Usiamo i cookies per garantire le funzionalità di base del sito web e migliorare l'esperienza online. Puoi configurare e accettare l'uso dei cookies, e modificare le tue opzioni di consenso, in qualsiasi momento.
A differenza delle consultazioni aperte o dei sondaggi d’opinione, il mini-pubblico non punta a raccogliere preferenze individuali immediate, ma a favorire un ragionamento collettivo dopo un percorso di ascolto e confronto. La sua legittimità deriva da tre fattori:
Nel contesto del progetto Sport Bene Comune Soliera 2025, il mini-pubblico deliberativo è composto da 30 cittadine e cittadini selezionati per costituire il nucleo rappresentativo dell’intero processo partecipativo. La sua funzione è quella di formulare proposte e orientamenti condivisi su politiche, infrastrutture e servizi legati alla pratica sportiva e al benessere nella comunità.
La composizione del mini-pubblico segue il principio della diversità strutturata, ossia una rappresentanza equilibrata di esperienze, relazioni con lo sport, età, genere, condizione socioeconomica e residenza territoriale. In particolare, il gruppo è formato da tre profili attitudinali, ciascuno rappresentato da 10 persone:
La selezione del mini-pubblico avviene in tre fasi.
Il mini-pubblico rappresenta una micro-comunità deliberativa in grado di esprimere orientamenti legittimati da un confronto approfondito tra diverse visioni e vissuti. Le sue raccomandazioni saranno uno degli esiti centrali del progetto e costituiranno una base concreta per decisioni politiche più inclusive, eque e radicate nel territori.
Le candidature al Mini-Pubblico sono chiuse dal 12 febbraio 2026. Di seguito puoi consultare i documenti che raccontano l'intero percorso: dall'invito a partecipare, all'analisi di chi si è candidato, fino alla composizione del gruppo selezionato.
Prima dell’avvio delle sessioni deliberative, i partecipanti del Mini-Pubblico sono accompagnati da un percorso preparatorio composto da 8 Note informative, trasmesse con cadenza settimanale. Le Note hanno una funzione propedeutica: servono a costruire, passo dopo passo, una base comune di orientamento, linguaggio e comprensione, così che tutte e tutti possano prendere parte al lavoro deliberativo in modo consapevole e informato. Ai componenti del mini-pubblico non viene chiesto di arrivare con competenze tecniche o opinioni già definite, ma di entrare gradualmente nei temi, comprendere le questioni in gioco, confrontare punti di vista diversi e contribuire alla formulazione di raccomandazioni motivate. Le Note informative accompagnano questo lavoro di preparazione. Da un lato, restituiscono in forma accessibile il patrimonio di dati, evidenze e riflessioni emerso nelle fasi precedenti del percorso; dall’altro, introducono progressivamente il metodo deliberativo, i dilemmi su cui il gruppo sarà chiamato a confrontarsi e l’architettura del lavoro previsto nelle sessioni. In questo senso, non sono materiali integrativi, ma parte integrante del percorso: aiutano a creare le condizioni perché il confronto si svolga su una base comune, con maggiore chiarezza rispetto al compito affidato, ai temi da affrontare e al valore del contributo richiesto.
Le 9 Note seguono una progressione precisa:
Il cuore del percorso sono due giornate di lavoro in cui il Mini-Pubblico passa dall'ascolto alla decisione. Le due sessioni hanno compiti diversi e una struttura pensata perché le prospettive dei partecipanti prima si formino e poi si confrontino.
Prima sessione — sabato 18 aprile 2026. Esplorare e pesare. Il Mini-Pubblico lavora in tre gruppi omogenei per profilo: chi pratica sport in modo organizzato, chi lo pratica in modo informale, chi oggi non pratica. Ogni gruppo affronta i tre dilemmi fondativi, uno per ambito: a cosa serve il coordinamento (governance), dove si concentrano gli investimenti (impiantistica), quanto lontano si spinge la garanzia pubblica (inclusività). Su ciascun dilemma i partecipanti integrano, selezionano e collocano gli argomenti "a peso" sulle due polarità, guidati da domande precise: che cosa implica la scelta per la comunità, che cosa fa guadagnare e che cosa fa perdere, chi ne beneficia e chi ne è penalizzato, quale idea di sport esprime. È il momento in cui ogni profilo costruisce uno sguardo situato sui temi. Il prodotto della giornata sono le "bilance" — gli argomenti selezionati, il loro posizionamento, le convergenze e le tensioni interne ai gruppi — ricomposte poi in un report quadro e in tre report di profilo che fanno da base alla seconda sessione.
1° REPORT QUADRO + Allegato 1. Allegato 2 . Allegato 3
Seconda sessione — sabato 16 maggio 2026. Decidere e argomentare. La composizione cambia: per sorteggio si formano tre gruppi misti, ciascuno con persone di tutti e tre i profili. Ogni gruppo lavora su un solo ambito e affronta i suoi tre dilemmi. La giornata si svolge in due parti. Nella prima si costruisce la strategia: una visione di ambito, un set di criteri-guida e gli orientamenti sui tre dilemmi. Nella seconda la strategia diventa tattica: tra cinque possibili "punti di caduta" — i terreni concreti su cui la visione diventa bando, atto, regolamento, protocollo o programma — il gruppo ne sceglie tre e, per ciascuno, definisce una direzione motivata che dichiara la scelta, il legame con la strategia, le condizioni necessarie e ciò a cui si rinuncia. Il prodotto è un Documento di Raccomandazione di ambito. A chiusura, in plenaria, i tre gruppi restituiscono il loro lavoro e un "cerchio di parola" raccoglie, una frase a testa, ciò che rende concreta l'idea di sport come bene comune.
2° REPORT QUADRO + Allegato 1. Allegato 2 . Allegato 3
Le tre raccomandazioni di ambito — governance, impiantistica, inclusività — compongono insieme il Documento di Raccomandazioni Strategiche del Mini-Pubblico, l'esito principale dell'intero percorso. Non è una lista di richieste, ma un insieme di orientamenti motivati: ogni raccomandazione indica una direzione, ne espone le ragioni, riconosce ciò che la scelta lascia indietro e segnala le condizioni perché produca gli effetti attesi. A fare da cornice ci sono una visione condivisa di sport come bene comune — cultura, salute, welfare, partecipazione e coesione, lungo l'intero arco della vita, dall'infanzia alla terza età — e dieci principi generali che orientano i temi del futuro Piano.
Il documento non si chiude in sé: avvia l'ultimo tratto del percorso. Viene pubblicato sul portale PartecipAzioni per raccogliere gli ultimi riscontri del Mini-Pubblico, quindi trasmesso al Tavolo di Negoziazione del 27 maggio 2026, presentato alla comunità nel momento pubblico del 24 giugno 2026 e sottoposto alla validazione del Tecnico di Garanzia regionale, ai sensi della L.R. 15/2018. L'Amministrazione comunale è poi tenuta a predisporre entro 60 giorni un dossier di risposta e ad adottare entro 120 giorni il Piano Strategico dello Sport, assumendo impegni formali rispetto alle raccomandazioni ricevute. La forza del documento dipende dalla qualità del lavoro che lo precede: la solidità delle ragioni, la chiarezza delle scelte, l'onestà nel riconoscere ciò che resta fuori.
È possibile accedere con un account esterno