Vai al contenuto principale

Impostazioni cookie

Utilizziamo i cookie per garantire le funzionalità di base del sito web e per migliorare la tua esperienza online. Puoi configurare e accettare l'uso dei cookie, e modificare il tuo consenso, in qualsiasi momento.

Essenziali

Analisi e statistiche

Modifiche a "La proposta di un gruppo CUF "

Avatar Valter Galavotti

Titolo (Italiano)

  • +La proposta di un gruppo CUF

Corpo del testo (Italiano)

  • +

     

    Accogliendo l’invito di mandare osservazioni e proposte, come piccolo gruppo di persone appartenenti al Cuf, desideriamo inviare alcune idee che abbiamo condiviso.

    Il complesso dell’Osservanza rappresenta il luogo della memoria e della storia e non si può correre il rischio di disperdere tale patrimonio di ricordi e vissuti della città. Sarebbe importante che fossero posti dei “segni “ anche in diversi punti del parco per rappresentare visivamente (l’intero complesso)la sua funzione storica e i gli aspetti culturali di cui è portatore (nell’ottica del superamento dello stigma)

    Altresì, come sulle fondamenta si costruisce una casa, occorre però costruire una realtà del presente.

    Abbiamo l’opportunità di fondare un centro di documentazione e dialogo legato alla salute mentale e al benessere delle persone. Un laboratorio di sperimentazione con lo scopo di: 1) fare informazione 2) offrire documentazione storica, 3) mantenere un dialogo aperto con la cittadinanza 4) favorire il superamento dello stigma che ancora oggi , sebbene in forme diverse, riguarda la salute mentale.

    Questi obiettivi possono rappresentare un collante per la comunità, minacciata da individualismo e solitudine ed essere occasione di incontro coi giovani tramite una programmazione con le scuole e con tutti i cittadini attraverso le associazioni di volontariato.

    A) Questo laboratorio può essere la casa, cioè sede per incontri e riunioni, per i gruppi AMA, per i rappresentanti delle associazioni, per gli Esp, per i gruppi teatrali e occasione per la cittadinanza tutta di conoscere cos’è il disagio e anche come prendersi cura di se stessi. Occorre un programma elaborato a livello circondariale e una programmazione ciclica di tutto l’anno che renda sempre aperto questo centro.

    B) Proposta organizzativa. Sicuramente diviene fondamentale un lavoro di coordinamento e segreteria per calendarizzare gli incontri e dare ordine al    susseguirsi degli appuntamenti. E ‘necessario che qualcuno abbia la responsabilità di aprire e chiudere per evitare che ci siano troppe chiavi in giro. Pensiamo che tale lavoro dovrebbe avere un giusto compenso che ne definisca l’importanza e la continuità. La figura del segretario potrebbe essere affiancata da un CONSIGLIO, eletto da chi ha condiviso il percorso partecipativo, formato da poche persone rappresentative che si impegnano senza oneri a fare da filtro per le proposte che arriveranno dall’esterno valutandone la qualità e la fattibilità.

     

    Nives Caroli 

    StefanoCavallini

    Marta Manuelli

    Anna Marchi

    Loretta Salaroli 

     

Conferma

Effettua laccesso

È possibile accedere con un account esterno.

Condividi