Supporto
Fasi del processo
Fase attiva:
Data di inizio / Data di fine
30 set 2026 / 31 dic 2026
Questo processo appartiene a
Officina Frazione
Immaginiamo insieme il futuro del nostro territorio e ridiamo forza alle Consulte di frazione.
Informati e partecipa
🌍 Sasso Marconi (BO)
Cosa serve, oggi, perché la partecipazione funzioni davvero nelle frazioni?
Sasso Marconi (BO) – Le Consulte di Frazione hanno accompagnato per anni la vita dei borghi, ma col tempo hanno perso rappresentatività e ricambio. Invece di aggiustarle dall'alto, il Comune sceglie di ripensarle con chi ci vive: "Officina Frazione" porterà a riscrivere le regole degli istituti di partecipazione — statuto e regolamento — partendo dai bisogni reali dei territori. In ogni frazione si terranno laboratori per costruire una visione condivisa e dare forma a un Piano di Frazione; le proposte si incontreranno poi in una Fiera delle Idee aperta a tutti. Non serve essere esperti: serve conoscere il proprio pezzo di paese.
Rispondi al questionario, vieni a un laboratorio, porta la tua proposta: la partecipazione di prossimità la progettiamo insieme.
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
A Sasso Marconi le Consulte di Frazione esistono da anni. Hanno organizzato raccolte di rifiuti e pulizia dei parchi, curato sentieri e ciclovie, promosso patti di collaborazione tra cittadini e Comune, e durante le alluvioni e le frane del 2023 e 2024 hanno fatto qualcosa di prezioso: monitorare il territorio e segnalare dove intervenire per primi.
Eppure l'istituto mostra la corda: poca rappresentatività, poco ricambio tra i consultori. Il programma di mandato 2024-2029 ha assunto l'impegno di innovarle, rendendole capaci di intercettare la partecipazione civica di oggi — più fluida, meno legata alle assemblee tradizionali. Nella primavera 2026 sono già partiti gli ascolti con gli ex consultori, le componenti politiche e le realtà del territorio.
"Officina Frazione" è il percorso che trasforma quell'impegno in una riscrittura condivisa. Si lavora su due piani intrecciati: da un lato le regole — la revisione dello statuto comunale e del regolamento sugli istituti di partecipazione; dall'altro la pratica — laboratori in ogni frazione per far emergere bisogni, visioni e proposte concrete, che diventeranno i Piani di Frazione.
Le indicazioni raccolte confluiranno in un Documento di Proposta Partecipata (DocPP) che arriverà alla commissione regolamenti e al Consiglio comunale. L'obiettivo dichiarato: istituire le nuove consulte — o il nuovo strumento di partecipazione di prossimità che il percorso avrà immaginato — entro giugno 2027, e far partire l'attuazione dei Piani di Frazione.
ꕥ Le attività previste
Il percorso è accompagnato da facilitatori professionisti, con il Tavolo di Negoziazione come luogo di regia e una Cabina di Regia interna al Comune.
Fase di apertura – Andare incontro, non aspettare
La filosofia è dichiarata: "non aspettiamo che i cittadini vengano in Comune". Partirà un'installazione itinerante che toccherà una decina di luoghi del territorio, giocando con i temi del voto e della democrazia per raccogliere le prime sollecitazioni sul posto. In parallelo, interviste a chi conosce da vicino la vita delle frazioni — ex presidenti e consultori, esercenti, persone attive nelle associazioni — e un questionario diffuso sulla piattaforma regionale, disponibile anche su carta nei luoghi di ritrovo o sostituibile con un'intervista per chi preferisce.
Fase di svolgimento – I Laboratori di Frazione
Il cuore del percorso. Due incontri per ogni frazione. Nel primo si mettono a fuoco bisogni e opportunità del territorio e si costruisce una visione condivisa, che prenderà via via la forma di un Piano di Frazione. Nel secondo si passa alle proposte concrete, con tecniche di design thinking e strumenti visuali. Dove serve, si esce all'aperto: passeggiate di frazione per verificare le idee sul posto e collocarle sulla mappa.
La Fiera delle Idee
Un evento pubblico dove le frazioni si incontrano. I rappresentanti di ciascuna portano le proprie proposte e le discutono con la Giunta, le associazioni e le altre frazioni. Attenzione particolare alle idee che mettono al centro la resilienza del territorio. Non è una gara: l'obiettivo è vedere il quadro d'insieme e far nascere sinergie tra borghi diversi.
Fase di chiusura – Dalle esperienze alle regole
Il Tavolo di Negoziazione, allargato a rappresentanti delle frazioni, associazioni, ex consultori e referenti dell'Amministrazione, rilegge tutto il percorso e ne ricava le indicazioni per riformare l'istituto delle consulte, con una roadmap per la loro istituzione. Il tutto confluisce nel DocPP. Gli esiti e il loro effetto sulle regole verranno presentati pubblicamente in sala consiliare.
