MINI-PUBBLICO
Cos'è un mini-pubblico deliberativo
Il mini-pubblico deliberativo è un gruppo selezionato di cittadine e cittadini che rappresenta, in modo bilanciato e strutturato, la diversità della popolazione coinvolta in un processo decisionale. Questo strumento rientra nelle pratiche di democrazia deliberativa, in cui le persone vengono messe nella condizione di approfondire, discutere e deliberare collettivamente su una questione pubblica rilevante, per formulare raccomandazioni informate, inclusive e orientate al bene comune.
A differenza delle consultazioni aperte o dei sondaggi d’opinione, il mini-pubblico non punta a raccogliere preferenze individuali immediate, ma a favorire un ragionamento collettivo dopo un percorso di ascolto e confronto. La sua legittimità deriva da tre fattori:
la rappresentatività (diversità del campione),
la qualità del processo (informazione plurale, facilitazione, tempo per la riflessione),
la trasparenza e tracciabilità delle decisioni e raccomandazioni prodotte.
Il mini-pubblico deliberativo nel progetto Sport Bene Comune – Soliera 2035
Nel contesto del progetto Sport Bene Comune Soliera 2025, il mini-pubblico deliberativo è composto da 30 cittadine e cittadini selezionati per costituire il nucleo rappresentativo dell’intero processo partecipativo. La sua funzione è quella di formulare proposte e orientamenti condivisi su politiche, infrastrutture e servizi legati alla pratica sportiva e al benessere nella comunità.
Caratteristiche specifiche del caso
La composizione del mini-pubblico segue il principio della diversità strutturata, ossia una rappresentanza equilibrata di esperienze, relazioni con lo sport, età, genere, condizione socioeconomica e residenza territoriale. In particolare, il gruppo è formato da tre profili attitudinali, ciascuno rappresentato da 10 persone:
SPORT ORGANIZZATO - persone che praticano sport in modo strutturato (società sportive, palestre, corsi, campionati);
SPORT NON ORGANIZZATO - cittadini che svolgono attività motoria informale (es. corsa, ciclismo, camminate, allenamenti in spazi pubblici);
NON SPORTIVI - persone che non praticano sport, con attenzione specifica ai gruppi sottorappresentati (anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà economica, persone con responsabilità di cura, cittadini stranieri).
Selezione
La selezione del mini-pubblico avviene in tre fasi.
Mappatura e comunicazione: raccolta delle disponibilità tramite una campagna capillare e un questionario di profilazione.
Sorteggio stratificato: applicato alle candidature, per garantire equilibrio tra profili, fasce d’età, genere, provenienza territoriale e condizione sociale.
Incentivi e supporti: previsti strumenti per rimuovere ostacoli alla partecipazione (voucher, babysitting, traduzione, mediazione culturale, accessibilità per disabilità).
Obiettivo
Il mini-pubblico rappresenta una micro-comunità deliberativa in grado di esprimere orientamenti legittimati da un confronto approfondito tra diverse visioni e vissuti. Le sue raccomandazioni saranno uno degli esiti centrali del progetto e costituiranno una base concreta per decisioni politiche più inclusive, eque e radicate nel territori.
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CANDIDATURA
Le candidature al Mini-Pubblico sono chiuse dal 12 febbraio 2026. Di seguito puoi consultare i documenti che raccontano l'intero percorso: dall'invito a partecipare, all'analisi di chi si è candidato, fino alla composizione del gruppo selezionato.
Come partecipare al Mini-Pubblico (documento: Informativa) Questo documento illustra le caratteristiche del percorso, i temi su cui il Mini-Pubblico è chiamato a lavorare, i criteri di selezione e l'impegno richiesto ai partecipanti selezionati. È il materiale che è stato diffuso durante la campagna di comunicazione per invitare i cittadini a candidarsi.
Chi si è candidato: il bacino di candidatura (documento: Profilo del bacino) Nelle 84 giornate di apertura della piattaforma sono pervenute 55 candidature complete su 486 visite totali. Questo documento analizza il profilo del bacino: composizione per età, genere, territorio, relazione con lo sport, motivazioni e disponibilità. I dati hanno guidato il meccanismo di sorteggio stratificato.
