Supporto
Fasi del processo
In questa fase verrà avviato il percorso con la costituzione formale del TdN con i partner firmatari dell'accordo per la co-regia metodologica.
In questa fase verrà organizzato l'evento di lancio tramite un incontro pubblico generale, nel capoluogo, per presentare l'iniziativa e rilevare la percezione della risorsa idrica. In questa occasione viene spiegata la struttura del percorso e mostrato lo spazio al piano terra del Municipio che ospiterà la base espositiva del Museo dell’Acqua.
Chi può partecipare: referenti delle associazioni partner e cittadinanza tutta.
Durante questa fase verranno organizzati 3 laboratori partecipati itineranti, uno specifico per ciascuna frazione maggiore, per estrarre la memoria storica delle famiglie e censire i beni storici e ambientali legati all'acqua (ruscelli, mulini, lavatoi..) non presenti sulle mappe ufficiali.
Questa fase è accompagnata da trekking esplorativi per la validazione in itinere dei luoghi emersi durante gli incontri frontali. Questi trekking sono pensati sia come momenti collettivi organizzati dalle associazioni partner che si occupano di escursionismo, sia come momenti individuali. Durante gli incontri verrà infatti illustrato il funzionamento dell’app QField, uno strumento per la citizen science che permette alle persone di mappare in autonomia ulteriori luoghi scoperti durante le passeggiate.
Ulteriore modalità messa a disposizione per questa fase è lo strumento “proposta” sulla piattaforma, attraverso cui si avrà la possibilità di aggiungere luoghi o racconti alla raccolta.
Chi può partecipare: Abitanti delle singole frazioni, anziani (custodi della memoria), giovani ed escursionisti.
I luoghi emersi dalle diverse forme di mappatura vengono validati dal Tavolo di Negoziazione e inseriti nel Documento di Proposta Partecipata (DocPP), che viene formalmente redatto e siglato dal Tavolo.
I reperti fisici e fotografici raccolti e selezionati dalla comunità durante i laboratori confluiscono nell'allestimento di una Mostra Temporanea Comunitaria sul patrimonio idrico, ospitata presso gli spazi del piano terra del Municipio di Tornolo. Questa mostra rappresenta la prima restituzione fisica e visiva del patrimonio collettivo del nascente Museo Diffuso.
Chi può partecipare: Tavolo di Negoziazione, associazioni partner
In questa fase verrà organizzato il "Trekking del Museo dell’Acqua", un evento sul campo di un'intera giornata in cui i cittadini e i rappresentanti di tutte le frazioni camminano insieme tra Tarsogno, Tornolo, Santa Maria del Taro e Casale. Il percorso attraversa strategicamente il territorio del Comune di Bedonia, che funge da cerniera di collegamento, e tocca i principali punti mappati, terminando presso il Municipio di Tornolo per la visita alla mostra comunitaria. Questo trekking, che unisce simbolicamente i centri, costituisce il momento conclusivo e celebrativo del percorso.
Target: Intera comunità locale, scuole, associazioni sportive, turistiche e residenti del comune di Bedonia.
Fase attiva:
Data di inizio / Data di fine
30 set 2026 / 30 apr 2027
Questo processo appartiene a
Verso il Museo Diffuso dell'Acqua
Un percorso di community building per valorizzare la memoria e il territorio dell’Alta Val Taro
Informati e partecipa

Tornolo (PR)
Che storie racconta l'acqua nella tua frazione?
Tornolo ha una forma insolita, ad “ali di farfalla”, che separa nettamente le sue tre frazioni — Tornolo capoluogo, Tarsogno, Santa Maria del Taro — abituate a vivere in modo indipendente l'una dall'altra. “Museo Diffuso dell'Acqua” usa un tema che appartiene a tutti — mulini, lavatoi, sorgenti, cascate — per costruire un progetto condiviso capace di superare i campanilismi. Con laboratori di citizen science e mappatura digitale, anziani e giovani lavorano fianco a fianco per censire un patrimonio che rischia di andare perso: gli anziani portano la memoria dei luoghi, i giovani la trasformano in dati geografici con QGIS e QField.
Vieni ai laboratori della tua frazione, porta una foto o un racconto legato all'acqua, partecipa al Trekking finale: il Museo Diffuso dell'Acqua unisce Tornolo, un ricordo alla volta.
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
La particolare morfologia di Tornolo — “ali di farfalla” che dividono geograficamente il territorio — ha alimentato nel tempo un funzionamento isolato delle tre frazioni principali: Tornolo capoluogo, Tarsogno e Santa Maria del Taro. Associazioni, iniziative e vita comunitaria si sono sviluppate parallelamente, senza mai davvero incontrarsi.
