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Modifiche a "Distretto agroecologico del Secchia e governance partecipata del paesaggio fluviale"

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    Il contributo si propone di individuare un modello di governance collaborativa per la gestione del territorio fluviale, coniugando gli obiettivi di mantenimento e miglioramento della produzione agricola sotto il profilo della sostenibilità ambientale, protezione e miglioramento della condizione dell’ecosistema fluviale e partecipazione attiva delle comunità rivierasche.


    Obiettivi

    • Riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive nelle aree fluviali
    • Miglioramento della qualità delle acque e dello stato della biodiversità
    • Coinvolgimento di cittadini e portatori di interesse nella gestione del territorio
    • Sperimentazione di un modello innovativo e replicabile di governance territoriale


    Azioni

    1.     Azioni a supporto della transizione agroecologica

    Per ridurre gli impatti ambientali sugli ecosistemi naturali, a partire da quello fluviale del Secchia, si propone di inserire come obiettivo del PNSP il sostegno a pratiche agroecologiche (es. agricoltura biologica, agricoltura rigenerativa, misure per la riduzione dell’impatto di pesticidi, fitofarmaci e fertilizzanti chimici, realizzazione di fasce tampone in prossimità del fiume) che possano ridurre le forme di inquinamento diffuso favorendo la permanenza e l’insediamento della fauna in prossimità del fiume.


    2.     Introduzione di un marchio territoriale della valle del Secchia

    Al fine di valorizzare le produzioni, favorire lo sviluppo di filiere territoriali “corte” e promuovere forme di turismo lento per il territorio del Secchia, si propone la creazione di un marchio territoriale (es. “Prodotti del Secchia”) che certifichi le produzioni sostenibili, sia sotto forma di beni sia di servizi.


    3.     Valorizzazione dei servizi ecosistemici

    Si propone di compiere un’analisi territoriale finalizzata all’introduzione di sistemi di pagamento per i servizi ecosistemici, attraverso i quali le attività produttive possano essere incentivate ad adottare pratiche sostenibili. In questo modo sarà possibile riconoscere e valorizzare, anche economicamente, elementi naturali fondamentali per la qualità del territorio, quali biodiversità, qualità dell’acqua e capacità di stoccaggio del carbonio.


    4.     Accordi di custodia del territorio

    Per favorire la crescita di consapevolezza delle comunità rivierasche rispetto alla necessità di tutelare l’ambiente fluviale e gli ecosistemi ancora presenti, si propone di introdurre la possibilità di stipulare accordi di custodia per consentire l’affidamento volontario di aree del territorio fluviale e perifluviale a cittadini, associazioni e scuole in termini di monitoraggio della qualità ambientale, attività di piccola manutenzione e azioni di valorizzazione e fruizione delle aree stesse.


    5.     Contratto di fiume e Assemblea dei cittadini

    A livello di governance, si propone di consolidare la partecipazione dei soggetti istituzionali e delle organizzazioni presenti sul territorio rivierasco attraverso la stipula di un Contratto di fiume che individui principi e obiettivi comuni per lo sviluppo del territorio del Secchia e che istituisca un luogo di confronto collettivo per la condivisione delle misure che interessano la fascia fluviale, le aree perifluviali e che possono produrre effetti per la qualità dell’ambiente e la conservazione degli ecosistemi.

    Si propone anche di istituire un’Assemblea dei cittadini, formata da un gruppo rappresentativo estratto a sorte tra i residenti nei Comuni rivieraschi, con un mandato temporaneo (es. biennale) e il compito di formulare pareri su piani, regolamenti e progetti relativi al territorio del Secchia.


    (Contributo a nome di Legambiente Emilia-Romagna)

