Per saperne di più
Settembre Insieme si è svolto dal 31 agosto fino al 15 settembre, avvio dell’anno scolastico, ed ha dato la possibilità a migliaia di bambine e bambini di partecipare gratuitamente ad attività extrascolastiche educative, sportive, culturali, ricreative e di socializzazione. Un modo per trasformare un periodo spesso difficile da organizzare per le famiglie in un tempo ricco di opportunità, relazioni e nuove esperienze.
Il progetto ha coinvolto nel primo anno di sperimentazione 40 Comuni delle 14 ATUSS, 143 istituzioni scolastiche e 16 scuole paritarie, con 9.253 domande e 8.005 bambine e bambini frequentanti, di cui 600 con disabilità. Dal
Questa prima sperimentazione nasce da un’esigenza molto concreta: dare continuità alle opportunità educative e di socializzazione durante una fase di passaggio spesso scoperta, quando le attività estive sono terminate e la scuola non è ancora ricominciata. Allo stesso tempo, rappresenta un’occasione per rafforzare la collaborazione tra i soggetti che, nei territori, si occupano quotidianamente di educazione, crescita e comunità.
I dati per provincia
A Bologna sono state presentate 1.742 domande e 1.323 bambini frequentanti, Piacenza conta 445 domande e 445 frequentanti, Parma 643 e 632. A Modena le domande sono state 1.545 e 890 frequentanti, a Reggio Emilia 743 e 730; a Ferrara si registrano 250 domande e 196 partecipanti; a Forlì 763 e 755, nell’Area di Cesena 265 e 265; a Ravenna 645 e 598; nell’Unione Terre d’Argine 647 e 647. Rimini 315 domande e 315 bimbi fruitori; l’Unione della Romagna Faentina 331 e 331, il Nuovo Circondario Imolese 476 e 445 e l’Unione della Bassa Romagna 443 e 433.
Le tappe del percorso partecipativo
L'obiettivo del processo di ascolto e partecipazione è capire cosa ha funzionato, cosa si può migliorare e come rendere l'iniziativa sempre più vicina ai bisogni di bambine, bambini e famiglie. I risultati saranno a supporto delle decisioni della Regione Emilia-Romagna che intende rendere stabile la sperimentazione, ampliandola a tutta la regione.
Il percorso si svolge in 3 fasi:
A ottobre è aperta una consultazione online per le famiglie, disponibile da smartphone e da PC sulla piattaforma regionale Decidiamo Emilia-Romagna: l’obiettivo è raccogliere opinioni ed esperienze sulla partecipazione dei propri figli e delle proprie figlie alle attività. Attraverso semplici domande, le famiglie che hanno partecipato alla sperimentazione e quelle potenzialmente interessate potranno contribuire dando spunti pratici utili a indirizzare le priorità per il 2027.
Sempre a ottobre si terranno tre focus group a invito e riservati a rappresentanti di scuole, Comuni, Terzo settore e territori, concordati rispettivamente con Ufficio Scolastico Regionale, Forum Terzo Settore e Anci ER. I partecipanti saranno selezionati tra enti che hanno partecipato alla sperimentazione ed enti interessati distribuiti sul territorio e con caratteristiche diverse. Oltre a questi focus group, sono previsti tavoli di confronto con ANCI e con le organizzazioni sindacali.
Al termine del percorso, un'assemblea deliberativa con 100 rappresentanti degli stakeholder sarà chiamata a condividere le traiettorie e gli indirizzi che la Regione Emilia-Romagna avrà individuato. A partire dai report delle fasi precedenti, l’assemblea deliberativa chiuderà il percorso partecipavo.
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