ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Le sue opere le conoscono in tutto il mondo — la Galleria Vittorio Emanuele II a Milano su tutte — ma il nome di Giuseppe Mengoni, nato a Fontanelice, resta familiare a pochi. Dal 1961 il Comune custodisce i suoi disegni e documenti di studio nell'Archivio Museo a lui dedicato: un patrimonio prezioso che rischia però di restare materia per storici e addetti ai lavori.
Il 2027 e il 2029 offrono un'occasione irripetibile: il 150° anniversario della morte e il bicentenario della nascita dell'architetto. L'Amministrazione comunale ha istituito le "Celebrazioni mengoniane 2027-2029", definendone la cornice e gli obiettivi generali — valorizzare l'Archivio Museo, creare una rete con le altre città legate a Mengoni, arrivare a un'Opera Omnia — ma ha volutamente lasciato aperto il capitolo più importante: cosa fare, concretamente, e come raccontarlo.
"Sulle tracce di Giuseppe Mengoni" è il percorso partecipativo con cui la comunità passa da spettatrice a co-autrice: la memoria storica diventa esperienza collettiva viva, e la cultura diventa motore di benessere sociale e di appartenenza. È l'idea di welfare culturale che attraversa tutto il progetto — e insieme un'occasione per far uscire Fontanelice dai propri confini, mettendo in dialogo un piccolo paese della vallata del Santerno con Milano, Bologna, Firenze.
Le proposte raccolte confluiranno in un Documento di Proposta Partecipata (DocPP) che alimenterà le scelte successive dell'Amministrazione: saranno infatti futuri atti di Giunta ad approvare i progetti, gli eventi e le iniziative di promozione delle Celebrazioni.
ꕥ Le attività previste
Si parte da ciò che la comunità già possiede e custodisce: ricordi, fotografie, documenti inediti, curiosità, racconti e persino quel “non lo conosco” detto con sincerità. Il questionario “Chi è Mengoni per te?” circolerà online sulla piattaforma regionale e in versione cartacea nei luoghi della quotidianità — dalle edicole alle farmacie, fino al mercato del venerdì — per raggiungere persone diverse e raccogliere il maggior numero possibile di voci. A questo si affiancheranno interviste mirate agli anziani, veri custodi della memoria del paese, e incontri pubblici aperti a tutta la comunità. Il risultato sarà una “Mappa della conoscenza locale”, una fotografia collettiva da cui partire per costruire il percorso.
Da qui prenderà forma la fase più creativa: laboratori di co-progettazione in cui cittadini, scuole e associazioni potranno lavorare insieme su ricerca storica, comunicazione, eventi e produzione creativa, con uno spazio dedicato a storytelling, video e grafica. Sarà il momento in cui le idee potranno diventare proposte concrete: una mostra diffusa per le vie del paese, un documentario collettivo, un podcast, un percorso urbano “Sulle tracce di Mengoni”, un archivio digitale permanente o persino un francobollo celebrativo progettato dagli studenti. Le proposte potranno essere raccolte anche online, permettendo a chi non può partecipare agli incontri di contribuire comunque.
Dalle idee si passerà quindi alla realizzazione. La comunità sarà coinvolta direttamente nella produzione dei materiali e, attraverso la piattaforma regionale, potrà contribuire a scegliere quali contenuti sviluppare: dai temi delle mostre agli episodi del podcast, fino alla grafica del francobollo. Il percorso culminerà in un grande evento pubblico di restituzione e inaugurazione, durante il quale sarà presentato il lavoro realizzato e consegnato formalmente il Documento di Proposta Partecipata all’Amministrazione.
Anche la comunicazione diventerà parte integrante del progetto: studenti che intervistano gli anziani, fotografie d’epoca che tornano a vivere attraverso i social, brevi video, podcast e racconti digitali. Non sarà quindi soltanto il modo per raccontare il percorso, ma uno dei suoi risultati concreti: una narrazione collettiva costruita dalla comunità e capace di trasformare la memoria di Mengoni in patrimonio condiviso.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
tutti i cittadini e le cittadine di Fontanelice, senza bisogno di competenze specialistiche;
le associazioni culturali e sociali del territorio e i gruppi informali;
gli istituti scolastici, gli insegnanti e gli studenti;
i gruppi giovanili, protagonisti della produzione creativa;
la popolazione anziana, custode della memoria storica locale: per chi non ha dimestichezza con il digitale sono previsti questionari cartacei, contatti diretti, incontri e assemblee;
le attività commerciali e turistiche;
le comunità di origine straniera, i caregiver e le persone con disabilità, con attenzione alle differenze di genere, abilità, età, lingua e cultura;
chi, da fuori Fontanelice, è legato ai luoghi di Mengoni — Milano in primo luogo.
Il percorso resta aperto: nuove associazioni, comitati e gruppi potranno entrare anche a lavori avviati, secondo il principio della "porta aperta".
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Hanno sottoscritto l'Accordo preliminare come partner di progetto:
Il Tavolo di Negoziazione (TdN) sarà costituito all'avvio del percorso e riunirà i firmatari dell'Accordo preliminare, la direzione dell'Archivio Museo Mengoni, le scuole e le associazioni locali, almeno un rappresentante del Comune di Fontanelice e i facilitatori incaricati. Al Tavolo il compito di validare gli strumenti di ascolto, definire i laboratori, mediare le divergenze sulle priorità, supervisionare la stesura del DocPP e vigilare, dopo la conclusione, sull'attuazione degli impegni presi.
A garanzia della correttezza del processo è previsto un Comitato di Garanzia Locale composto da tre figure: un referente dell'Archivio mengoniano, un rappresentante dell'associazionismo locale (Pro Loco) e un referente dell'ufficio tecnico comunale.
ꕥ Le tappe
Fase 1. Apertura – Ascoltare e mappare (autunno 2026) – insediamento del Tavolo di Negoziazione e del Comitato di Garanzia Locale; lancio del questionario "Chi è Mengoni per te?"; interviste e incontri pubblici; raccolta di documenti, fotografie e racconti orali; costruzione della "Mappa della conoscenza locale".
Fase 2. Divergente – Immaginare insieme (inverno 2026-2027) – laboratori di co-progettazione su ricerca storica, comunicazione, eventi e creatività; raccolta delle proposte anche online.
Fase 3. Convergente – Realizzare e restituire (primavera 2027) – produzione partecipata dei materiali; votazione online sulle proposte; evento pubblico di restituzione.
Chiusura (entro maggio 2027) – stesura del Documento di Proposta Partecipata, invio al Tecnico di garanzia per la validazione, delibera dell'Amministrazione e comunicazione pubblica degli esiti.
Dopo il percorso (2027-2029) – attuazione delle Celebrazioni mengoniane e monitoraggio degli impegni assunti.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo non è un evento che si esaurisce in una serata, ma un'eredità che dura:
prodotti culturali concreti — mostre diffuse, documentari collettivi, podcast, un archivio digitale permanente, un percorso urbano stabile nel paese, la proposta di un francobollo celebrativo;
una comunità più connessa, con legami rinsaldati tra generazioni, tra associazioni e istituzioni, e un rinnovato orgoglio civico;
una rete oltre i confini comunali, che collega Fontanelice a Milano, Bologna, Firenze e Castel Bolognese, in una logica di "museo diffuso";
una spinta turistica ed educativa per l'intera vallata del Santerno, con materiali didattici e pubblicazioni riutilizzabili nel tempo.
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