In parallelo: il nuovo ufficio partecipazione
Il percorso ha anche un versante interno all'Amministrazione. Attraverso momenti formativi dedicati verrà definito l'assetto del nuovo ufficio partecipazione, perché anche l'organizzazione comunale sappia stare al passo con una partecipazione più fluida.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
gli abitanti di tutte le frazioni e del capoluogo, senza bisogno di competenze specialistiche;
chi ha fatto parte delle consulte nei mandati precedenti, con la sua esperienza diretta;
le associazioni culturali, sportive, ambientali e di promozione del territorio, e i gruppi informali;
i giovani, intercettati anche attraverso le realtà giovanili, le società sportive e le parrocchie;
i nuovi residenti e le persone di origine straniera;
le famiglie e chi ha poco tempo, per cui sono previsti canali digitali e formati brevi;
gli esercenti e le attività commerciali delle frazioni;
le persone con disabilità o con difficoltà con la lingua italiana: segnalando in anticipo la propria presenza sarà possibile attivare supporti dedicati (interpretariato LIS, sottotitolazione, mediazione linguistica).
Gli incontri restano aperti in ogni fase: all'inizio di ciascuno è previsto un tempo per accogliere chi arriva per la prima volta e rimetterlo al passo.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il confronto è cominciato ad aprile 2026 con gli ex consultori e le associazioni più radicate. Dodici realtà hanno sottoscritto l'Accordo preliminare, impegnandosi a partecipare al percorso, mobilitare i propri soci e vigilare sul seguito:
Pro Loco Sasso Marconi e Pro Loco Fontana;
Associazione Parco del Chiù, attiva su valorizzazione territoriale e interculturalità;
Alimentae Slow Food, per la biodiversità agricola e le tradizioni locali;
Biodistretto dell'Appennino Bolognese, rete di oltre cento tra imprese agricole e artigiane, associazioni e ambientalisti;
Vitruvio, per l'armonia e lo sviluppo del territorio;
Pantagorà APS, per il protagonismo giovanile;
Onda Marconi, orchestra giovanile;
AGESCI, gruppo scout di Sasso Marconi;
CSI Sasso Marconi;
Università Primo Levi – sezione di Sasso Marconi, per l'invecchiamento attivo;
la presidenza della Consulta del Capoluogo 2019-2024.
Il Tavolo di Negoziazione riunirà i firmatari insieme a rappresentanti di altre realtà organizzate e informali attive negli istituti di partecipazione, e ai referenti comunali tecnici e politici. La composizione punta a rappresentare generi, generazioni e punti di vista diversi, tenendo insieme chi è già dentro gli istituti esistenti e chi ne è finora rimasto fuori. Vale il principio della "porta girevole": si può entrare in qualsiasi momento.
È previsto anche un Comitato di Garanzia Locale pensato come spazio di verifica e insieme come comitato scientifico: due referenti esterni con esperienza in istituti innovativi di partecipazione di prossimità e una figura giuridica esperta di sussidiarietà dell'Università di Bologna.
ꕥ Le tappe
Fase di apertura (giugno-luglio 2026) – insediamento del Tavolo di Negoziazione; completamento della mappatura degli stakeholder; installazione itinerante e azioni di outreach; interviste ai testimoni privilegiati; questionario online e cartaceo.
Svolgimento (settembre-dicembre 2026) – due Laboratori di Frazione per ciascuna frazione, con eventuali passeggiate di verifica; costruzione dei Piani di Frazione; Fiera delle Idee; prima riflessione sulla revisione delle consulte; condivisione delle proposte online.
Chiusura (gennaio-marzo 2027) – lavori del Tavolo di Negoziazione allargato sulle indicazioni di riforma; stesura del Documento di Proposta Partecipata e invio al Tecnico di garanzia; passaggio in Giunta e in commissione regolamenti; definizione dell'assetto dell'ufficio partecipazione; incontro pubblico di restituzione in sala consiliare.
Dopo il percorso (dal 2027) – istituzione delle nuove consulte entro giugno 2027 e avvio dei Piani di Frazione; monitoraggio della fase sperimentale fino alla primavera 2029.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
Regole nuove: uno statuto e un regolamento riscritti nella parte sugli istituti di partecipazione, e un organismo di prossimità ripensato a partire da come le persone partecipano davvero oggi.
I Piani di Frazione: per ogni frazione una visione condivisa e un elenco di proposte concrete su cui l'Amministrazione potrà lavorare.
Un'amministrazione più attrezzata: un ufficio partecipazione con funzioni e modalità di lavoro definite, e personale formato.
Una capacità di monitoraggio civico: dall'esperienza delle alluvioni e delle frane può nascere una funzione stabile di presidio del territorio, in ottica di prevenzione oltre che di risposta.
Un gruppo che continua: parte del Tavolo di Negoziazione resterà attiva come gruppo di monitoraggio, con un calendario di verifiche sul funzionamento dei nuovi istituti.
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