Supporto
Fasi del processo
Presentazione percorso, framing ruolo TDN, presentazione partecipanti, accordo di partecipazione e primi riscontri da partecipanti al tavolo di Negoziazione
Avvio percorso con una duplice fase di avvio: una rivolta a tutta la cittadinanza (con organizzazione di incontri itineranti anche nelle diverse frazioni e con particolare attenzione agli anziani) e una rivolta ai commercianti (che si colleghi armonicamente con il lavoro di ascolto e mappatura già avviato dall’amministrazione). Entrambe le fasi saranno accompagnate da interviste sul territorio e questionari, finalizzati a una mappatura di necessità e opportunità.
Raccolta di proposte organizzative per il Tavolo delle attività commerciali e avvio tavoli di co-progettazione per azioni/servizi integrativi (con possibile partecipazione anche di cittadini e associazioni). (Es. Farmacie consegna a domicilio di farmaci, spesa a domicilio dagli alimentari di prossimità, ma anche possibile potenziamento delle attività con dimensioni di portierato di quartiere o uso degli spazi per attività parallele). Possibile fase di test di azioni sperimentali/tattiche a basso costo.
La fase conclusiva del percorso consiste nella raccolta di quanto emerso dal progetto, tramite la redazione del Documento di Proposta Partecipata.
A conclusione del percorso, approvazione di linee guida per il tavolo delle attività commerciali o attivazione di altro istituto di partecipazione e programmazione (es. Patto di Collaborazione), eventuali stanziamenti per azioni specifiche.
Fase attiva:
Data di inizio / Data di fine
30 set 2026 / 31 dic 2026
Questo processo appartiene a
Prossimità
Commercianti Frazioni e Vicinato a Monte San Pietro
Informati e partecipa
🌍 Monte San Pietro (BO)
Quanto conta il negozio sotto casa, quando abiti in una frazione isolata?
A Monte San Pietro, distribuito tra cinque frazioni non sempre ben collegate ai centri più grandi, il piccolo commercio non è solo un posto dove fare la spesa: è un presidio di relazione, soprattutto per chi è anziano o ha difficoltà a spostarsi. “Prossimità” nasce per rafforzare questo ruolo su due fronti insieme: dare ai commercianti uno spazio di rete e confronto vero — sostituendo la vecchia Consulta, giudicata poco efficace — e costruire con cittadini e frazioni nuovi servizi di prossimità. Il percorso porta alla nascita di un Tavolo delle Attività Commerciali e di prime azioni sperimentali, testate sul campo prima di diventare stabili.
Rispondi al questionario, partecipa agli incontri nella tua frazione, porta la tua idea di servizio di prossimità: il commercio di vicinato a Monte San Pietro lo ripensiamo insieme.
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Monte San Pietro conta quasi 11.000 abitanti distribuiti su cinque frazioni — Calderino (capoluogo), Loghetto, Monte San Giovanni, Montepastore, San Martino-San Lorenzo — non sempre ben collegate tra loro e con i centri più grandi. In un territorio così, il commercio di prossimità ha un doppio valore: permette di acquistare beni e servizi vicino a casa, ma è anche un presidio di relazione, riferimento e contrasto alla solitudine, specialmente per chi è anziano o ha difficoltà negli spostamenti.
Il Comune aveva già uno strumento di partecipazione dedicato ai commercianti, la Consulta delle attività produttive, ma si è rivelata negli anni poco efficace: molti obblighi, poche opportunità reali, un formato che finiva per allontanare più che coinvolgere. L'Amministrazione l'ha quindi abrogata, proponendo di co-creare organismi più leggeri: un Tavolo delle Attività Commerciali e un Tavolo delle Attività Produttive.
Il percorso lavora su due binari paralleli che si intrecciano: da un lato ascoltare e coinvolgere i commercianti stessi, dando forma al nuovo Tavolo; dall'altro coinvolgere cittadini e frazioni per co-progettare veri servizi di prossimità — penso alla spesa quotidiana, all'acquisto dei farmaci, alla mobilità autonoma, temi già emersi nel Tavolo Anziani del Comune, attivo da tempo con SPI CGIL, GVS, AUSER e ASC Insieme.
