1° laboratorio pubblico

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02/02/2026 17:04   0 Commenti
28 gennaio
17:00 - 19:45
Conteggio dei partecipanti 20
Riferimento: par-MEET-2026-02-927
Versione 6 (di 6) vedi altre versioni

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Il primo laboratorio pubblico del percorso partecipativo è pensato come un momento di avvio del confronto collettivo sui luoghi sottoutilizzati o inutilizzati del territorio comunale. L’incontro intende stimolare una riflessione condivisa sul valore sociale, identitario e relazionale di questi spazi, a partire da esempi concreti di rigenerazione già avvenuti in altri contesti, per ricordare come anche azioni semplici possano generare innovazioni significative nei piccoli comuni. Attraverso il lavoro in piccoli gruppi, la cittadinanza è invitata a individuare alcuni luoghi simbolici di Talamello e a immaginarne nuove possibili funzioni, raccogliendo bisogni, desideri e visioni senza entrare nella definizione operativa delle soluzioni. L’obiettivo è iniziare a costruire una visione più chiara e condivisa del territorio, capace di riorganizzare le energie esistenti e orientare le future scelte pubbliche.

L'incontro ha visto la partecipazione dei componenti del Tavolo di Negoziazione all'interno dei gruppi laboratoriali.

Museo Gualtieri
Piazza Aurelio Saffi, 34, 47867 Talamello RN

Report e materiali

Il laboratorio si è aperto con una riflessione introduttiva sul senso del percorso partecipativo e sulla necessità di interrogarsi, insieme alla cittadinanza, sui luoghi sottoutilizzati del territorio di Talamello. È stato ripreso un esempio già citato durante l’incontro di lancio: quello di una comunità friulana che, a partire da un bisogno concreto come l’accesso all’energia elettrica, ha saputo osservare territori inglesi in cui questo avveniva e dare vita ad un processo cooperativo ancora oggi vitale. L’esempio è servito a sottolineare come l’innovazione non richieda necessariamente idee completamente nuove, ma possa nascere dalla rilettura di esperienze esistenti e dal loro intreccio con la storia e le specificità locali. Nel corso dell’introduzione è emersa anche una riflessione sul contesto demografico e sociale di Talamello: negli ultimi vent’anni l’incidenza della popolazione anziana è fortemente aumentata, rendendo necessario ripensare servizi e spazi in un’ottica più inclusiva, senza perdere di vista la qualità dei servizi già presenti per bambine e bambini. È stata riconosciuta una certa frammentazione della visione complessiva del territorio, che il percorso partecipativo intende affrontare proprio attraverso la messa in rete delle realtà esistenti e la riattivazione di alcuni spazi chiave.

Successivamente, i partecipanti si sono divisi in piccoli gruppi di lavoro, ciascuno composto da un massimo di cinque persone. A ogni gruppo è stato chiesto di scegliere uno spazio tra quelli individuati (tra cui bocciodromo, Casa della Musica, Casa La Possessione, ex polveriera di Campiano, Casa Gualtieri, Sala Don Bosco, Parco di Ca' Fusino, il Rio) e di immaginarne una possibile riattivazione, concentrandosi sul “che cosa” e non sul “come”. Sono emerse proposte molto diversificate: dal rafforzamento del bocciodromo spazio polifunzionale legato anche al turismo sportivo, alla valorizzazione del Rio come luogo di passeggio e socialità; dall’idea di un museo diffuso e a cielo aperto ispirato alla figura di Gualtieri, fino alla trasformazione di alcuni spazi in luoghi dedicati a bambini, giovani e anziani, come biblioteche, centri ricreativi, sale polifunzionali, spazi culturali e sportivi.

Il laboratorio ha messo in evidenza il desiderio diffuso di spazi accessibili, vissuti e capaci di favorire l’incontro tra generazioni. L’incontro ha rappresentato un primo passo per costruire una base condivisa di immaginari e priorità, su cui proseguire il percorso.


Per leggere le proposte emerse durante l'incontro, consulta il report in allegato

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