Amministrazione comunale
Partner: I BABBI NATALE APS, CALIPSO APS, RIOMANIA APS
L'Amministrazione ha organizzato una giornata di colloqui individuali con ciascuno dei partner coinvolti nel progetto "Nuovo Delfino". Si tratta di incontri mirati, uno per ogni soggetto, per entrare nel concreto delle disponibilità e degli impegni che ciascuna realtà può assumere. Questa modalità di lavoro, scelta in alternativa a un ulteriore Tavolo di co-progettazione allargato, permette un confronto più approfondito e personalizzato, in grado di valorizzare al meglio il contributo specifico di ogni partner.
Durante gli incontri individuali, l'Amministrazione e ciascun partner si confrontano su:
I colloqui rappresentano un passaggio fondamentale per tradurre le idee condivise in impegni concreti e sostenibili.
Tra la quarta seduta del Tavolo di Co-progettazione e l’avvio della partecipazione pubblica, l’Amministrazione ha svolto una serie di colloqui individuali con i partner ammessi alla procedura. Gli incontri avevano un obiettivo chiaro: tradurre il confronto collettivo in impegni concreti, chiarendo ruoli, disponibilità e responsabilità che confluiranno nella Convenzione e nel Patto di Rete. Questo passaggio ha segnato l’ingresso in una fase più matura del percorso. Alla dimensione aperta e orizzontale del dialogo si è affiancata una necessaria definizione degli impegni, senza rinunciare al principio di parità che ha guidato l’intero processo. I colloqui si sono svolti secondo una traccia comune, pensata per far emergere il contributo di ciascun partner alla sostenibilità del centro, le competenze tematiche presidiate, le responsabilità operative nell’uso quotidiano dello spazio e gli impegni di cura del bene comune. Centrale è stata anche la verifica della coerenza progettuale rispetto ai valori e agli obiettivi del Nuovo Delfino. Ogni realtà ha delineato il proprio ruolo, valorizzando le specificità del contributo offerto all’interno di un progetto dichiaratamente collettivo.
Il tema della sostenibilità economica ha assunto un rilievo centrale. Sono emerse modalità differenti ma convergenti: dalla destinazione di quote dei proventi delle attività a un Fondo Comune, all’assunzione diretta di alcuni costi vivi, fino alla messa a disposizione di attrezzature e dotazioni tecniche come apporto non monetario. È stato condiviso un principio di fondo: il beneficio derivante dall’utilizzo gratuito dell’immobile pubblico deve tradursi in valore misurabile per la comunità. Eventuali introiti sono vincolati al reinvestimento sociale e non a finalità di profitto.
I partner hanno individuato ambiti di presidio tematico — educativo e familiare, giovanile e culturale, logistico e strumentale — assumendo ruoli di riferimento senza esclusività. Questa articolazione non definisce confini rigidi, ma ambiti di responsabilità aperti, in cui le competenze si intrecciano a beneficio del progetto complessivo.
Tutti i partner hanno espresso disponibilità a contribuire al funzionamento quotidiano del centro: dal coordinamento del calendario degli utilizzi ai turni di apertura e chiusura, fino al supporto a soggetti terzi, gruppi informali e giovani coinvolti nelle attività. È stato ribadito il principio di auto-cura: chi utilizza lo spazio è responsabile del suo riordino, della pulizia e della messa in sicurezza al termine di ogni iniziativa.
Accanto agli aspetti organizzativi, i partner si sono impegnati nella cura quotidiana del luogo: vigilanza sull’uso corretto delle attrezzature, segnalazione tempestiva di guasti, presidio di dotazioni specifiche e pulizia ordinaria. Questo impegno rafforza l’idea del Nuovo Delfino come bene comune affidato a una responsabilità condivisa.
È emersa con forza la funzione educativa del centro. I partner si sono dichiarati disponibili ad accogliere giovani volontari, tirocinanti e operatori in servizio civile, promuovendo percorsi di responsabilizzazione e protagonismo. Il Nuovo Delfino viene così concepito come spazio generativo: non solo sede di attività, ma luogo di crescita delle competenze civiche e di costruzione di legami tra generazioni.
Tutti i soggetti coinvolti hanno confermato l’impegno a operare nel rispetto del Regolamento d’uso e degli obiettivi condivisi, orientando le iniziative a finalità di inclusione e interesse generale. La comunicazione non riguarda solo il calendario delle attività, ma anche gli esiti e gli impatti sociali prodotti, riconoscendo che il valore del progetto si misura nella sua capacità di generare benefici per la comunità.
Nei colloqui sono state ribadite clausole di responsabilità valide per tutti: cura degli ambienti, affiancamento responsabile di soggetti terzi, utilizzo corretto delle dotazioni comuni. È stata inoltre chiarita una clausola di perimetrazione che tutela l’autonomia di ciascun partner, limitando le responsabilità alle attività direttamente promosse e nel rispetto delle competenze altrui e del ruolo dell’Amministrazione.
Il confronto ha permesso di costruire un quadro organico delle disponibilità emerse, che costituirà la base per gli strumenti formali del partenariato. I colloqui individuali hanno rappresentato un momento di maturazione del percorso. Le dichiarazioni di intenti si sono tradotte in impegni operativi, delineando un modello di funzionamento condiviso che, pur nella differenziazione dei ruoli, mantiene al centro la responsabilità collettiva e la cura del bene comune.
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