L'oggetto concreto del processo è duplice: rinnovare gli istituti di partecipazione dei commercianti e, allo stesso tempo, co-progettare e sperimentare servizi che rafforzino il loro ruolo di comunità. Il percorso si colloca nel DUP 2024-2026 del Comune, nelle azioni “Attivazione di servizi di prossimità” e “Collaborazione tra Associazioni, Commercianti e aziende del territorio”.
ꕥ Le attività previste
Il percorso dura otto mesi, da settembre 2026 ad aprile 2027, e si sviluppa su due binari — commercianti e cittadinanza — coordinati dal Tavolo di Negoziazione.
Apertura e ingaggio della comunità (settembre 2026)
Si costituisce una Cabina di Regia comunale, che include attività produttive, ambito sociale e partecipazione, e il Tavolo di Negoziazione. Parte una comunicazione capillare, con priorità a un vero e proprio porta a porta dai commercianti. Si completa la mappatura degli esercizi commerciali del territorio, che diventerà anche una mappa online consultabile da tutti. In questa fase partono due questionari distinti, uno per i commercianti e uno per la cittadinanza.
Svolgimento e azioni sperimentali (ottobre 2026 - marzo 2027)
Sul binario cittadinanza e frazioni: un incontro in presenza per ciascuna delle cinque frazioni, condotto con la metodologia dell'Experience Mapping, per costruire una visione condivisa dell'esperienza con il commercio di prossimità — vissuto, aspettative, desiderata — seguito da un momento di Design Thinking per far emergere proposte concrete.
Sul binario commercianti: due incontri istitutivi del futuro Tavolo delle Attività Commerciali. Il primo, con le tecniche della Rich Picture e del Futures Wheel, approfondisce bisogni e opportunità dei commercianti — reti, supporto, possibili sviluppi. Il secondo, un focus group con strumenti di design thinking, entra nel merito di funzioni, obiettivi e criteri di funzionamento del nuovo Tavolo.
I due percorsi si incontrano a gennaio 2027 in un evento congiunto, con un Open Space Technology che unisce cittadini e commercianti per co-progettare insieme le azioni di prossimità. Da qui possono nascere tavoli di co-progettazione misti e una fase di test di azioni sperimentali a basso costo, prima di qualsiasi decisione definitiva.
Chiusura (marzo-aprile 2027)
Il Tavolo di Negoziazione elabora gli esiti in un set di raccomandazioni per strutturare il Tavolo delle Attività Commerciali e valuta le azioni sperimentali realizzate. Tutto confluisce nel Documento di Proposta Partecipata, presentato in un incontro pubblico in Capoluogo con la collaborazione della Città Metropolitana di Bologna e di un referente del Tavolo metropolitano per il commercio.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
tutti i commercianti del territorio: commercio al dettaglio, ma anche ristoranti, parrucchieri, centri estetici, palestre;
i cittadini e le cittadine delle cinque frazioni, con particolare attenzione agli anziani e a chi ha maggiore difficoltà a spostarsi;
i Consigli di Frazione, punto di riferimento per le esigenze locali;
i componenti del Tavolo Anziani — SPI CGIL, GVS, AUSER, ASC Insieme;
le parrocchie, il gruppo di lettura comunale e altri circoli aggregativi e culturali;
i commercianti di origine straniera, in un ruolo di ponte con le proprie comunità;
nuovi cittadini, persone con disabilità, famiglie monoparentali, NEET, famiglie migranti — categorie a cui è dedicata un'attenzione specifica nel monitoraggio della partecipazione.
