Supporto
Fasi del processo
Le attività di questa fase saranno: l’Ideazione, la validazione da parte del TdN e il lancio di un questionario trasversale (digitale e cartaceo) finalizzato a indagare la percezione attuale degli spazi di Parco Mazzini, l'identificazione delle barriere d'accesso e i desiderata della cittadinanza rispetto alla programmazione culturale, turistica e aggregativa.
Il Target di questa fase è tutta la cittadinanza di Salsomaggiore Terme, con un focus prioritario sulla popolazione studentesca e giovanile sfruttando il partenariato con le scuole del territorio. La diffusione del questionario infatti non si affiderà a canali istituzionali passivi, ma sfrutterà la rete degli istituti scolastici superiori partner (Magnaghi-Solari, Galilei-Bocchialini, Zappa-Fermi). Gli studenti agiranno come veri e propri "ambasciatori del percorso", somministrando il questionario all'interno delle scuole e nelle proprie reti familiari e amicali, garantendo un campionamento intergenerazionale e interculturale, intercettando anche i target tradizionalmente più difficili da raggiungere (ad es famiglie con background migratorio).
L' output di questa fase sarà una “Fotografia dei Bisogni" che costituirà la base informativa comune per le fasi successive.
Attività: Attivazione di due workshop paralleli e mirati per utenti, per garantire l'equità dei contributi ed evitare asimmetrie di potere decisionale.
I due tavoli saranno:
1) Attività per le giovani generazioni
2) Attività per adulti.
Durante i tavoli ci si avvarrà dell’utilizzo della metodologia del Design Thinking per stimolare la creatività e l'elaborazione di proposte flessibili. In particolare verranno utilizzati strumenti grafici (collage, illustrazioni, fotografie) per garantire l’accessibilità dei laboratori anche a persone con background linguistici differenti o con vulnerabilità cognitive. I tavoli lavoreranno sulla progettazione del cartellone eventi partendo dai dati della Fase 1. Per garantire la possibilità di partecipare all’elaborazione delle proposte anche a chi non potesse partecipare in presenza agli incontri, verrà aperta una sezione sul portale PartecipAzioni dove, con lo strumento “proposta” verrà resa possibile la presentazione di idee sui due argomenti.
Target: Studenti, giovani, associazioni locali, operatori culturali, cittadini attivi e soggetti vulnerabili.
Output: Due "Quaderni delle Proposte" contenenti i progetti e gli scenari d'uso emersi dai rispettivi tavoli.
Attività: un unico grande incontro plenario di strutturato secondo la metodologia del Town Hall Meeting. In questa sessione pubblica, i rappresentanti dei due tavoli della Fase 2 presenteranno le rispettive risultanze. Attraverso una facilitazione guidata, si procederà all'armonizzazione delle proposte e alla limatura delle eventuali conflittualità d'uso degli spazi (es. compatibilità tra orari dei laboratori scientifici ed eventi giovanili), giungendo alla votazione o validazione consensuale delle linee guida. La votazione sarà estesa anche all’ambiente digitale sulla piattaforma Decidiamo.
Target: Oltre ai partecipanti delle fasi precedenti, ed ai partner di progetto, in questa fase verrà dato un ruolo all’ Amministrazione Comunale come organo di confronto in merito alla fattibilità delle idee emerse per avere un primo concreto riscontro su quanto progettato. In questo modo si prova ad aumentare l’accountability e la certezza dell’esito del processo che non si esaurisce in un elenco di desideri, ma produce un documento tecnico-politico più concreto e vincolante.
Output: una serie di proposte che andranno a comporre il DocPP che verrà in seguito validato nell’ultimo Tavolo di Negoziazione, contenente il ventaglio di ipotesi per il cartellone eventi ed eventuali linee guida di gestione.
Fase attiva:
Data di inizio / Data di fine
30 set 2026 / 30 apr 2027
Questo processo appartiene a
Serre in Ri-Generazione
Laboratorio partecipativo per il futuro delle Serre e del Parco Mazzini
Informati e partecipa

Salsomaggiore Terme (PR)
Cosa vorresti trovare in una serra storica riaperta alla città?
Nel Parco Mazzini di Salsomaggiore Terme, sotto le storiche Serre Liberty, ci sono due serre olandesi e uno spazio seminterrato oggi poco utilizzati. Grazie a un finanziamento della Fondazione Cariparma, l'area sarà presto restaurata e dotata di laboratori di divulgazione scientifica e micologia. Prima che il cantiere parta, “Serre in Ri-Generazione” chiede a cittadini, scuole e associazioni di co-progettare il cartellone di eventi 2028 e il modello di gestione condivisa dello spazio, facendo convivere la sua vocazione scientifica con la voglia di aggregazione, cultura e presidio delle nuove generazioni.
