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Il Paesaggio naturale e seminaturale protetto del fiume Secchia come insieme di “Infrastrutture verdi e blu”

Avatar Legambiente Modena
29/04/2026 23:15  

La proposta nasce dall’esigenza di costruire una visione più ampia, integrata e strutturale della tutela territoriale, coerente con gli indirizzi del Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Modena e di rafforzare la rete ecologica su scala vasta. L’obiettivo è ridefinire il Paesaggio protetto come infrastruttura territoriale dinamica, fondata sulla continuità ambientale, sulla resilienza ecologica e sul coinvolgimento attivo delle comunità locali.

Il PUG individua nell’infrastruttura verde e blu uno degli elementi portanti della pianificazione futura. La proposta si articola in tre sottoproposte concepite come una strategia unitaria che supera una concezione statica della tutela, orientandosi verso un modello territoriale integrato di protezione ambientale, progettazione ecologica e partecipazione sociale.

Sottoproposta 1: ampliamento del corridoio ecologico Secchia–Panaro (SEPA)

La prima sottoproposta, asse strutturale della proposta, riguarda l’estensione del perimetro del Paesaggio Naturale e Seminaturale Protetto attraverso l’inclusione organica del corridoio ecologico SEPA. Questo sistema rappresenta una direttrice ecologica trasversale capace di collegare ambienti fluviali, aree agricole multifunzionali, spazi periurbani e sistemi naturali residuali.

L’obiettivo consiste nel riconoscere formalmente il corridoio come infrastruttura verde strategica, orientando la pianificazione verso la salvaguardia e il rafforzamento delle connessioni ecologiche diffuse. In questa logica rientrano anche azioni di allargamento della forestazione, rinaturalizzazione lineare e mitigazione lungo le principali cesure infrastrutturali, inclusi i tracciati ferroviari e viari dove consolidare la continuità ecosistemica, accordi agroambientali con il sistema agricolo locale e un monitoraggio permanente della continuità ecologica. Si configura così una visione sistemica del territorio nella quale protezione, adattamento climatico e qualità paesaggistica convergono in una strategia di lungo periodo.

Sottoproposta 2: nodo di Marzaglia Nuova come area strategica di ricucitura ecologica

La seconda sottoproposta riguarda il nodo territoriale di Marzaglia, identificato dal PUG come uno dei principali punti di criticità del sistema ecologico e paesaggistico comunale. Si tratta di un ambito caratterizzato da elevata frammentazione, dovuta alla compresenza di attività estrattive, infrastrutture territoriali, sistemi agricoli, aree fluviali e trasformazioni previste, che compromettono la continuità tra gli ecosistemi.

La proposta mira a trasformare questa condizione critica in occasione di riequilibrio territoriale, attraverso un progetto di ricucitura ecologica e paesaggistica che integri mitigazione infrastrutturale, riqualificazione ambientale e coordinamento tra usi differenti del suolo, rendendo il nodo di Marzaglia uno snodo strategico per la continuità tra il Secchia e il territorio rurale.

L’inclusione di questo ambito nel paesaggio protetto permette di orientare in modo più coerente le future trasformazioni, rafforzando la funzione ecologica del territorio e promuovendo interventi compensativi, forestazione, rinaturalizzazione e riequilibrio tra componenti naturali e antropiche. Il nodo di Marzaglia sarà un laboratorio di riequilibrio territoriale, attraverso compensazioni ecologiche preventive, mitigazioni infrastrutturali, recupero delle aree compromesse, coordinamento intercomunale e integrazione tra funzioni ambientali, agricole e produttive.

Sottoproposta 3: ex frantoio Donini e connessione con le Casse di espansione del Secchia

La proposta prevede il recupero e la rinaturalizzazione di questo ambito attraverso un processo partecipativo locale, finalizzato alla creazione di uno spazio ecologico, sociale e fruitivo di prossimità. Questo intervento si connette prioritariamente con il sistema della riserva naturale delle Casse di espansione del Secchia, rafforzando il rapporto tra insediamento, paesaggio rurale e sistema naturale protetto.

L’intervento assume un ruolo strategico come presidio territoriale di prossimità, capace di integrare biodiversità, fruizione lenta, educazione ambientale e partecipazione civica. Attraverso operazioni di desigillazione dei suoli impermeabilizzati, applicazione di Nature-Based Solutions (NBS), creazione di microhabitat, boschetti, aree umide, percorsi naturalistici, agricoltura sociale e programmi di gestione condivisa formalizzati tramite strumenti di partecipazione (es. patti di collaborazione), esso contribuisce a rafforzare la connessione con la riserva delle Casse di espansione del Secchia e con il più ampio sistema ecologico fluviale, migliorando permeabilità ecologica, resilienza climatica e qualità paesaggistica, pur mantenendo una scala prevalentemente comunitaria e sperimentale.

L'intera proposta è al link

Le immagini del PUG sono al link

Elenco dei sostenitori

Avatar Davide Ferraresi
Riferimento: par-PROP-2026-04-4236
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