I commercianti stessi, con i loro spazi e le loro relazioni quotidiane, sono anche luoghi strategici per raggiungere tutta la cittadinanza. Il percorso segue il principio della “porta girevole”: chiunque può entrare in qualsiasi momento, con attenzione a chi non riesce a partecipare in presenza — sono previsti momenti di aggiornamento e restituzione anche per loro, oltre ad alternative umane agli strumenti digitali per non escludere le persone più fragili.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un ampio Accordo preliminare con diciassette partner: i cinque Consigli di Frazione (Calderino, Loghetto, Montepastore, Monte San Giovanni, San Martino/San Lorenzo), gli esercizi commerciali Atelier del Riuso, Block Notes cartoleria, Macelleria Angelo e Dino, Non solo tabacchi, l'associazione di categoria CNA, le tre farmacie del territorio (Monte Pastore, Monte San Giovanni, Monte San Pietro), e le realtà del Tavolo Anziani: AUSER ODV-ETS, ASC Insieme, GVS Valle Lavino, SPI CGIL.
Il Tavolo di Negoziazione, costituito all'avvio del percorso, è il luogo strategico dove i due binari — commercianti e cittadinanza — si armonizzano. Rappresenta tre anime: i commercianti e le loro associazioni di categoria (con l'obiettivo di allargare la chiamata anche a Confcommercio Ascom e Confesercenti), i referenti di prossimità formali e informali a partire dai Consigli di Frazione, e i componenti del Tavolo Anziani, con un lavoro specifico per coinvolgere anche un referente degli Infermieri di Famiglia e Comunità dell'AUSL di Bologna. È inoltre sollecitata la presenza di un referente della Città Metropolitana di Bologna. La partecipazione resta aperta per tutta la durata del percorso.
Sono state individuate alcune aree di possibile divergenza: richieste non realizzabili che potrebbero emergere dagli incontri con cittadini o commercianti, e un possibile scarto tra le aspettative del territorio e l'effettiva disponibilità dei soggetti a impegnarsi in azioni condivise — una resistenza che nasce spesso dal timore di assumersi responsabilità troppo grandi. Per gestire questi nodi si usano strumenti come l'Ecosystem Mapping e il Responsibility Mapping (RACI partecipato), per condividere ruoli sostenibili per ciascun soggetto, e le azioni sperimentali a basso costo servono anche come banco di prova rassicurante prima di impegni più stabili. Le divergenze più generali vengono gestite con il metodo del Consensus Decision Making, cerchi sociocratici e mediazione trasformativa, per far sì che tutti partecipino alla soluzione anche senza arrivare necessariamente all'unanimità.
ꕥ Le tappe
Settembre 2026 – costituzione della Cabina di Regia e del Tavolo di Negoziazione, mappatura dei commercianti, lancio dei due questionari.
Ottobre 2026 – gennaio 2027 – incontri nelle cinque frazioni con Experience Mapping e Design Thinking; due incontri istitutivi del Tavolo delle Attività Commerciali.
Gennaio 2027 – Open Space Technology congiunto tra cittadinanza e commercianti, avvio dei tavoli di co-progettazione misti e delle azioni sperimentali.
Marzo – aprile 2027 – elaborazione delle raccomandazioni finali, redazione del Documento di Proposta Partecipata, evento pubblico di restituzione con la Città Metropolitana di Bologna.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo è che il commercio di prossimità a Monte San Pietro abbia finalmente uno spazio di rete che funzioni davvero:
il nuovo Tavolo delle Attività Commerciali, con funzioni, obiettivi e criteri di funzionamento definiti insieme ai commercianti stessi;
un set di servizi di prossimità sperimentati sul campo, testati prima di diventare stabili;
una mappa online dei commercianti e delle attività produttive, patrimonio condiviso utile sia per la rete tra esercenti sia per la cittadinanza;
un Documento di Proposta Partecipata con indicazioni e raccomandazioni per il Tavolo delle Attività Commerciali e per i nuovi servizi di prossimità.
Il Comune di Monte San Pietro si è impegnato formalmente a sospendere ogni atto che anticipi gli esiti del percorso, ad approvare l'atto di conclusione del processo e a rendere pubbliche le motivazioni delle proprie decisioni. Ha inoltre aderito alla campagna di monitoraggio regionale, con l'intenzione di mantenere attivo un nucleo del Tavolo di Negoziazione anche dopo la conclusione del percorso, per seguire nel tempo l'attivazione dei servizi di prossimità e il funzionamento del nuovo Tavolo delle Attività Commerciali.
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