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Regol-Azione: regoliamo insieme
Regoliamo insieme l'uso sociale della piazza del paese.
Informati e partecipa
🌍 Gattatico (RE)
A cosa serve una piazza, prima ancora che ci sia?
Gattatico (RE) – Il Comune è sparso: Praticello, Taneto, Olmo, Nocetolo, Gattatico. Nessun centro storico, nessuna piazza che raduni tutti. Da settembre 2026 il cantiere trasforma l'incrocio di Piazza Cervi, a Praticello, in uno spazio pedonale. I lavori decidono pietre e alberi; tutto il resto — a cosa serve la piazza, chi la anima, con quali regole si usa, chi ne cura il verde — è ancora da scrivere. “REGOL-AZIONE” usa i mesi del cantiere per costruirlo insieme: incontri, laboratori e feste distribuiti in tutte le frazioni, non solo nel capoluogo. Non si discutono i lavori, già finanziati e approvati: si decide la vita che ci sarà dentro. L'esito sarà un Regolamento d'uso e un piano di gestione che l'Amministrazione farà propri.
Passa dall'Info Point, vieni a un laboratorio, di' la tua online: la piazza sarà come la scriveremo.
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Gattatico è un comune sparso. Non ha un centro storico, non ha una piazza che tenga insieme le sue parti: il territorio si distribuisce tra Praticello — dove c'è il Municipio — e le frazioni di Taneto, Olmo, Nocetolo e Gattatico, ognuna con la propria storia e i propri punti di ritrovo. Un'appartenenza costruita per sedimentazione, non intorno a un luogo comune.
La riqualificazione di Piazza Cervi a Praticello, finanziata dalla Regione, è per questo un'occasione rara: da settembre 2026 il cantiere trasforma un incrocio con parcheggio centrale in una piazza pedonale attrezzata, con nuovi alberi, verde e spazi di sosta. L'apertura è prevista tra la primavera e l'estate 2027.
Ma un progetto edilizio, per quanto buono, non decide se un luogo diventerà davvero il cuore di un paese. Quello dipende da come lo si usa. Il percorso partecipativo non riguarda il progetto dei lavori, già approvato, ma le decisioni ancora aperte: quali funzioni dare alla piazza, come programmare e animare la vita che vi si svolgerà, con quali forme di gestione condivisa, secondo quali regole di accesso e convivenza, e chi si prenderà cura del verde.
Il tempo del cantiere non è un'attesa vuota: è il tempo in cui costruire le relazioni e le regole che serviranno dal primo giorno di apertura. Gli esiti confluiranno in un Documento di Proposta Partecipata con due contenuti: una proposta di Regolamento d'uso e una proposta gestionale, che l'Amministrazione assumerà come base dei propri atti.
C'è infine una questione che il percorso affronta apertamente: il rischio che le frazioni percepiscano la piazza come un investimento riservato al capoluogo. Per questo eventi e laboratori sono distribuiti su tutto il territorio e i Consigli di Frazione siedono nei tavoli del processo. La centralità di Praticello si costruisce riconoscendo quello che già vive nelle frazioni, non al posto loro.
ꕥ Le attività previste
Il percorso è condotto da una facilitatrice professionista e accompagnato dal Tavolo di Negoziazione, già costituito. Si sviluppa in quattro fasi, che seguono passo passo l'avanzamento del cantiere.
Fase 0 – Preparare e aprire (aprile – settembre 2026)
Molto è già in movimento. Il Tavolo di Negoziazione adotta la carta delle regole del confronto e il protocollo per accogliere nuovi soggetti lungo il cammino; si completa la Mappa di comunità (oltre 130 realtà già censite) e si firma l'Accordo di Collaborazione. Si apre il Cantiere di Comunità / Info Point, un presidio fisico vicino alla piazza dove informarsi, segnalare i disagi dei lavori e dire la propria senza bisogno di appuntamento. A settembre l'evento pubblico di avvio e l'apertura di questo spazio digitale.
Fase 1 – Ascoltare e sperimentare (settembre 2026 – gennaio 2027)
Mentre il cantiere lavora, la vita pubblica si sposta altrove. Incontri di ascolto per gruppi — residenti e frazioni, commercianti, associazioni culturali, sportive e di volontariato, scuole e giovani — in sessioni piccole, dove si riesce davvero a parlare. In parallelo, otto-dieci sperimentazioni temporanee distribuite nelle frazioni: eventi scuola-comunità, rassegne itineranti, momenti di incontro tra frazioni. Non intrattenimento: prove tecniche di ciò che un giorno accadrà in piazza. Online, una consultazione sulle priorità d'uso, raggiungibile anche via QR code durante gli eventi.
Fase 2 – Co-progettare (gennaio – marzo 2027)
Due laboratori trasformano l'ascolto in proposte.
Lab 1 – Governance, programmazione e regolamento d'uso: chi gestisce cosa, come funziona l'Info Point, quali criteri di accesso, come far convivere usi diversi nello stesso spazio, che calendario di eventi darsi ogni anno.
Lab 2 – Cura civica: il patto di collaborazione tra Comune, volontari, associazioni e scuole per la manutenzione condivisa delle aree verdi, con ruoli e responsabilità scritti nero su bianco.
Chiude una sessione di convergenza con il Tavolo di Negoziazione, per sciogliere le divergenze rimaste e validare la bozza di proposta.
Fase 3 – Restituire (marzo – maggio 2027)
Assemblea pubblica di restituzione, presentazione del Documento di Proposta Partecipata alla comunità e alla Giunta, invio al Tecnico di garanzia regionale, delibera di conclusione e pubblicazione. Il percorso si chiude quando la piazza apre.
