Gli esiti del processo partecipativo
Carta della Comunità Patrimoniale Cervese
Il percorso partecipativo “Carta della Comunità Patrimoniale Cervese”, svolto tra settembre e dicembre 2025, ha avuto come obiettivo la revisione partecipata del Regolamento del Registro delle Eredità Immateriali della Città di Cervia (REIC) e la definizione di un nuovo modello di governance condivisa del patrimonio culturale immateriale, in coerenza con i principi della Convenzione di Faro. Il processo ha coinvolto il Comune di Cervia, l’Ecomuseo del Sale e del Mare, associazioni culturali, operatori territoriali e membri attivi della comunità, attraverso laboratori partecipativi e momenti di confronto all’interno del Tavolo di Negoziazione.
Che cosa abbiamo prodotto
L’esito principale del percorso è il Documento di Proposta Partecipata, articolato in più sezioni tra loro integrate:
- una ricostruzione del processo partecipativo, del contesto e delle criticità emerse nell’attuale gestione del REIC;
- una sezione dedicata agli esiti del confronto e alle proposte rivolte al soggetto titolare della decisione;
- una parte dedicata a monitoraggio, tempi decisionali e comunicazione pubblica;
- la Carta della Comunità Patrimoniale Cervese, che costituisce il cuore propositivo del lavoro.
La Carta definisce in modo chiaro:
- il significato di patrimonio culturale immateriale ed eredità culturale;
- il ruolo della Comunità Patrimoniale come soggetto attivo del tramando;
- l’organizzazione del Registro delle Eredità Immateriali come dispositivo partecipato;
- i ruoli operativi (depositari, esploratori-custodi, narratori-interpreti);
- un processo operativo in cinque passi, sostenibile e replicabile.
Quali decisioni sono proposte
Il Documento di Proposta Partecipata invita il soggetto titolare della decisione ad assumere alcune scelte strategiche, tra cui:
- l’adozione sperimentale per due anni della Carta della Comunità Patrimoniale Cervese come documento-guida per la gestione partecipata del REIC;
- l’incardinamento istituzionale del Registro presso l’Ecomuseo del Sale e del Mare di Cervia;
- la costituzione della Comunità Patrimoniale Cervese attraverso l’Albo della Comunità Patrimoniale Operativa;
- l’attivazione di una figura professionale di supporto (operatore culturale) per garantire continuità, coordinamento e sostenibilità del modello;
- l’avvio di un sistema di monitoraggio partecipato, finalizzato alla valutazione dell’efficacia del modello e al suo eventuale consolidamento normativo.
Cosa succede ora
Gli esiti del processo partecipativo costituiscono la base per le decisioni amministrative successive e per l’avvio della fase sperimentale del nuovo modello di governance del patrimonio culturale immateriale cervese. Il percorso prosegue attraverso:
- l’assunzione formale delle decisioni da parte dell’Amministrazione comunale;
- l’attivazione progressiva degli strumenti operativi previsti;
- il coinvolgimento continuativo della comunità nella gestione, nel monitoraggio e nella trasmissione delle eredità culturali.
La Carta della Comunità Patrimoniale Cervese rappresenta così un passaggio concreto dalla tutela formale del patrimonio a una custodia collettiva e partecipata, fondata sulla responsabilità condivisa e sulla continuità culturale.
DOCUMENTI DI ESITO
1° Delibera del soggetto decisore - PRESA D'ATTO
2° Delibera del soggetto decisore - ASSUNZIONE DELLE DECISIONI