Il progetto scommette su un tema capace di attraversare questa divisione: l'acqua, bene comune per definizione. Mulini, lavatoi, sorgenti, ruscelli, cascate — un patrimonio storico e ambientale diffuso su tutto il territorio, ma non ancora mappato, e a rischio di perdersi con le generazioni che lo ricordano. Il Museo Diffuso dell'Acqua nasce come “sovrastruttura identitaria”: un progetto che, proprio perché riguarda tutti allo stesso modo, può ricucire relazioni tra le frazioni.
Il metodo scelto è la citizen science: cittadini e associazioni mappano insieme, con strumenti digitali professionali, sorgenti e manufatti storici legati all'acqua, spesso assenti dalla cartografia ufficiale. Questo lavoro non è solo culturale — contribuisce anche alla conoscenza del territorio in chiave di prevenzione del dissesto idrogeologico e di promozione di un turismo lento e sostenibile lungo i sentieri riscoperti.
Il percorso è propedeutico alle azioni immateriali del bando “Comunità Sostenibili” di Fondazione Cariparma, che finanzierà gli interventi fisici (segnaletica, QR code, manufatti). Il percorso partecipativo definirà invece i contenuti culturali, la memoria da digitalizzare e i criteri per i futuri patti di collaborazione sulla manutenzione condivisa dei sentieri.
ꕥ Le attività previste
Il percorso dura otto mesi, da settembre 2026 ad aprile 2027, e si sviluppa in cinque fasi.
Fase 0 – Setup e ingaggio (settembre-ottobre)
Si costituisce il Tavolo di Negoziazione, con la co-regia metodologica del vicino Comune di Bedonia. Le associazioni partner, radicate in ciascuna frazione, iniziano a mobilitare le proprie reti in vista del primo evento pubblico.
Fase 1 – Lancio della fase pubblica (ottobre-novembre)
Un incontro pubblico nel capoluogo presenta il progetto e raccoglie le prime percezioni della comunità sulla risorsa idrica. Viene mostrato lo spazio al piano terra del Municipio che ospiterà la futura base espositiva del Museo.
Fase 2 – Laboratori territoriali itineranti di citizen science (dicembre-febbraio)
Tre laboratori, uno per ciascuna frazione, per estrarre la memoria storica delle famiglie e censire i beni legati all'acqua non presenti sulle mappe ufficiali. I partecipanti sono invitati a portare reperti — foto, cartoline, attrezzi da lavoro, racconti — e, affiancati da esperti, imparano a usare QGIS per georeferenziare i luoghi emersi dai ricordi. I laboratori sono accompagnati da trekking esplorativi, sia collettivi sia individuali, durante i quali si può usare l'app QField per mappare in autonomia altri luoghi scoperti camminando. Chi preferisce può anche aggiungere luoghi o racconti direttamente sulla piattaforma regionale.
Fase 3 – Validazione e sintesi (marzo)
I luoghi raccolti vengono validati dal Tavolo di Negoziazione e confluiscono nel Documento di Proposta Partecipata. I reperti fisici e fotografici raccolti nei laboratori diventano una Mostra Temporanea Comunitaria sul patrimonio idrico, allestita al piano terra del Municipio di Tornolo — la prima restituzione visibile del Museo nascente. Le testimonianze orali raccolte vengono trasformate in brevi audio, accessibili tramite QR code lungo il percorso, e l'intero tracciato viene inserito nell'app di sentieristica WeMap, già attiva a Bardi, Bedonia e Tornolo.
Fase 4 – Il Cammino dell'Acqua (aprile)
L'evento conclusivo: un trekking di un'intera giornata che collega Tarsogno, Tornolo e Santa Maria del Taro, attraversando anche il territorio del Comune di Bedonia — la cerniera naturale tra le due “ali” del territorio — fino ad arrivare al Municipio per la visita alla mostra comunitaria. Un momento simbolico di unione tra i centri e tra i due Comuni partner.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
tutti gli abitanti delle tre frazioni di Tornolo capoluogo, Tarsogno e Santa Maria del Taro;
gli anziani, custodi della memoria orale e delle tradizioni legate ai manufatti storici dell'acqua;
i giovani e gli studenti, con maggiore dimestichezza nell'uso degli strumenti digitali di mappatura;
gli escursionisti e le associazioni sportive e di trekking, anche del vicino Comune di Bedonia;
i consorzi forestali e le realtà che gestiscono i boschi, per la sicurezza e la fattibilità dei tracciati;
le persone con ridotta mobilità, per cui sono previste varianti a bassa difficoltà e stazioni di sosta raggiungibili in auto durante il trekking finale.