Il Cantiere di Comunità
Merita una riga a parte. Aperto già oggi un giorno alla settimana e almeno due durante il percorso, è il punto di contatto più semplice che esista: si entra, si chiede, si racconta. Nasce come sportello informativo sui lavori e diventa il luogo dove la piazza viene immaginata prima di esistere.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
i residenti di Praticello e di tutte le frazioni — Taneto, Olmo, Nocetolo, Gattatico — e i rispettivi Consigli di Frazione;
le associazioni culturali, sportive e di volontariato e le realtà del terzo settore;
la comunità pastorale e le reti di prossimità che già operano sul territorio;
i commercianti e gli operatori economici, con i loro interessi legittimi su uno spazio attrattivo;
le scuole dell'Istituto Comprensivo Gattatico-Campegine, anche in orario curricolare, e i giovani raggiunti tramite il Centro Giovani, B-side e le reti sportive;
le persone anziane, con formati pensati per loro insieme ad AUSER, La Compagnia dal Reviot e Spazio 432;
le donne di origine straniera, attraverso il progetto “Bocconcini di Italiano” della Caritas, con materiali informativi anche multilingue;
chi non fa parte di nessun gruppo: per questo il processo va dove le persone già stanno — il mercato del giovedì, gli eventi nelle frazioni, il circolo ARCI, l'Info Point.
Tutte le attività in presenza si tengono in sedi accessibili, con materiali in linguaggio semplice e supporti visivi. Il percorso resta aperto: nuovi soggetti possono entrare anche a lavori avviati, secondo criteri pubblici e verificabili.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso non parte da zero. Le prime assemblee pubbliche risalgono al dicembre 2025; da gennaio 2026 il Comune si avvale di una consulenza specialistica per la facilitazione; nei mesi successivi sono state presentate e discusse esperienze di riferimento — le Portinerie di Comunità di Torino, le pratiche di co-gestione degli spazi pubblici in area bolognese, altri modelli italiani ed europei. Da febbraio 2026 è in corso la mappatura degli attori: oltre 130 soggetti in quattro gruppi (istituzioni, terzo settore, comunità pastorale, attività economiche e privati), raggiunti anche con interviste individuali.
Hanno sottoscritto l'accordo come partner di progetto:
Caritas (Campegine);
Pro Loco Gattatico;
AUSER territoriale, sede di Gattatico;
Associazione La Compagnia dal Reviot (orti sociali);
Fnil Bus Theater, associazione ricreativa e culturale legata all'ARCI di Reggio Emilia.
Il Palloncino Rosa A.L.C.T. ODV
Soggetti privati
Il Tavolo di Negoziazione nasce dai soggetti del Tavolo di Crisi comunale: realtà che collaborano già stabilmente con l'Amministrazione, con relazioni di fiducia consolidate. Si riunisce ogni due mesi durante l'ascolto e la co-progettazione, ogni mese nella fase finale, e pubblica i verbali. Adotta la carta delle regole, discute gli esiti intermedi prima che arrivino in Giunta, valida la bozza del DocPP e fa da ponte tra il processo e le reti di ciascuno.
Le divergenze sono messe in conto e nominate: la tensione tra capoluogo e frazioni, il possibile attrito tra usi commerciali e usi sociali, lo squilibrio tra associazioni strutturate e cittadini singoli. Per ognuna il percorso prevede un metodo — focus group separati prima dei tavoli comuni, alternanza tra momenti riservati e momenti aperti, ascolto attivo, votazioni per preferenze, matrici di convergenza — e una procedura scritta per i reclami, con risposta entro dieci giorni.
ꕥ Le tappe
Aprile – Ottobre 2026 – insediamento formale del Tavolo di Negoziazione nel nuovo ruolo, Accordo di Collaborazione, completamento della Mappa di comunità, apertura del Cantiere di Comunità / Info Point, evento pubblico di avvio e attivazione dello spazio digitale.
Ottobre 2026 – avvio del cantiere di Piazza Cervi.
Settembre 2026 – gennaio 2027 – incontri di ascolto per categorie, sperimentazioni temporanee nelle frazioni, consultazione online sulle priorità d'uso.
Gennaio – marzo 2027 – laboratori su governance e regolamento d'uso e sulla cura civica del verde; sessione di convergenza con il Tavolo di Negoziazione.
Marzo – maggio 2027 – assemblea pubblica di restituzione, invio del DocPP al Tecnico di garanzia, delibera di conclusione, pubblicazione.
Primavera-estate 2027 – apertura della piazza; a sei mesi, verifica pubblica con il Comitato di Garanzia.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
Tre cose, su tre piani diversi:
Un regolamento e un piano di gestione: il Regolamento d'uso della piazza e la proposta gestionale, adottati dall'Amministrazione, con un patto di collaborazione per la cura del verde tra Comune, volontari, associazioni e scuole;
una rete che prima non c'era: collaborazioni strutturate tra associazioni, cooperative, operatori economici, scuole e residenti, capaci di far vivere la piazza anche quando il percorso sarà finito;
una piazza riconosciuta come propria dall'intero Comune — Praticello come punto di ritrovo, le frazioni come protagoniste e non come spettatrici.
Il Comune si è impegnato formalmente a non adottare atti che anticipino gli esiti del percorso, ad approvare l'atto di conclusione del processo e a rendere pubbliche le motivazioni delle proprie decisioni nei tempi dichiarati. Ha inoltre aderito alla campagna di monitoraggio regionale, con report trimestrali e indicatori che seguono la piazza anche dopo l'apertura: quante richieste di utilizzo arrivano, in quanto tempo vengono evase, quante contestazioni si registrano.
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