Rispondi al questionario, partecipa ai laboratori, porta la tua idea per il cartellone 2028: le Serre tornano a vivere insieme a tutta la città.
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Nel Parco Mazzini di Salsomaggiore Terme sorgono le storiche Serre Liberty: i piani superiori sono già stati riqualificati come spazi di coworking e associativi, ma il piano seminterrato, due serre “olandesi” e il parco esterno restano oggi parzialmente sottoutilizzati, affidati all'Associazione dei Tartuficoltori. Proprio l'associazione ha chiesto di non tenerne più l'uso esclusivo, ma di condividerlo con altre realtà del territorio.
Un finanziamento della Fondazione Cariparma permetterà presto il restauro architettonico e botanico di queste aree, con nuovi laboratori dedicati alla divulgazione scientifica e alla micologia. In parallelo, un programma del Fondo Sociale Europeo Plus individua proprio le Serre come possibile luogo di educativa di prossimità per gli adolescenti del territorio, dove quasi un giovane su cinque tra i 3 e i 18 anni ha un background migratorio.
Il rischio, senza un lavoro comune, è che due finanziamenti importanti restino paralleli invece di dialogare. Questo percorso serve proprio a questo: se Cariparma finanzia il restauro fisico e il FSE+ garantisce le prime ore di attività sociale, la partecipazione serve a decidere insieme le funzioni reali dello spazio — come far convivere l'anima scientifica (piantagioni sperimentali, divulgazione), quella culturale (arene estive, incontri) e quella sociale (laboratori per l'infanzia e le fasce fragili) — e a costruire un modello di gestione sostenibile nel tempo.
L'oggetto concreto del percorso è la co-progettazione del cartellone di eventi e delle attività 2028. Gli esiti confluiranno in un Documento di Proposta Partecipata che il Comune recepirà con un atto di Giunta, impegnandosi a integrarne le linee guida nei successivi affidamenti e nella gestione degli spazi.
ꕥ Le attività previste
Il percorso dura sette mesi e si sviluppa in tre fasi.
Fase 1 – Ascolto e mappatura dei bisogni (settembre-ottobre)
Un questionario, digitale e cartaceo, indaga come oggi viene percepito lo spazio di Parco Mazzini, quali sono le barriere d'accesso e cosa vorrebbe la cittadinanza dalla programmazione culturale, turistica e aggregativa. La sua diffusione non passa solo per i canali istituzionali: gli studenti degli istituti superiori partner — Magnaghi-Solari, Galilei-Bocchialini, Zappa-Fermi — diventano ambasciatori del percorso, portando il questionario dentro le scuole e nelle proprie reti familiari e amicali, raggiungendo anche chi di solito è più difficile da coinvolgere. Ne esce una “Fotografia dei Bisogni” che orienta le fasi successive.
Fase 2 – Due laboratori paralleli (novembre-febbraio)
Per evitare che una voce sovrasti l'altra, il percorso apre due tavoli separati: uno per le giovani generazioni, uno per gli adulti. Entrambi lavorano con la metodologia del Design Thinking, usando collage, illustrazioni e fotografie per essere accessibili anche a chi ha background linguistici diversi o fragilità cognitive. Chi non può partecipare in presenza può comunque proporre idee attraverso lo strumento “proposta” sulla piattaforma regionale. Da qui nascono due “Quaderni delle Proposte”, uno per tavolo.
Fase 3 – Sintesi e validazione (marzo)
Un grande incontro plenario, condotto con la metodologia del Town Hall Meeting: i due tavoli presentano le proprie proposte, si lavora insieme per armonizzarle e sciogliere le eventuali incompatibilità — per esempio tra gli orari dei laboratori scientifici e quelli degli eventi giovanili — fino a una votazione o validazione condivisa delle linee guida, estesa anche alla piattaforma digitale. L'Amministrazione comunale partecipa come interlocutore sulla fattibilità concreta delle proposte, perché il risultato non sia un semplice elenco di desideri ma un documento su cui il Comune si impegna davvero.