I laboratori mettono fisicamente insieme anziani e giovani nella stessa sessione: chi ricorda un luogo lo racconta, chi ha dimestichezza con la tecnologia lo traduce in un dato cartografico. Gli incontri sono calendarizzati in orari flessibili — sabato pomeriggio o tardo pomeriggio infrasettimanale — e le sedi sono scelte prive di barriere architettoniche. Nuovi soggetti, come l'Università di Parma (CICCREI) o la Protezione Civile locale, possono aderire al Tavolo di Negoziazione in qualsiasi momento del percorso.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un Accordo preliminare con sei partner: la Pro Loco Santa Maria del Taro, La Famiglia Tarsognina, il Consorzio autonomo Monte di Tornolo, l'ASD Valli in Bici, l'Associazione Centro Studi Card. A. Casaroli e il Comune di Bedonia, che svolge un ruolo di co-regia metodologica data la sua posizione strategica tra le due ali del territorio di Tornolo.
Il Tavolo di Negoziazione, costituito all'avvio del percorso, riunisce in modo equilibrato rappresentanti delle tre frazioni, delegati del Comune e almeno un progettista architettonico. Coordina il calendario degli incontri, valida i materiali informativi, supervisiona la raccolta dei dati cartografici, media le eventuali divergenze tecniche e definisce, nella fase finale, i criteri per l'uso dei fondi Cariparma e per i futuri patti di collaborazione sulla manutenzione dei sentieri.
Sono stati individuati tre possibili motivi di tensione: il classico campanilismo tra le tre frazioni, abituate a muoversi in modo indipendente; le differenze di opinione tra associazioni escursionistiche e consorzi forestali sulla scelta dei sentieri, che devono conciliare fruizione e sicurezza; e il timore di alcune frazioni di essere rappresentate meno di altre nella mostra finale. Per gestire queste divergenze si usano facilitatori esterni, sopralluoghi tecnici con il supporto scientifico dell'Università di Parma quando serve un parere oggettivo su un tracciato, e il metodo delle sfumature di consenso — chiedendo a ciascun membro del Tavolo quanto si sente in accordo con una proposta, dal pieno consenso al rifiuto motivato — evitando così una votazione a maggioranza che rischierebbe di dividere ulteriormente la comunità.
ꕥ Le tappe
Settembre – ottobre – costituzione del Tavolo di Negoziazione con la co-regia del Comune di Bedonia, ingaggio delle associazioni partner.
Ottobre – novembre – evento pubblico di lancio nel capoluogo.
Dicembre – febbraio – tre laboratori itineranti di citizen science, uno per frazione, con trekking esplorativi e mappatura su QGIS e QField.
Marzo – validazione dei luoghi mappati, redazione del Documento di Proposta Partecipata, allestimento della Mostra Temporanea Comunitaria al Municipio.
Aprile – Trekking del Museo dell'Acqua, evento conclusivo che unisce le tre frazioni e il Comune di Bedonia.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo è un patrimonio condiviso che duri ben oltre la fine del progetto:
un Documento di Proposta Partecipata con le linee guida gestionali e i contenuti immateriali del Museo Diffuso dell'Acqua, base per il piano esecutivo del bando Cariparma;
un database georeferenziato dei manufatti storici legati all'acqua nelle tre frazioni, costruito insieme alla comunità;
una Mostra Temporanea Comunitaria, primo esito visibile e permanente al piano terra del Municipio;
un tracciato ecomuseale validato collettivamente, inserito nell'app di sentieristica WeMap;
competenze digitali diffuse nella comunità montana — l'uso di QGIS e QField resta un patrimonio riutilizzabile per il monitoraggio futuro del territorio.
Il Comune di Tornolo si è impegnato formalmente a sospendere ogni atto che anticipi gli esiti del percorso, ad approvare l'atto di conclusione del processo e a rendere pubbliche le motivazioni delle proprie decisioni. Ha inoltre aderito alla campagna di monitoraggio regionale, con un piano di lungo periodo che misura ogni anno i flussi di visitatori tramite le scansioni dei QR code lungo il percorso, e in particolare quante persone dalle diverse frazioni scelgono di attraversare l'intero territorio comunale durante il trekking annuale.
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