L’incontro con l’Amministrazione comunale di Talamello è pensato come un momento di avvio operativo e di allineamento strategico del percorso partecipativo. Al centro della discussione vi sono la definizione della governance del processo, attraverso la nomina del gruppo di partenza del Tavolo di Negoziazione, e la condivisione del cronoprogramma delle attività previste. L’incontro intende inoltre chiarire obiettivi, fasi e strumenti del percorso, con particolare attenzione alle modalità di attivazione e coinvolgimento della cittadinanza, alla mappatura dei bisogni e delle visioni della comunità, e al ruolo che gli spazi pubblici sottoutilizzati possono assumere come beni comuni. Infine, l’ODG prevede un confronto sulle tempistiche, sugli output attesi e sui passaggi formali necessari per garantire la qualità e la validazione regionale del processo.
L’incontro si è svolto come primo momento di confronto operativo tra il gruppo di lavoro e l’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di impostare in modo condiviso il percorso partecipativo. In apertura, l’Amministrazione ha confermato la volontà di avviare il processo appena possibile, cosciente che sarà necessario attendere il 2026 per l'inizio delle attività pubbliche.
Una parte significativa della riunione è stata dedicata alla definizione della governance del percorso. È stata condivisa la necessità di procedere alla nomina del gruppo di partenza del Tavolo di Negoziazione (TdN), individuato come organo centrale di accompagnamento del processo, nonché requisito obbligatorio per la certificazione di qualità regionale. In questo contesto, si è discusso del ruolo del TdN nelle diverse fasi: dall’attivazione iniziale, alla sintesi dei risultati, fino alla validazione del Documento di Proposta Partecipata. Per questo motivo l'amministrazione ha scelto di individuare un primo nucleo di partenza di realtà territoriali da invitare a prendere parte al Tavolo.
Successivamente, è stato presentato e discusso nel dettaglio il cronoprogramma delle attività. In particolare, l’attenzione si è concentrata sulla Fase 1 di attivazione e ascolto, prevista per gennaio 2026, che comprende un evento pubblico di lancio sui temi dei beni comuni e della cooperazione di comunità, affiancato da attività di ascolto diffuso e interviste nei luoghi informali del paese, che già si sta portando avanti nelle giornate in cui vengono fissati incontri in presenza con l'Amministrazione, è stata ricordata l’importanza di intercettare anche i cosiddetti “cittadini silenziosi” e di valorizzare memorie, percezioni e idee legate ai principali spazi oggetto di riflessione.
Nel corso dell’incontro sono state inoltre illustrate le fasi successive, con particolare attenzione ai laboratori partecipativi previsti e alla redazione del Documento di Proposta Partecipata. In relazione alle tempistiche complessive del progetto, l’Amministrazione ha comunicato l’intenzione di richiedere alla Regione una proroga dei termini, al fine di poter concludere il percorso partecipativo entro il 28 febbraio 2026, garantendo così tempi adeguati per lo svolgimento delle attività e la sintesi dei contributi emersi.
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