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  • +["<p><br>Il contributo si propone di individuare un modello di governance collaborativa per la gestione del territorio fluviale, coniugando gli obiettivi di mantenimento e miglioramento della produzione agricola sotto il profilo della sostenibilità ambientale, protezione e miglioramento della condizione dell’ecosistema fluviale e partecipazione attiva delle comunità rivierasche.</p><p><br></p><p><strong>Obiettivi</strong></p><ul><li>Riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive nelle aree fluviali</li><li>Miglioramento della qualità delle acque e dello stato della biodiversità</li><li>Coinvolgimento di cittadini e portatori di interesse nella gestione del territorio</li><li>Sperimentazione di un modello innovativo e replicabile di governance territoriale</li></ul><p><br></p><p><strong>Azioni</strong></p><p><strong>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Azioni a supporto della transizione agroecologica</strong></p><p>Per ridurre gli impatti ambientali sugli ecosistemi naturali, a partire da quello fluviale del Secchia, si propone di inserire come obiettivo del PNSP il sostegno a pratiche agroecologiche (es. agricoltura biologica, agricoltura rigenerativa, misure per la riduzione dell’impatto di pesticidi, fitofarmaci e fertilizzanti chimici, realizzazione di fasce tampone in prossimità del fiume) che possano ridurre le forme di inquinamento diffuso favorendo la permanenza e l’insediamento della fauna in prossimità del fiume.</p><p><br></p><p><strong>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Introduzione di un marchio territoriale della valle del Secchia</strong></p><p>Al fine di valorizzare le produzioni, favorire lo sviluppo di filiere territoriali “corte” e promuovere forme di turismo lento per il territorio del Secchia, si propone la creazione di un marchio territoriale (es. “Prodotti del Secchia”) che certifichi le produzioni sostenibili, sia sotto forma di beni sia di servizi.</p><p><br></p><p><strong>3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Valorizzazione dei servizi ecosistemici</strong></p><p>Si propone di compiere un’analisi territoriale finalizzata all’introduzione di sistemi di pagamento per i servizi ecosistemici, attraverso i quali le attività produttive possano essere incentivate ad adottare pratiche sostenibili. In questo modo sarà possibile riconoscere e valorizzare, anche economicamente, elementi naturali fondamentali per la qualità del territorio, quali biodiversità, qualità dell’acqua e capacità di stoccaggio del carbonio.</p><p><br></p><p><strong>4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Accordi di custodia del territorio</strong></p><p>Per favorire la crescita di consapevolezza delle comunità rivierasche rispetto alla necessità di tutelare l’ambiente fluviale e gli ecosistemi ancora presenti, si propone di introdurre la possibilità di stipulare accordi di custodia per consentire l’affidamento volontario di aree del territorio fluviale e perifluviale a cittadini, associazioni e scuole in termini di monitoraggio della qualità ambientale, attività di piccola manutenzione e azioni di valorizzazione e fruizione delle aree stesse.</p><p><br></p><p><strong>5.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Contratto di fiume e Assemblea dei cittadini</strong></p><p>A livello di governance, si propone di consolidare la partecipazione dei soggetti istituzionali e delle organizzazioni presenti sul territorio rivierasco attraverso la stipula di un Contratto di fiume che individui principi e obiettivi comuni per lo sviluppo del territorio del Secchia e che istituisca un luogo di confronto collettivo per la condivisione delle misure che interessano la fascia fluviale, le aree perifluviali e che possono produrre effetti per la qualità dell’ambiente e la conservazione degli ecosistemi.</p><p>Si propone anche di istituire un’Assemblea dei cittadini, formata da un gruppo rappresentativo estratto a sorte tra i residenti nei Comuni rivieraschi, con un mandato temporaneo (es. biennale) e il compito di formulare pareri su piani, regolamenti e progetti relativi al territorio del Secchia.</p><p><br></p><p>(Contributo a nome di Legambiente Emilia-Romagna)</p>"]
Eliminazioni
  • Miglioramento della qualità delle acque e dello stato della biodiversità
  • Coinvolgimento di cittadini e portatori di interesse nella gestione del territorio
  • Sperimentazione di un modello innovativo e replicabile di governance territoriale


Azioni

1.     Azioni a supporto della transizione agroecologica

Per ridurre gli impatti ambientali sugli ecosistemi naturali, a partire da quello fluviale del Secchia, si propone di inserire come obiettivo del PNSP il sostegno a pratiche agroecologiche (es. agricoltura biologica, agricoltura rigenerativa, misure per la riduzione dell’impatto di pesticidi, fitofarmaci e fertilizzanti chimici, realizzazione di fasce tampone in prossimità del fiume) che possano ridurre le forme di inquinamento diffuso favorendo la permanenza e l’insediamento della fauna in prossimità del fiume.


2.     Introduzione di un marchio territoriale della valle del Secchia

Al fine di valorizzare le produzioni, favorire lo sviluppo di filiere territoriali “corte” e promuovere forme di turismo lento per il territorio del Secchia, si propone la creazione di un marchio territoriale (es. “Prodotti del Secchia”) che certifichi le produzioni sostenibili, sia sotto forma di beni sia di servizi.


3.     Valorizzazione dei servizi ecosistemici

Si propone di compiere un’analisi territoriale finalizzata all’introduzione di sistemi di pagamento per i servizi ecosistemici, attraverso i quali le attività produttive possano essere incentivate ad adottare pratiche sostenibili. In questo modo sarà possibile riconoscere e valorizzare, anche economicamente, elementi naturali fondamentali per la qualità del territorio, quali biodiversità, qualità dell’acqua e capacità di stoccaggio del carbonio.


