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Pubblichiamo di seguito il testo della proposta di Edda Chiari - Gae e guida turistica, Ideanatura
Nel nostro territorio il turismo non è ancora realmente considerato una opportunità economica nè tantomeno riconosciuto come un settore che ha regole, professioni e competenze che possono fare la differenza. In territori che non ne hanno avuto bisogno si è sempre pensato e spesso si pensa ancora che il turismo (e cultura) non siano lavoro ma siano situazioni da volontariato e da appassionati. Non è così ci sono persone che si formano, hanno professioni riconosciute a livello nazionale e regionale preposte all'accompagnamento che possono fare la differenza. Infatti se le iniziative organizzate da associazioni con fini interni e specifici che puntano sulla quantità delle persone, le guide professionali hanno come scopo e si formano per fare conoscere il territorio, allargare lo sguardo dal particolare al contorno, fidelizzare anche piccoli gruppi per tenerli e farli tornare sui luoghi.
Queste figure si formano con le lingue, per gestire e stemperare le problematiche interagendo con gli altri operatori dell'agricoltura e o di altre attività che si incontrano, forniscono informazioni per rendere meno impattanti alcuni problemi, possono essere grandi mediatori, posso contribuire a progettare proposte nuove di frequentazione e garantiscono per il loro lavoro.
Qualcosa negli ultimi anni si è sviluppato nelle città, Modena, Carpi, Sassuolo per la presenza di monumenti importanti e prodotti ma solo molto faticosamente qualcosa arriva nelle altre aree, grazia all'impegno di professionisti che ci provano e creano piccole nicchie di mercato poco visibili ma sostenibili e adatte ai nostri luoghi spesso carenti di servizi e ricettività; e lo fanno non in modo sporadico ma continuativo. Il PPFS potrebbe favorire l'espandersi di tali proposte su tutta l'area.
Sarebbe importante il coinvolgimento nella programmazione e l'utilizzo di personale qualificato in attività di accompagnamento e valorizzazione anche da parte dei Comuni, e, perchè no, a supporto delle associazioni che organizzano iniziative. Il tutto per fare crescere la consapevolezza di cosa sia l'economica turistica e creare una rete di fruizione del territorio uniforme e coerente su alcuni temi come quello ambientale. In parallelo lo stesso discorso vale per i beni culturali spesso gestiti pensando alla disponibilità, al basso costo o alla gratuità del servizio più che alla professionalità; anche questo non li rende nel tempo tasselli che contribuiscono alla crescita dei luoghi ma solo se va bene beni che sopravvivono, forse aperti.
Ente Parchi ha avviato nel 2019 l'adesione alla CETS Carta Europea del Turismo Sostenibile che ha portato molti di noi a certificarsi con Federparchi come operatori che adottano azioni di miglioramento dell'attività turistica sul territorio.
Ragionevolmente con il proseguo della CETS il numero di guide ed operatori crescerà e l'auspicio è che gli enti, comuni in primis si rendano conto del valore di queste professioni e di queste certificazioni. Noi operatori del settore abbiamo il dovere di essere il raccordo tra visitatori e le varie anime del territorio ma anche il diritto di essere riconosciuti come professionisti in primis rispetto ai semplici appassionati ed anche rispetto al valore economico del nostro lavoro.
Edda Chiari, Gae e guida turistica - Ideanatura
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