Come è stato selezionato il Mini-Pubblico (documento: Processo di costituzione) La selezione dei 30 cittadini titolari è avvenuta attraverso una procedura pubblica e tracciabile, articolata in sorteggio stratificato con doppio blocco di card. Questo documento descrive i passaggi metodologici e la composizione finale del gruppo, con i criteri di riequilibrio applicati per genere, età e territorio.
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LA PREPARAZIONE ALLA DELIBERAZIONE
Prima dell’avvio delle sessioni deliberative, i partecipanti del Mini-Pubblico sono accompagnati da un percorso preparatorio composto da 8 Note informative, trasmesse con cadenza settimanale. Le Note hanno una funzione propedeutica: servono a costruire, passo dopo passo, una base comune di orientamento, linguaggio e comprensione, così che tutte e tutti possano prendere parte al lavoro deliberativo in modo consapevole e informato. Ai componenti del mini-pubblico non viene chiesto di arrivare con competenze tecniche o opinioni già definite, ma di entrare gradualmente nei temi, comprendere le questioni in gioco, confrontare punti di vista diversi e contribuire alla formulazione di raccomandazioni motivate. Le Note informative accompagnano questo lavoro di preparazione. Da un lato, restituiscono in forma accessibile il patrimonio di dati, evidenze e riflessioni emerso nelle fasi precedenti del percorso; dall’altro, introducono progressivamente il metodo deliberativo, i dilemmi su cui il gruppo sarà chiamato a confrontarsi e l’architettura del lavoro previsto nelle sessioni. In questo senso, non sono materiali integrativi, ma parte integrante del percorso: aiutano a creare le condizioni perché il confronto si svolga su una base comune, con maggiore chiarezza rispetto al compito affidato, ai temi da affrontare e al valore del contributo richiesto.
Le 9 Note seguono una progressione precisa:
Nota 1 – Postura - Definisce il senso della partecipazione, il ruolo del Mini-Pubblico e il tipo di contributo richiesto ai partecipanti.
Nota 2 – Dilemmi. Primo tassello - Introduce i tre macro-ambiti della deliberazione e le principali evidenze emerse nella fase di ascolto.
Nota 3 – Dilemmi. Secondo tassello - Presenta i nove dilemmi deliberativi che costituiscono il cuore del confronto.
Nota 4 – Mappa concettuale - Offre un lessico condiviso e una cornice di riferimento sul significato di sport come bene comune.
Nota 5 – Dati di contesto - Descrive il sistema sportivo di Soliera nelle sue condizioni reali: pratiche, spazi, impianti, costi, gestione e trasformazioni in corso.
Nota 6 – Argomenti di merito - Organizza le principali ragioni a sostegno delle diverse direzioni possibili nei tre ambiti.
Nota 7 – Le due sessioni deliberative. Architettura del lavoro - Spiega come sarà strutturato il percorso deliberativo e come si arriverà alla formulazione delle raccomandazioni.
Nota 8 – Il lavoro della prima sessione - Accompagna i partecipanti nel lavoro operativo della prima giornata deliberativa.
Nota 9 – Il lavoro della seconda sessione — Descrive il passaggio dal selezionare e pesare gli argomenti al decidere
Nota 10 – Verso la deliberazione— Consegna ai gruppi i contenuti per costruire le raccomandazioni e giungere alla deliberazione
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LE DUE SESSIONI DELIBERATIVE
Il cuore del percorso sono due giornate di lavoro in cui il Mini-Pubblico passa dall'ascolto alla decisione. Le due sessioni hanno compiti diversi e una struttura pensata perché le prospettive dei partecipanti prima si formino e poi si confrontino.
