Supporto
Fasi del processo
Questa fase prevede la condivisione del questionario alla cittadinanza, l'incontro pubblico di lancio in piazzale Carducci, la mappatura degli stakeholder.
Questa fase prevede tre laboratori pubblici: ascolto e costituzione del Tavolo di Negoziazione, costruzione di scenari con la matrice SOAR, definizione di usi e priorità con il Planning for Real.
Questa fase prevede la redazione del Documento di Proposta Partecipata, un incontro pubblico conclusivo di restituzione, la costituzione del Comitato di Garanzia Locale.
Fase attiva:
Data di inizio / Data di fine
30 set 2026 / 31 dic 2026
Questo processo appartiene a
Porta Idee in Piazza
Percorso di co-definizione indirizzi e criteri per la rigenerazione urbana di Porta Modena
Informati e partecipa
🌍 Correggio (RE)
Come dovrebbe accoglierti la porta d'ingresso al centro storico?
Piazzale Carducci, noto come Porta Modena, è oggi dominato da traffico e sosta veicolare, con percorsi ciclo-pedonali deboli e poca qualità urbana, proprio nel punto in cui si entra nel centro storico di Correggio. Il Comune vuole bandire un concorso di progettazione per rigenerarlo, ma prima chiede a cittadini, commercianti, scuole e associazioni quali funzioni e priorità dare a questo spazio. Tre laboratori pubblici, un questionario e strumenti come la matrice SOAR e il Planning for Real per trasformare esigenze quotidiane in indirizzi concreti per chi poi progetterà la nuova piazza.
Rispondi al questionario, vieni ai laboratori in piazza, porta la tua idea: Porta Modena la ripensiamo insieme, prima ancora che parta il concorso di progettazione.
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Piazzale Giosuè Carducci, conosciuto come Porta Modena, è uno degli accessi storici al centro di Correggio. Oggi, però, lo spazio è dominato dalla sosta e dal traffico veicolare, ha una qualità architettonica e paesaggistica modesta, un'accessibilità limitata e una connessione ciclo-pedonale debole con il resto del centro storico — poca capacità, insomma, di far sostare e socializzare le persone in quello che dovrebbe essere un punto d'ingresso accogliente alla città.
Il Comune ha già inserito la riqualificazione di Piazzale Carducci nel Programma Triennale 2026-2028 dei Lavori Pubblici, e intende bandire un concorso di progettazione per l'intervento vero e proprio. Ma prima di definire i termini del concorso, l'Amministrazione ha scelto di ascoltare chi vive lo spazio ogni giorno: residenti, commercianti, scuole, associazioni. Il percorso si colloca proprio in questa fase preliminare, quando le scelte progettuali non sono ancora prese.
I temi al centro del confronto sono la qualità urbana e ambientale, la mobilità dolce, l'accessibilità, la sicurezza, la mitigazione del clima e la convivenza tra usi diversi in un centro storico vivo. L'obiettivo è costruire una visione condivisa del ruolo del piazzale come vera e propria “porta urbana”, capace di conciliare mobilità, sosta, socialità e valore storico.
Gli esiti del percorso confluiscono in un Documento di Proposta Partecipata, con linee guida e raccomandazioni che orienteranno la cornice di riferimento del futuro concorso di progettazione.
ꕥ Le attività previste
Il percorso si sviluppa in tre grandi momenti: engagement, raccolta di idee e restituzione, condotti con l'aiuto di facilitatori esperti.
Engagement
Il percorso si apre con un comunicato stampa, un avviso pubblico e l'apertura dello spazio digitale dedicato. In parallelo parte un questionario rivolto alla cittadinanza, pensato non solo per raccogliere percezioni e bisogni su Piazzale Carducci, ma anche per informare sul percorso e sul futuro concorso. Un incontro pubblico di lancio, direttamente in piazzale Carducci, avvia il primo confronto su usi, criticità e opportunità dello spazio, mentre parte anche la mappatura degli stakeholder da coinvolgere.
Raccolta di idee — tre laboratori pubblici
Il cuore del percorso, con tre laboratori da svolgersi preferibilmente direttamente in piazza o nei dintorni.
Primo laboratorio — ascolto e emersione dei bisogni di residenti, commercianti, scuole, associazioni e giovani, attraverso tavoli di confronto facilitati. In questo incontro si costituisce anche il Tavolo di Negoziazione.
Secondo laboratorio — funzione creativa e formativa: partendo da casi studio di rigenerazione urbana altrove, i partecipanti costruiscono scenari e visioni per il futuro del piazzale, con la matrice SOAR (aspirazioni, opportunità, risorse) come strumento guida.
Terzo laboratorio — definizione più concreta di usi, funzioni e priorità progettuali, con la metodologia del Planning for Real: planimetrie, mappe e supporti visuali per elaborare proposte concrete da tradurre in raccomandazioni per il futuro concorso.
