QUARTO TAVOLO DI CO-PROGETTAZIONE

Avatar Riunione ufficiale
06/11/2025 09:42   0 Commenti
04 dicembre 2025
18:30 - 20:00
Conteggio dei partecipanti 17
Organizzazioni partecipanti.

Per l'Amministrazione Comunale
Responsabile del procedimento
Membri della commissione di valutazione
Giunta comunale – 1 rappresentante (uditore)
S.U.A.P. commercio e cultura – 1 rappresentante (uditore)

Per gli Enti del Terzo Settore ammessi come PARTNER SPECIALIZZATI
ASSOCIAZIONE "I BABBI NATALE" APS – 2 rappresentanti
ASSOCIAZIONE "CALIPSO" APS – 2 rappresentanti

Per gli Enti del Terzo Settore ammessi come PARTNER SUPPORTIVI/UTILIZZATORI QUALIFICATI
FONDAZIONE "DOPO DI NOI" ETS – 2 rappresentanti + 1 uditore + 1 membro della rete supportiva
ASSOCIAZIONE "RIOMANIA" APS – 2 rappresentanti + 1 uditore

Per gli altri PARTNER presenti in virtù di PROTOCOLLI DI INTESA ESISTENTI
CENTRO STUDIO E LAVORO "LA CREMERIA" S.R.L. – 1 rappresentante

Riferimento: par-MEET-2025-11-747
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Quarta seduta del tavolo presso Municipio di Rio Saliceto - Sala Consiliare / On line con orario stabilito alle ore 18.30 su accordo dei partecipanti in esito alla terza sessione.

Conferma della composizione: Partner specializzati, Partner supportivi/Utilizzatori qualificati, Partner tecnico con Protocollo di Intesa, reti supportive, Responsabile del Procedimento e tecnici comunali.


Validazione verbale della terza seduta e consolidamento degli strumenti operativi. Approvazione del resoconto della sessione del 5 novembre con ratifica delle decisioni assunte in merito a: articolazione del palinsesto base, impostazione del confronto sui livelli di responsabilità operative ed assicurative, prime indicazioni sul regolamento d'uso. Verifica dello stato di avanzamento delle attività preparatorie assegnate ai partner per la definizione compiuta degli strumenti di gestione condivisa.

Discussione e condivisione del regolamento d'uso del centro. Presentazione della versione aggiornata del regolamento operativo che integra le osservazioni e i contributi emersi nella terza seduta. Approfondimento sui principi fondativi: spazio come bene comune a titolarità pubblica, responsabilità condivisa nella gestione, modalità di accesso regolato e inclusivo, presidio comunitario. Definizione delle procedure operative dettagliate per: sistema di prenotazione centralizzato con visibilità pubblica, criteri di priorità nell'assegnazione degli spazi, protocolli di apertura e chiusura, gestione delle chiavi e controllo accessi. Articolazione dei contributi di cura attraverso: responsabilità diretta nella manutenzione ordinaria, procedure di pulizia post-utilizzo, modalità di partecipazione agli interventi straordinari. Precisazione dei livelli di autonomia operativa (attività autonome, intermedie, complesse) e individuazione delle figure di riferimento necessarie per ciascuna tipologia. Discussione collettiva per la validazione finale del regolamento.

Presentazione del palinsesto completo delle attività per il primo anno di gestione. Illustrazione organica di tutte le attività programmate con evidenziazione di: distribuzione temporale lungo l'anno (calendario mensile), articolazione settimanale degli utilizzi con allocazione degli spazi, equilibrio tra diverse tipologie di offerta (laboratori permanenti, corsi strutturati, eventi occasionali, servizi continuativi, utilizzo civico collettivo). Verifica della copertura dei diversi target di comunità: famiglie con bambini, adolescenti e giovani, adulti, anziani, persone con fragilità, comunità allargata. Presentazione delle sinergie attivate tra partner per attività congiunte o complementari che valorizzino competenze integrate. Mappatura delle fasce di utilizzo libero dello spazio per iniziative spontanee e proposte emergenti dalla comunità. Definizione degli indicatori di monitoraggio per valutare l'efficacia del palinsesto e la capacità di risposta ai bisogni territoriali.

Organizzazione dell'incontro pubblico di presentazione. Definizione della data, della sede e delle modalità organizzative dell'incontro aperto alla cittadinanza per presentare il progetto Nuovo Delfino, illustrare il palinsesto delle attività e le modalità di partecipazione. Articolazione dei contenuti della presentazione pubblica: racconto del processo partecipativo e del percorso di co-progettazione, presentazione dei partner coinvolti e dei loro ruoli, illustrazione del regolamento e delle modalità di accesso, comunicazione del palinsesto e delle opportunità per la comunità. Definizione degli strumenti di comunicazione e coinvolgimento: campagna informativa territoriale, utilizzo della piattaforma digitale PartecipAzioni, canali di comunicazione diretta con le reti associative e i gruppi informali. Individuazione delle modalità per raccogliere contributi e proposte dalla comunità durante e dopo l'incontro pubblico.

