso delle esigenze operative e delle attenzioni amministrative da integrare nella bozza di regolamento, al fine di evitare soluzioni formalmente corrette ma di difficile applicazione e garantire un impianto normativo coerente con il funzionamento reale dell’ente.

Report e materiali

Riflessioni condivise

Patto di fiducia: passaggio dalla Bozza alla Revisione

Il workshop ha avuto la funzione di verificare la tenuta operativa della Bozza del Patto di Fiducia e raccogliere le ultime osservazioni utili alla definizione della Revisione 1. Il confronto ha confermato la bontà dell’impianto complessivo e ha fatto emergere due elementi trasversali che richiedevano un’esplicitazione più chiara nel testo.

Valutazioni generali espresse dai partecipanti

Durante il confronto, i dipendenti hanno evidenziato:

  • una percezione positiva del progetto, ritenuto approfondito, innovativo e potenzialmente utile come riferimento anche per comuni di dimensioni simili;
  • l’analogia con un “giardino che richiede cura costante”, a indicare che il Patto necessita di manutenzione periodica per rimanere efficace nel tempo;
  • il riconoscimento del valore pubblico del Patto, visto come strumento che rafforza trasparenza, buona amministrazione e fiducia reciproca;
  • l’importanza della diffusione capillare del documento, identificata come una fase delicata e non scontata;
  • l’interesse verso il Registro degli Abitanti Attivi, in particolare per la sua apertura non solo ai residenti ma a tutti coloro che possono contribuire al bene comune.

Queste osservazioni non hanno generato modifiche strutturali, ma hanno contribuito a confermare la direzione del lavoro.

Aree di integrazione effettivamente introdotte nella revisione

Dalle considerazioni emerse è risultata chiara la necessità di inserire nel Patto due elementi già impliciti nella Bozza, ma non ancora esplicitati.

  • La formazione come spazio paritario di apprendimento e relazione - Nel confronto è emersa l’esigenza di valorizzare la formazione non come obbligo interno né come attività rivolta solo ai dipendenti, ma come occasione condivisa in cui dipendenti e cittadini apprendono insieme e costruiscono un terreno comune di comprensione delle regole, delle procedure e delle responsabilità reciproche. La formazione è stata riconosciuta come luogo di relazione, capace di facilitare la fiducia operativa e di rendere più fluidi i processi di collaborazione civica. Per questo la revisione ha reso esplicito il valore della formazione in chiave paritaria, intesa come pratica che sostiene l’amministrazione condivisa sia sotto il profilo delle competenze sia sotto quello della qualità delle interazioni tra ente e comunità.
  • Il rispetto del tempo come principio operativo - Il tema, emerso più volte nella discussione, è stato riconosciuto come essenziale: la collaborazione civica richiede che l’ente tuteli il tempo donato dai cittadini e organizzi le procedure in modo proporzionato e leggero. Per questo motivo il principio del rispetto del tempo è stato esplicitato nella revisione, in coerenza con le pratiche di amministrazione condivisa.

Prendi visione della Patto di Fiducia revisionato

Sto caricando i commenti ...