Work in progress — restituzione
Si scrive il Documento di Proposta Partecipata con il contributo del Tavolo di Negoziazione. Un incontro pubblico conclusivo presenta e condivide gli esiti, raccoglie le valutazioni dei partecipanti e individua le priorità più strategiche. In questa fase nasce anche il Comitato di Garanzia Locale, alcuni dei cui membri potranno partecipare come osservatori alla giuria del futuro concorso di progettazione.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
tutti i cittadini e le cittadine di Correggio, in particolare chi vive o attraversa quotidianamente il piazzale;
i commercianti della piazza e le associazioni di categoria del territorio;
le scuole, con un'attenzione specifica al contributo creativo di ragazze e ragazzi nella definizione di scenari e usi futuri dello spazio;
le associazioni culturali, sportive e di volontariato;
le persone anziane e da più tempo residenti, con momenti dedicati e metodologie inclusive;
le persone con ridotta mobilità, con incontri organizzati in luoghi facilmente accessibili, prevalentemente nello spazio pubblico oggetto del percorso.
Durante il percorso, ai partecipanti stessi viene chiesto di invitare altre persone, per accrescere l'eterogeneità delle proposte. Nuovi soggetti organizzati o realtà emerse dopo l'avvio possono essere coinvolti in qualsiasi momento, contattati direttamente o tramite inviti indiretti. È prevista una mailing list dedicata per chi vuole restare in contatto anche nella successiva fase del concorso di progettazione.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un Accordo preliminare con dieci partner, oltre al Comune stesso: CNA Reggio Emilia (filiale Correggio), Lapam (filiale Correggio), Confesercenti (filiale di Correggio), Confcommercio-Imprese per l'Italia, Pro Loco Correggio, il Circolo culturale Primo Piano, l'Associazione Idee di Gomma, il collettivo di architetti MINIATURE, FIAB Reggio Emilia Tuttinbici APS e ANFFAS Onlus.
Il Tavolo di Negoziazione nasce con i firmatari dell'Accordo preliminare e si allarga durante il secondo incontro pubblico, dove ogni gruppo di interesse individua uno o due referenti come portavoce. L'adesione resta volontaria e aperta per tutta la durata del percorso, con nuove candidature possibili sia agli incontri sia via email. Il Tavolo supporta la definizione e l'eventuale adattamento del percorso, sistematizza le istanze emerse dagli stakeholder, partecipa alla co-progettazione degli usi dello spazio pubblico e contribuisce alla redazione del Documento di Proposta Partecipata.
Le divergenze principali attese riguardano mobilità, sosta e usi futuri dello spazio: da un lato chi vuole mantenere l'attuale dotazione di parcheggi, dall'altro chi auspica più pedonalizzazione e meno traffico veicolare a favore della mobilità dolce. Altri temi di confronto: la distribuzione degli spazi tra sosta, attraversamento, aree verdi, socialità ed eventi, e l'accessibilità per residenti e attività economiche. Per gestire queste divergenze si useranno interviste preliminari e focus group con commercianti, residenti, tecnici e associazioni per far emergere in anticipo le posizioni, tavoli di confronto facilitati con giri di parola durante i laboratori, e strumenti come la matrice SOAR e il Planning for Real per trasformare le tensioni in confronto costruttivo. Il Documento di Proposta Partecipata raccoglierà tutte le proposte emerse, incluse quelle non pienamente allineate con le priorità iniziali dell'Amministrazione.
ꕥ Le tappe
Engagement – comunicato stampa e apertura dello spazio digitale, questionario alla cittadinanza, incontro pubblico di lancio in piazzale Carducci, mappatura degli stakeholder.
Raccolta di idee – tre laboratori pubblici: ascolto e costituzione del Tavolo di Negoziazione, costruzione di scenari con la matrice SOAR, definizione di usi e priorità con il Planning for Real.
Work in progress – redazione del Documento di Proposta Partecipata, incontro pubblico conclusivo di restituzione, costituzione del Comitato di Garanzia Locale.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo è che il futuro concorso di progettazione parta da basi solide, condivise con chi lo spazio lo vive ogni giorno:
un Documento di Proposta Partecipata, con indirizzi, criteri e raccomandazioni per la cornice del concorso di progettazione;
una mappatura dei bisogni e delle problematiche percepite su Piazzale Carducci, insieme a proposte concrete per viabilità e fruizione ciclo-pedonale;
contributi creativi prodotti dagli studenti degli istituti locali coinvolti nel percorso;
una rete di attori territoriali attivata e pronta a restare coinvolta anche nelle fasi successive di trasformazione urbana.
Il Comune si è impegnato formalmente a sospendere ogni atto che anticipi gli esiti del percorso, ad approvare l'atto di conclusione del processo e a rendere pubbliche le motivazioni delle proprie decisioni. Ha inoltre aderito alla campagna di monitoraggio regionale, con un'attenzione specifica a tracciare quante proposte del Documento di Proposta Partecipata vengono effettivamente accolte, in tutto o in parte, nel bando del concorso di progettazione.
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