ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
La ricchezza della rete associativa di Scandiano convive con un indice di vecchiaia elevato e con la necessità, espressa da queste stesse realtà attraverso precedenti percorsi partecipativi come il progetto “Ponti”, di trovare nuove energie giovani per garantire continuità alle proprie attività.
L' Amministrazione ha inoltre rilevato segnali di isolamento e ritiro sociale tra i ragazzi, un fenomeno che richiede risposte concrete basate su cittadinanza attiva e valorizzazione delle competenze giovanili. Il percorso nasce proprio per incrociare queste due domande: la disponibilità di impegno che le associazioni offrono, e i desideri e le potenzialità dei giovani tra i 14 e i 25 anni.
L'attuale Regolamento per il volontariato civico risale al 2015 ed è ormai superato. Il nuovo “Regolamento per il volontariato giovanile di comunità” che nascerà da questo percorso introduce alcune novità concrete: il passaggio dal volontariato del singolo a un sistema di relazioni tra Comune e tessuto associativo; forme di impegno più flessibili e non necessariamente continuative, incluso il volontariato digitale; sistemi di premialità come i crediti scolastici o le convenzioni PCTO; la figura dei “Manutentori di comunità”, che unisce giovani e pensionati nella cura di beni comuni e spazi pubblici; e un'attenzione specifica a temi come le Comunità Energetiche Rinnovabili e la mobilità dolce.
Il percorso si inserisce in due obiettivi strategici del DUP 2026-2028 di Scandiano — coinvolgere la comunità giovanile e attivare la rete dei Manutentori di comunità. Gli esiti diventeranno la base tecnica per il nuovo Regolamento, approvato con delibera di Consiglio Comunale, e per l'aggiornamento del DUP stesso.
ꕥ Le attività previste
Il percorso prende avvio dal Tavolo di Negoziazione, che riunisce Comune, scuole, Terzo Settore e associazioni sportive, accompagnato dalla mappatura degli stakeholder e degli spazi di aggregazione. L’ascolto dei giovani avviene attraverso questionari digitali differenziati per età, attività di educazione di strada e focus group con scuole, associazioni ed enti del territorio.
Dall’ascolto si passa alla co-progettazione: attraverso laboratori dedicati, i giovani definiscono nuove modalità di partecipazione al volontariato, basate su flessibilità, riconoscimento delle competenze e opportunità come il PCTO. Il percorso culmina in un evento aperto che mette in relazione volontari storici e nuove generazioni attraverso attività creative, confronto e scoperta del territorio.
Le divergenze principali attese riguardano tre ambiti: il divario tra il modello di volontariato “storico” — continuativo e stabile — e le aspettative dei giovani, più orientate a impegni flessibili e digitali; la tensione tra l'idea di un volontariato puramente altruistico e la richiesta di riconoscimenti concreti come crediti scolastici; e il confronto tra l'uso consolidato delle sedi associative e la domanda di spazi più autonomi e informali. Per gestire queste divergenze, il percorso si affida a facilitatori professionisti esterni, a una fase di apprendimento condiviso prima di discutere temi sensibili (con dati tecnici invece di opinioni non informate), a pratiche dialogiche in piccoli gruppi eterogenei — giovani e senior insieme — orientate alla convergenza più che al voto a maggioranza, e alla piena trasparenza digitale di ogni fase del percorso.
Gli esiti del percorso vengono infine raccolti dal Tavolo di Negoziazione e trasformati in una bozza di Regolamento e nel Documento di Proposta Partecipata, con l’obiettivo di costruire un volontariato più accessibile, flessibile e vicino alle nuove generazioni.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
i giovani tra i 14 e i 25 anni di Scandiano, target primario del percorso, sia chi già frequenta associazioni sia chi ne è lontano;
le 44 associazioni sportive e i 37 enti del terzo settore del territorio;
gli undici circoli frazionali, in particolare i volontari storici che potranno accompagnare il passaggio generazionale;
gli istituti scolastici, in primo luogo l'IIS “Piero Gobetti”, e gli insegnanti;
le famiglie, coinvolte in momenti di riflessione sul welfare generativo;
le ragazze di origine straniera, statisticamente meno coinvolte nella vita associativa, raggiunte anche con il supporto di mediatori culturali;
i giovani con disabilità, in sinergia con il progetto “All Inclusive Sport”.
Un gruppo di giovani volontari, selezionato tra le diverse realtà, diventerà “Reporter” del processo: racconteranno ai propri coetanei cosa succede ai tavoli tematici con Reels e TikTok, trasformando i social da consumo passivo in strumento di cittadinanza attiva. Chi non è associato può comunque contribuire partecipando ai workshop itineranti nelle frazioni o inviando proposte sulla piattaforma digitale.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un Accordo preliminare con sette partner: l'Istituto di Istruzione Statale Superiore “Piero Gobetti”, l'ASD Centro Bisamar, Lazzaroni APS, l'ASD Pallacanestro Scandiano, l'ASD Il Mucchio, l'Associazione Polisportiva Scandianese ASD e il Circolo Ricreativo Culturale Le Ciminiere APS.
ꕥ Le tappe
Il percorso dura nove mesi e si sviluppa in tre fasi pensate per intercettare i giovani nei loro luoghi reali, non solo nelle sedi istituzionali.
Fase 1 – Apertura e mappatura: “Scandiano si connette” (settembre-novembre 2026) – costituzione del Tavolo di Negoziazione, mappatura degli stakeholder e degli spazi, azioni di outreach nei luoghi di aggregazione.
Fase 2 – Ascolto fluido (dicembre 2026-febbraio 2027) – questionari digitali differenziati per età, aggancio dei gruppi informali, focus group tematici con associazioni, scuole e terzo settore.
Fase 3 – Il patto intergenerazionale (marzo-maggio 2027) – laboratori di co-design con i ragazzi, grande evento di sintesi intergenerazionale, redazione della bozza di Regolamento e del Documento di Proposta Partecipata.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo è che il nuovo volontariato giovanile a Scandiano abbia regole scritte insieme a chi lo praticherà:
un nuovo Regolamento per il volontariato giovanile di comunità, approvato dal Consiglio Comunale, che sostituisce quello del 2015;
forme concrete di riconoscimento per chi si impegna: crediti scolastici, convenzioni PCTO, nuovi ambiti come il volontariato digitale;
la rete dei Manutentori di comunità, che unisce giovani e pensionati nella cura degli spazi pubblici;
un ricambio generazionale avviato nelle associazioni e nei circoli frazionali, con nuove relazioni tra volontari storici e nuove generazioni.
Il Comune di Scandiano si è impegnato formalmente a sospendere ogni atto che anticipi gli esiti del percorso, ad approvare l'atto di conclusione del processo — tramite delibera di Consiglio Comunale o Nota di Aggiornamento al DUP — e a rendere pubbliche le motivazioni delle proprie decisioni. Ha inoltre aderito alla campagna di monitoraggio regionale, con un sistema che segue anche gli impatti di lungo periodo: quanti giovani si attivano davvero come Manutentori di comunità, e come cresce la fiducia nelle istituzioni locali.
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