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Modifiche a "IL PARCO DEL QUARTIERE: DIAMOGLI UN NOME!"

Avatar Giovanna Anatoniacci

Titolo (Italiano)

  • +IL PARCO DEL QUARTIERE: DIAMOGLI UN NOME!

Corpo del testo (Italiano)

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    Il parco è molto apprezzato perché si presenta come uno spazio tranquillo, protetto dal traffico e silenzioso. Non è un’area molto frequentata, perché poco attrezzata e conosciuta.

    Manca identità e punti di riconoscibilità negli accessi: si potrebbe dare un nome al parco e valorizzare l’opera presente su via Ravegnana per poi creare un filo conduttore con le altre installazioni ceramiche già presenti nell’area, ma nascoste. 

    • Dare un nome al parco dedicandolo ad una donna. Si propone di dedicarlo alle artiste della ceramica o, in particolare, a Muki Matteucci;
    • Valorizzare l’idea di museo all’aperto, installando nuove opere murarie e riposizionando quelle nascoste, quindi creare una cartellonistica o un percorso dedicato più chiaro;
    • Valorizzare i punti di ingresso al parco: aggiungere cartellonistica con le regole da rispettare, su via Ravegnana valorizzare la presenza dell’opera d’arte creando un invito ad entrare nel parco ed esplorare il Museo all’Aperto, rendere visibile il nome del parco;
    • Mettere in sicurezza il percorso ciclabile davanti all’ingresso del parco su via Ravegnana: dal parcheggio auto manca un divieto di accesso e non è chiaro che è un percorso ciclabile
    • Installare un sistema di videosorveglianza nelle zone principali del parco per monitorare le dinamiche dell’area abbandonata dietro alle case ed evitare che malviventi utilizzino il parco;
    • Implementare il sistema di illuminazione della piccola piazzetta tonda, perchè manca ed è lo spazio più utilizzato;
    • Installare una casetta per lo scambio libri nella zona della rotondina;
    • Creare una zona sgambamento cani per evitare che girino dappertutto;
    • Installare lungo il parco un percorso vita con attrezzature per lo sport, ma anche per il gioco libero;
    • Aggiungere sedute con tavoli, lontano dalle abitazioni per non creare disturbo;
    • Installare cestini per la raccolta differenziata;
    • Aggiungere una fontanella per avere un punto acqua
    • Creare dei bug hotel per insetti (verso gli orti)
    • Continuare il percorso ciclopedonale verso la ferrovia, eliminando il gradino esistente all’incrocio con via Donizetti, proseguendo verso la zona degli orti e, in futuro, verso la zona boschiva per collegare il quartiere verso la campagna
    • Bonificare l’area cantierizzata e messa in sicurezza urgente;
    • Creare zone con sfalci alternativi;
    • Creare un laghetto nella zona depressa in mezzo al prato, allagabile in occasione delle piogge con anche cartellonistica per informare le persone sull’infrastruttura

      

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