Pianificazione delle prossime scadenze e della fase di attuazione. Definizione del cronoprogramma operativo per il passaggio dalla co-progettazione alla gestione attiva del centro: tempistica di predisposizione della convenzione di partenariato, attivazione degli strumenti digitali operativi (calendario condiviso, sistema di prenotazione online), organizzazione della consegna formale degli spazi e delle chiavi, pianificazione delle sessioni di formazione comune per i referenti operativi. Individuazione delle date per: prossima seduta del tavolo (eventuale quinta sessione se necessaria), incontro pubblico, inaugurazione ufficiale del centro, avvio delle attività. Assegnazione dei compiti operativi tra i partner per la fase di avvio: allestimento degli spazi, acquisizione delle dotazioni prioritarie, attivazione delle coperture assicurative, predisposizione dei materiali informativi per l'utenza.

Municipio di Rio Saliceto - Sala consiliare (primo piano)
Piazza G. Carducci, 18 - 42010 Rio Saliceto (RE)

Report e materiali

Report 4° seduta


La quarta seduta ha segnato un passaggio importante nel percorso di co-progettazione, portando il tavolo a confrontarsi con gli aspetti giuridico-amministrativi che daranno forma concreta al progetto. Con i lavori in fase di completamento, l'attenzione si è concentrata sulla definizione degli strumenti operativi e degli assetti di responsabilità, preparando il terreno per l'avvio della fase pilota.


Stato dei lavori: verso la conclusione

Gli interventi strutturali procedono secondo programma. La copertura è completata, restano gli ultimi collegamenti impiantistici (acqua, cucina, bagni) stimati in 5-7 giorni lavorativi. I collaudi sono programmati per dopo il 7 gennaio, a causa della sospensione festiva. Le cappe della cucina richiedono un coordinamento specifico con il fornitore, con preavviso di alcune settimane. Il quadro operativo inizia a delinearsi con maggiore precisione, pur mantenendo un margine di flessibilità legato alle variabili tecniche.

Il cuore della discussione: convenzione, regolamento e patto di rete

L'Amministrazione ha presentato uno scenario di riferimento articolato su tre strumenti complementari, chiarendo la natura giuridica del percorso. La differenza fondamentale è stata ribadita: non si tratta di una "concessione patrimoniale" (centrata sull'immobile), ma di una convenzione attuativa di co-progettazione (centrata sulle attività di interesse generale). L'immobile diventa un bene strumentale che il Comune apporta al partenariato. Gli strumenti proposti sono:

  • Convenzione - disciplina il rapporto con il Comune e individua un soggetto capofila come interlocutore procedurale
  • Regolamento interno d'uso - gestisce gli aspetti operativi quotidiani (accessi, calendario, convivenza)
  • Patto di Rete - tra i partner del Terzo Settore, definisce responsabilità, ripartizione funzionale e manleve reciproche

Il nodo del capofila e la ricerca di equilibrio

La proposta di individuare un capofila ha suscitato riflessioni. Alcuni partner hanno manifestato perplessità, inizialmente percependo il ruolo come possibile concentrazione di responsabilità. È emersa l'ipotesi di una rotazione nel tempo e l'evidenza che il contributo al progetto non si esaurisce nella capacità progettuale, ma include presenza continuativa e radicamento territoriale. Restano aperte questioni operative concrete: gestione del fondo cassa comune, eventuali entrate e contributi, coperture assicurative per pubblico e non soci.

Scenari alternativi: dalla semplicità alla complessità

L'Amministrazione ha presentato quattro scenari possibili, dal più semplice al più strutturato:

  • Scenario A - Attuatore capofila (modello ordinario)
  • Scenario B - Co-attuazione plurisoggettiva (responsabilità condivisa tra due soggetti)
  • Scenario C - Regia pubblica partecipata (modello sperimentale ad alta intensità relazionale)
  • Scenario D - Ente di scopo (ATS o nuovo ETS, ipotesi evolutiva futura)

Questi non sono alternative rigide, ma assetti progressivi che possono accompagnare l'evoluzione del progetto. La scelta dipenderà dalle disponibilità dei partner e dalla sostenibilità complessiva.

Il regolamento: una impostazione condivisa

Le osservazioni formulate dai partner confermano sostanzialmente l'impianto del Regolamento proposto. Le richieste riguardano principalmente chiarimenti applicativi e precisazioni, mentre alcune questioni (assetti organizzativi, governance economica) appartengono ad altri strumenti del percorso. Il Regolamento viene considerato idoneo come base per la fase successiva. Da perfezionare e affinare a seconda dello scenario operativo definitivo

Verso la partecipazione pubblica

La seduta si conclude con tre elementi condivisi:

  • il palinsesto è stato completato da tutti i soggetti
  • la fase pilota di 18 mesi è riconosciuta come arco temporale adeguato
  • si avvia la fase partecipativa pubblica (L.R. 15/2018) nel mese di gennaio

Questa fase permetterà alla collettività di contribuire al Regolamento e al palinsesto, favorendo l'emersione di ulteriori proposte per usi civici e collettivi dello spazio.

Passi successivi

Il percorso entra in una fase delicata: da un lato la partecipazione pubblica allargata, dall'altro la necessità per ciascun partner di valutare internamente la propria disponibilità rispetto agli scenari illustrati. L'Amministrazione dovrà poi comporre un assetto sostenibile e coerente con quanto emerso. La Cremeria e la Fondazione "Dopo di Noi" hanno confermato la propria offerta di attività, assolvendo il compito collaborativo in questa fase del percorso.

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