Primo incontro

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19/11/2025 11:51   0 Commenti
18 settembre 2025
20:00 - 22:00
Conteggio dei partecipanti 22
Riferimento: par-MEET-2025-11-789
Versione 7 (di 7) vedi altre versioni

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Nel nostro primo incontro del 18 settembre 2025, oltre alla presentazione del progetto, si procederà alla:

  • costituzione del Tavolo di Negoziazione e approvazione del regolamento interno
  • proposta dei componenti del Comitato di Garanzia locale
  • confronto sul piano operativo e cronoprogramma



Convocazione primo incontro

Verbale primo incontro

Lizzano in Belvedere
piazza G. Marconi, 6

Report e materiali

Il percorso partecipativo “Ridar vita al territorio del Corno alle Scale” nasce per affrontare una sfida ormai evidente: lo spopolamento progressivo della montagna, la perdita di servizi essenziali, il declino del turismo legato alla neve e l’indebolimento delle reti sociali e del volontariato.
L’obiettivo generale è costruire insieme una visione condivisa del futuro e individuare azioni concrete per rendere il nostro territorio un luogo attrattivo, accogliente e sostenibile, capace di trattenere i residenti e attrarne di nuovi.

Il progetto punta ad avviare un percorso di ripopolamento sostenibile, con l’ambizione di attrarre nuove famiglie nei prossimi anni ed evitare che i giovani se ne vadano. Per farlo, si è pensato ad un percorso partecipativo che sarà guidato da un professionista che negli ultimi anni si è distinto per aver affrontato queste tematiche in varie zone d'Italia.
Il percorso vuole quindi rafforzare la coesione sociale, promuovere nuove forme di governance partecipata e sostenere un modello di comunità aperta, inclusiva e capace di rigenerarsi.

La partecipazione è aperta a tutti: cittadini, proprietari immobiliari, associazioni, attività economiche, giovani, anziani, nuovi residenti e persone con background migratorio. Il processo si articola attraverso incontri pubblici, laboratori tematici, gruppi di lavoro e questionari.

Dopo aver analizzato con la comunità i principali cicli di crisi del territorio – dalla crisi del turismo invernale alla riduzione dei servizi, dalla difficoltà di accesso al territorio alla fragilità del tessuto agricolo e sociale – il percorso entrerà ora nella fase decisiva: identificare le priorità e costruire i “cantieri di rigenerazione”, ovvero gli ambiti di lavoro concreti da mettere in campo nei prossimi anni.

Questo progetto rappresenta un’occasione unica: dare forma, insieme, a una montagna che non sia più sinonimo di rinuncia, ma una scelta possibile, dignitosa e contemporanea. Un territorio in cui restare o arrivare possa diventare un nuovo modo di vivere: semplice, europeo e sostenibile.

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