Prima sessione — sabato 18 aprile 2026. Esplorare e pesare. Il Mini-Pubblico lavora in tre gruppi omogenei per profilo: chi pratica sport in modo organizzato, chi lo pratica in modo informale, chi oggi non pratica. Ogni gruppo affronta i tre dilemmi fondativi, uno per ambito: a cosa serve il coordinamento (governance), dove si concentrano gli investimenti (impiantistica), quanto lontano si spinge la garanzia pubblica (inclusività). Su ciascun dilemma i partecipanti integrano, selezionano e collocano gli argomenti "a peso" sulle due polarità, guidati da domande precise: che cosa implica la scelta per la comunità, che cosa fa guadagnare e che cosa fa perdere, chi ne beneficia e chi ne è penalizzato, quale idea di sport esprime. È il momento in cui ogni profilo costruisce uno sguardo situato sui temi. Il prodotto della giornata sono le "bilance" — gli argomenti selezionati, il loro posizionamento, le convergenze e le tensioni interne ai gruppi — ricomposte poi in un report quadro e in tre report di profilo che fanno da base alla seconda sessione.
1° REPORT QUADRO + Allegato 1. Allegato 2 . Allegato 3
Seconda sessione — sabato 16 maggio 2026. Decidere e argomentare. La composizione cambia: per sorteggio si formano tre gruppi misti, ciascuno con persone di tutti e tre i profili. Ogni gruppo lavora su un solo ambito e affronta i suoi tre dilemmi. La giornata si svolge in due parti. Nella prima si costruisce la strategia: una visione di ambito, un set di criteri-guida e gli orientamenti sui tre dilemmi. Nella seconda la strategia diventa tattica: tra cinque possibili "punti di caduta" — i terreni concreti su cui la visione diventa bando, atto, regolamento, protocollo o programma — il gruppo ne sceglie tre e, per ciascuno, definisce una direzione motivata che dichiara la scelta, il legame con la strategia, le condizioni necessarie e ciò a cui si rinuncia. Il prodotto è un Documento di Raccomandazione di ambito. A chiusura, in plenaria, i tre gruppi restituiscono il loro lavoro e un "cerchio di parola" raccoglie, una frase a testa, ciò che rende concreta l'idea di sport come bene comune.
2° REPORT QUADRO + Allegato 1. Allegato 2 . Allegato 3
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IL DOCUMENTO DI RACCOMANDAZIONI STRATEGICHE
Le tre raccomandazioni di ambito — governance, impiantistica, inclusività — compongono insieme il Documento di Raccomandazioni Strategiche del Mini-Pubblico, l'esito principale dell'intero percorso. Non è una lista di richieste, ma un insieme di orientamenti motivati: ogni raccomandazione indica una direzione, ne espone le ragioni, riconosce ciò che la scelta lascia indietro e segnala le condizioni perché produca gli effetti attesi. A fare da cornice ci sono una visione condivisa di sport come bene comune — cultura, salute, welfare, partecipazione e coesione, lungo l'intero arco della vita, dall'infanzia alla terza età — e dieci principi generali che orientano i temi del futuro Piano.
Il documento non si chiude in sé: avvia l'ultimo tratto del percorso. Viene pubblicato sul portale PartecipAzioni per raccogliere gli ultimi riscontri del Mini-Pubblico, quindi trasmesso al Tavolo di Negoziazione del 27 maggio 2026, presentato alla comunità nel momento pubblico del 24 giugno 2026 e sottoposto alla validazione del Tecnico di Garanzia regionale, ai sensi della L.R. 15/2018. L'Amministrazione comunale è poi tenuta a predisporre entro 60 giorni un dossier di risposta e ad adottare entro 120 giorni il Piano Strategico dello Sport, assumendo impegni formali rispetto alle raccomandazioni ricevute. La forza del documento dipende dalla qualità del lavoro che lo precede: la solidità delle ragioni, la chiarezza delle scelte, l'onestà nel riconoscere ciò che resta fuori.
DOCUMENTO DI RACCOMANDAZIONI STRATEGICHE
SINTESI DELLA PROPOSTA PARTECIPATA
DOCUMENTO DI PROPOSTA PARTECIPATA
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