2° incontro della Equipe inter-servizio
dicembre
01
2025
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Municipio di Santarcangelo di Romagna
Piazza Ganganelli, 1, 47822 Santarcangelo di Romagna RN
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11:00 AM
-13:00 PM CET
Obiettivi e finalità
La seconda équipe inter-servizio è dedicata alla lettura integrata dell’andamento del percorso partecipativo, alla valorizzazione dei contributi emersi nei tavoli aperti e alla preparazione del quadro decisionale che l’amministrazione porterà al Tavolo del 3 dicembre.
L’incontro consente di consolidare una visione comune sugli elementi emersi come rilevanti per dare forma concreta all’Opificio di Comunità e per definire gli ultimi snodi utili alla redazione del Patto Fondativo e dell’assetto di governance.Partecipanti - L’équipe coinvolge i referenti dei settori e servizi dell’amministrazione interessati dall’Opificio. La riunione è riservata allo staff interno, in modo da garantire uno spazio di confronto mirato, capace di integrare competenze, visioni e responsabilità amministrative prima dell’incontro pubblico conclusivo.
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Focus operativo - La sessione si articola attorno a tre nuclei di lavoro:
analisi dell’andamento del percorso: ciò che è emerso nei tavoli precedenti, le convergenze già maturate e le questioni che necessitano di ulteriore chiarimento;
valorizzazione dei contributi raccolti: lettura trasversale delle proposte della comunità, finalizzata a orientare identità, funzionamento e prime azioni dell’Opificio;
preparazione del Tavolo del 3 dicembre: definizione delle questioni da sollecitare, dei nodi decisionali da portare alla comunità e delle posizioni che l’amministrazione intende assumere in modo condiviso e trasparente.
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Funzione nel processo - L’équipe svolge un ruolo di raccordo strategico tra partecipazione pubblica e struttura amministrativa, consentendo di:
integrare i contributi raccolti con le responsabilità e possibilità operative dell’ente;
verificare la coerenza tra gli esiti del percorso e l’assetto organizzativo necessario a sostenere l’Opificio;
preparare l’amministrazione ad affrontare l’ultimo Tavolo con chiarezza di mandato, consapevolezza e disponibilità al confronto;
predisporre un quadro solido per l’avvio dell’Opificio come dispositivo stabile di amministrazione condivisa.
Modalità di svolgimento - L’incontro si svolge in modalità ibrida, combinando partecipazione in presenza e collegamento da remoto. Questa configurazione facilita il coinvolgimento di tutti i referenti inter-servizio, assicurando continuità, accessibilità e la possibilità di un confronto diretto e sinergico, indispensabile per accompagnare la nascita dell’Opificio e garantirne la piena sostenibilità amministrativa.
Report e materiali
Risultati
Nel passaggio tra il terzo e il quarto incontro, l’equipe inter-servizio è stata chiamata a svolgere un ruolo di raccordo essenziale: prendere visione dell’impianto emerso dal percorso partecipativo, valutarne la coerenza con le politiche territoriali e con il funzionamento dei servizi, e individuare le condizioni necessarie affinché l’Opificio possa entrare nella sua fase operativa. L’equipe ha prodotto una lettura integrata dell’insieme dei materiali — report, mappe, azioni sperimentali, bozze del Patto Fondativo — con l’obiettivo di restituire un quadro unitario e orientato alla decisione.
Le funzioni svolte
Il lavoro si è articolato attorno a quattro movimenti principali.
Riconnessione dei materiali prodotti nel percorso - Analisi trasversale di quanto emerso negli incontri precedenti, con attenzione alla coerenza tra identità, principi operativi, azioni sperimentali e primi elementi di governance.
Valutazione della praticabilità dell’impianto - Esame delle condizioni necessarie per sostenere l’operatività dell’Opificio: chiarezza dei ruoli, sostenibilità organizzativa, distribuzione delle responsabilità, permeabilità del modello.
Individuazione dei nodi decisionali - Messa in evidenza degli aspetti che necessitano di una scelta condivisa nel quarto incontro: parti del Patto da precisare, elementi della governance da definire, punti critici delle azioni cardine.
Definizione dell’impostazione del quarto incontro - L’equipe ha elaborato una struttura che permette al Tavolo di entrare nella fase deliberativa del percorso, orientando l’incontro verso la finalizzazione dell'identità, della governance e delle prime operazioni dell’Opificio.
La proposta per il quarto incontro
Il quarto incontro rappresenta la fase conclusiva del percorso di co-progettazione. È dedicato alla formalizzazione dell’identità dell’Opificio, alla validazione del Patto Fondativo e alla verifica della coerenza dell’architettura dell’Opificio con ciò che è emerso nei mesi precedenti. La sessione è strutturata come momento decisionale collettivo. Gli obiettivi principali sono:
confermare l’identità collettiva dell’Opificio e le sue modalità di funzionamento;
validare il Patto Fondativo nella sua versione aggiornata;
confrontarsi sulla proposta di governance e verificarne la coerenza con le pratiche emerse;
condividere le prime azioni operative, con particolare attenzione alle due azioni cardine;
testare la comprensibilità e la riconoscibilità del racconto dell’Opificio per chi partecipa per la prima volta.
Domande guida per orientare il confronto
Le domande guida individuate dall’equipe inter-servizio orientano la discussione sui nodi decisionali, assicurando che l’esito dell’incontro sia chiaro, condiviso e operativo.
L’identità dell’Opificio, così come formulata nel Patto Fondativo aggiornato, riflette ciò che è emerso nel percorso?
La definizione è riconoscibile, comprensibile e sufficientemente operativa?
La proposta di governance consente un funzionamento chiaro, inclusivo e responsabile?
Quali passaggi richiedono ulteriori precisazioni?
L’equilibrio tra amministrazione, terzo settore e cittadinanza è adeguato alla natura dell’Opificio?
Le due azioni cardine — “Riconoscersi Opificio” e “Decidere insieme” — rendono praticabile l’identità che stiamo definendo?
Sono strumenti realmente utilizzabili da chi vorrà attivare l’Opificio nei territori?
Il racconto dell’Opificio funziona anche per chi arriva oggi?
Le parole, le immagini e i concetti risultano chiari, motivanti e generativi?
Quali elementi devono essere ulteriormente precisati prima della restituzione pubblica del Patto?
Quali aspetti vanno definiti per permettere l’avvio delle prime attività?
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