4.     Accordi di custodia del territorio

Per favorire la crescita di consapevolezza delle comunità rivierasche rispetto alla necessità di tutelare l’ambiente fluviale e gli ecosistemi ancora presenti, si propone di introdurre la possibilità di stipulare accordi di custodia per consentire l’affidamento volontario di aree del territorio fluviale e perifluviale a cittadini, associazioni e scuole in termini di monitoraggio della qualità ambientale, attività di piccola manutenzione e azioni di valorizzazione e fruizione delle aree stesse.


5.     Contratto di fiume e Assemblea dei cittadini

A livello di governance, si propone di consolidare la partecipazione dei soggetti istituzionali e delle organizzazioni presenti sul territorio rivierasco attraverso la stipula di un Contratto di fiume che individui principi e obiettivi comuni per lo sviluppo del territorio del Secchia e che istituisca un luogo di confronto collettivo per la condivisione delle misure che interessano la fascia fluviale, le aree perifluviali e che possono produrre effetti per la qualità dell’ambiente e la conservazione degli ecosistemi.

Si propone anche di istituire un’Assemblea dei cittadini, formata da un gruppo rappresentativo estratto a sorte tra i residenti nei Comuni rivieraschi, con un mandato temporaneo (es. biennale) e il compito di formulare pareri su piani, regolamenti e progetti relativi al territorio del Secchia.


(Contributo a nome di Legambiente Emilia-Romagna)

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    Il contributo si propone di individuare un modello di governance collaborativa per la gestione del territorio fluviale, coniugando gli obiettivi di mantenimento e miglioramento della produzione agricola sotto il profilo della sostenibilità ambientale, protezione e miglioramento della condizione dell’ecosistema fluviale e partecipazione attiva delle comunità rivierasche.


    Obiettivi

    • Riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive nelle aree fluviali
    • Miglioramento della qualità delle acque e dello stato della biodiversità
    • Coinvolgimento di cittadini e portatori di interesse nella gestione del territorio
    • Sperimentazione di un modello innovativo e replicabile di governance territoriale


    Azioni

    1.     Azioni a supporto della transizione agroecologica

    Per ridurre gli impatti ambientali sugli ecosistemi naturali, a partire da quello fluviale del Secchia, si propone di inserire come obiettivo del PNSP il sostegno a pratiche agroecologiche (es. agricoltura biologica, agricoltura rigenerativa, misure per la riduzione dell’impatto di pesticidi, fitofarmaci e fertilizzanti chimici, realizzazione di fasce tampone in prossimità del fiume) che possano ridurre le forme di inquinamento diffuso favorendo la permanenza e l’insediamento della fauna in prossimità del fiume.


    2.     Introduzione di un marchio territoriale della valle del Secchia

    Al fine di valorizzare le produzioni, favorire lo sviluppo di filiere territoriali “corte” e promuovere forme di turismo lento per il territorio del Secchia, si propone la creazione di un marchio territoriale (es. “Prodotti del Secchia”) che certifichi le produzioni sostenibili, sia sotto forma di beni sia di servizi.


    3.     Valorizzazione dei servizi ecosistemici

    Si propone di compiere un’analisi territoriale finalizzata all’introduzione di sistemi di pagamento per i servizi ecosistemici, attraverso i quali le attività produttive possano essere incentivate ad adottare pratiche sostenibili. In questo modo sarà possibile riconoscere e valorizzare, anche economicamente, elementi naturali fondamentali per la qualità del territorio, quali biodiversità, qualità dell’acqua e capacità di stoccaggio del carbonio.


    4.     Accordi di custodia del territorio

    Per favorire la crescita di consapevolezza delle comunità rivierasche rispetto alla necessità di tutelare l’ambiente fluviale e gli ecosistemi ancora presenti, si propone di introdurre la possibilità di stipulare accordi di custodia per consentire l’affidamento volontario di aree del territorio fluviale e perifluviale a cittadini, associazioni e scuole in termini di monitoraggio della qualità ambientale, attività di piccola manutenzione e azioni di valorizzazione e fruizione delle aree stesse.


    5.     Contratto di fiume e Assemblea dei cittadini

    A livello di governance, si propone di consolidare la partecipazione dei soggetti istituzionali e delle organizzazioni presenti sul territorio rivierasco attraverso la stipula di un Contratto di fiume che individui principi e obiettivi comuni per lo sviluppo del territorio del Secchia e che istituisca un luogo di confronto collettivo per la condivisione delle misure che interessano la fascia fluviale, le aree perifluviali e che possono produrre effetti per la qualità dell’ambiente e la conservazione degli ecosistemi.