Gli strumenti digitali
Oltre al questionario iniziale, i laboratori usano lavagne collaborative online come Miro o Mural per i flussi di Design Thinking, strumenti come Mentimeter o Slido per sondaggi dal vivo, e sistemi di mappatura come Google My Maps o Maptionnaire per segnalare criticità e proposte direttamente sulla mappa di Parco Mazzini — utili anche a chi preferisce non parlare in pubblico.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
tutti i cittadini e le cittadine di Salsomaggiore Terme;
gli studenti degli istituti superiori partner e più in generale la popolazione giovanile e studentesca;
le famiglie con background migratorio, raggiunte anche grazie a metodologie visive che non richiedono piena padronanza dell'italiano;
le associazioni e i gruppi informali giovanili — gruppi teatrali, band musicali — interessati a contribuire al cartellone di eventi con le proprie competenze;
i centri per la terza età e i comitati dei genitori;
le persone con disabilità o fragilità cognitive, con incontri in spazi privi di barriere architettoniche e tempi calibrati
Il percorso è pensato a “porta aperta”: nuovi soggetti, comitati spontanei o singoli cittadini possono entrare in qualsiasi momento, e i facilitatori li integrano nei laboratori della seconda fase se emergono sensibilità non ancora rappresentate.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un Accordo preliminare con sette partner: Il Cortile Società Cooperativa E.T.S., l'ISISS Magnaghi-Solari, l'Associazione Tartuficoltori Emiliani, Coworking Salsomaggiore APS, il Consorzio Forestale KilometroVerde Parma Impresa Sociale, la Fondazione Casa di Lodesana ETS e l'Istituto Superiore Statale Zappa-Fermi.
Il Tavolo di Negoziazione, costituito all'avvio del percorso, accompagna l'intero cammino con funzioni di coordinamento politico-istituzionale, fino all'approvazione formale delle scelte. Nasce dal nucleo promotore — un rappresentante del Comune, uno dei progettisti architettonici del cantiere Cariparma, i referenti delle associazioni e cooperative partner — e si allarga progressivamente durante il percorso, grazie anche al questionario iniziale, a nuove realtà come la Pro Loco, gruppi giovanili informali, centri per la terza età e comitati dei genitori.
Le divergenze principali attese riguardano la convivenza tra usi diversi dello stesso spazio: l'equilibrio tra la vocazione scientifico-ambientale delle Serre e le nuove istanze di aggregazione e creatività, con possibili attriti pratici su orari, chiavi o cura del verde; e la definizione delle priorità del cartellone 2028, dove si potrebbe creare una polarizzazione tra una programmazione più ricreativa e una più scientifico-didattica. Per gestirle, il percorso separa fin dall'inizio i tavoli di giovani e adulti, integra fin da subito tecniche di community building per costruire fiducia reciproca, e nella fase di sintesi usa il metodo della negoziazione basata sugli interessi, cercando soluzioni di vantaggio comune come calendari integrati o attività ibride. Le divergenze tecniche o logistiche che restano irrisolte vengono rimesse al Tavolo di Negoziazione, che verifica la fattibilità con i progettisti del cantiere e scrive una sintesi motivata nel documento finale.
ꕥ Le tappe
Settembre – ottobre – lancio del questionario trasversale, digitale e cartaceo, con gli studenti come ambasciatori del percorso.
Novembre – febbraio – due laboratori paralleli di co-progettazione, uno per le giovani generazioni e uno per gli adulti, con metodologia Design Thinking.
Marzo – laboratorio plenario di sintesi con metodo Town Hall Meeting, votazione delle linee guida in presenza e online.
A seguire – validazione del Documento di Proposta Partecipata da parte del Tavolo di Negoziazione e recepimento con atto di Giunta comunale.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo è che le Serre restaurate abbiano fin da subito un modo condiviso di essere vissute:
un Documento di Proposta Partecipata, con il ventaglio di ipotesi per il cartellone eventi 2028 e le linee guida di gestione dello spazio;
un modello di convivenza tra le diverse anime delle Serre — scientifica, culturale e sociale — costruito insieme a chi già le vive;
l'integrazione tra i fondi Cariparma per il restauro fisico e quelli del Fondo Sociale Europeo Plus per l'educativa di prossimità, tradotti in un piano di gestione unico invece che in due binari separati;
un tavolo di verifica tecnica e sociale, da convocare alla fine dei lavori architettonici, per aggiornare il palinsesto di eventi rispetto all'assetto finale degli spazi.
Il Comune si è impegnato formalmente a sospendere ogni decisione sulla gestione e sulla ripartizione delle risorse del bando PAT.T.O. fino alla conclusione del percorso, e ha aderito alla campagna di monitoraggio regionale. È inoltre prevista una bacheca pubblica di rendicontazione, dove verranno pubblicati periodicamente i dati sull'uso effettivo delle Serre: numero di laboratori, affluenza, integrazione con le attività del Fondo Sociale Europeo Plus.
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