    Si propone anche di istituire un’Assemblea dei cittadini, formata da un gruppo rappresentativo estratto a sorte tra i residenti nei Comuni rivieraschi, con un mandato temporaneo (es. biennale) e il compito di formulare pareri su piani, regolamenti e progetti relativi al territorio del Secchia.


    (Contributo a nome di Legambiente Emilia-Romagna)

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  • +["<p><br>Il contributo si propone di individuare un modello di governance collaborativa per la gestione del territorio fluviale, coniugando gli obiettivi di mantenimento e miglioramento della produzione agricola sotto il profilo della sostenibilità ambientale, protezione e miglioramento della condizione dell’ecosistema fluviale e partecipazione attiva delle comunità rivierasche.</p><p><br></p><p><strong>Obiettivi</strong></p><ul><li>Riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive nelle aree fluviali</li><li>Miglioramento della qualità delle acque e dello stato della biodiversità</li><li>Coinvolgimento di cittadini e portatori di interesse nella gestione del territorio</li><li>Sperimentazione di un modello innovativo e replicabile di governance territoriale</li></ul><p><br></p><p><strong>Azioni</strong></p><p><strong>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Azioni a supporto della transizione agroecologica</strong></p><p>Per ridurre gli impatti ambientali sugli ecosistemi naturali, a partire da quello fluviale del Secchia, si propone di inserire come obiettivo del PNSP il sostegno a pratiche agroecologiche (es. agricoltura biologica, agricoltura rigenerativa, misure per la riduzione dell’impatto di pesticidi, fitofarmaci e fertilizzanti chimici, realizzazione di fasce tampone in prossimità del fiume) che possano ridurre le forme di inquinamento diffuso favorendo la permanenza e l’insediamento della fauna in prossimità del fiume.</p><p><br></p><p><strong>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Introduzione di un marchio territoriale della valle del Secchia</strong></p><p>Al fine di valorizzare le produzioni, favorire lo sviluppo di filiere territoriali “corte” e promuovere forme di turismo lento per il territorio del Secchia, si propone la creazione di un marchio territoriale (es. “Prodotti del Secchia”) che certifichi le produzioni sostenibili, sia sotto forma di beni sia di servizi.</p><p><br></p><p><strong>3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Valorizzazione dei servizi ecosistemici</strong></p><p>Si propone di compiere un’analisi territoriale finalizzata all’introduzione di sistemi di pagamento per i servizi ecosistemici, attraverso i quali le attività produttive possano essere incentivate ad adottare pratiche sostenibili. In questo modo sarà possibile riconoscere e valorizzare, anche economicamente, elementi naturali fondamentali per la qualità del territorio, quali biodiversità, qualità dell’acqua e capacità di stoccaggio del carbonio.</p><p><br></p><p><strong>4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Accordi di custodia del territorio</strong></p><p>Per favorire la crescita di consapevolezza delle comunità rivierasche rispetto alla necessità di tutelare l’ambiente fluviale e gli ecosistemi ancora presenti, si propone di introdurre la possibilità di stipulare accordi di custodia per consentire l’affidamento volontario di aree del territorio fluviale e perifluviale a cittadini, associazioni e scuole in termini di monitoraggio della qualità ambientale, attività di piccola manutenzione e azioni di valorizzazione e fruizione delle aree stesse.</p><p><br></p><p><strong>5.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Contratto di fiume e Assemblea dei cittadini</strong></p><p>A livello di governance, si propone di consolidare la partecipazione dei soggetti istituzionali e delle organizzazioni presenti sul territorio rivierasco attraverso la stipula di un Contratto di fiume che individui principi e obiettivi comuni per lo sviluppo del territorio del Secchia e che istituisca un luogo di confronto collettivo per la condivisione delle misure che interessano la fascia fluviale, le aree perifluviali e che possono produrre effetti per la qualità dell’ambiente e la conservazione degli ecosistemi.</p><p>Si propone anche di istituire un’Assemblea dei cittadini, formata da un gruppo rappresentativo estratto a sorte tra i residenti nei Comuni rivieraschi, con un mandato temporaneo (es. biennale) e il compito di formulare pareri su piani, regolamenti e progetti relativi al territorio del Secchia.</p><p><br></p><p>(Contributo a nome di Legambiente Emilia-Romagna)</p>"]
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Autore della versione
Avatar Davide Ferraresi
Versione creata il 30/04/2026 09:15

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