3° INCONTRO TdN - Seduta conclusiva

Avatar Riunione ufficiale
10/12/2025 12:37   0 Commenti
15 dicembre 2025
18:30 - 20:00
Conteggio dei partecipanti 9
Organizzazioni partecipanti.

Associazione F.E.S.T.A
Comune di Cervia
MUSA Museo del Sale di Cervia
Ecomuseo del Sale e del Mare
Associazione Culturale Circolo Pescatori Cervia La Pantofla
Associazione Culturale Il Gelso ODV
Grande Orchestra Città di Cervia APS
Atlantide soc.coop.
Libera Università per Adulti
Cervia Volante - Aquilonisti
Amici di San Vitale

Riferimento: par-MEET-2025-12-839
Versione 3 (di 3) vedi altre versioni

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Terzo Incontro del Tavolo di Negoziazione


Lunedì 15 dicembre ore 18.30-20.00
Sede: via Levico 11 – Cucina sorriso

Seduta conclusiva del Tavolo di Negoziazione della Carta della Comunità Patrimoniale Cervese, dedicata all'approvazione della Carta nella sua versione definitiva e alla definizione delle raccomandazioni operative da presentare all'Amministrazione comunale per l'aggiornamento del Regolamento REIC. Il percorso "Carta della Comunità Patrimoniale Cervese" ha attraversato quattro momenti di confronto pubblico, oltre alle riunioni interne dello staff di progetto e ai due incontri del Tavolo di Negoziazione. Nel primo laboratorio sono stati individuati gli elementi identitari del patrimonio immateriale cervese e le forme di vita che lo sostengono. Nel secondo laboratorio si è lavorato sul significato di eredità e sulla distinzione fra patrimonio disponibile e patrimonio da trasmettere. Nel terzo laboratorio si è definita la struttura della futura governance patrimoniale, approfondendo ruoli, responsabilità e processi del Registro delle Eredità Immateriali. Nel secondo incontro del Tavolo di Negoziazione (24.11.2025) si è proceduto alla revisione critica e all'affinamento operativo del modello, con particolare attenzione all'ancoraggio istituzionale, alla sostenibilità e alle strategie di implementazione. La Carta della Comunità Patrimoniale Cervese che viene presentata in questa seduta integra gli esiti di tutte le fasi di confronto e costituisce la proposta finale del percorso partecipativo da sottoporre al Comune di Cervia come Documento di Proposta Partecipata.

Agenda dell'incontro


  • Presentazione della Carta della Comunità Patrimoniale Cervese nella sua versione definitiva
  • Riepilogo sintetico del percorso svolto e degli elementi qualificanti emersi dai quattro laboratori
  • Approvazione del documento come Proposta Partecipata
  • Definizione delle raccomandazioni operative prioritarie per il Comune di Cervia
  • Accordo sulla strategia di presentazione istituzionale e sui passaggi successivi
  • Mandato alla Associazione F.E.S.T.A. per la redazione finale del DocPP
Cucina Popolare Sorriso
Via Levico 11A 48015 Cervia

Report e materiali

Esiti del confronto


Nell'ultima seduta del Tavolo di Negoziazione è stato approvato il Documento di proposta partecipata esito del percorso partecipativo "Carta della Comunità Patrimoniale Cervese - Processo partecipativo per la governance condivisa del patrimonio immateriale" (Bando Partecipazione 2025 LR 15/2018).

Il documento contiene la proposta di Carta della Comunità Patrimoniale Cervese e le proposte di impegni decisionali per l'Amministrazione comunale in merito alla revisione partecipata del Regolamento del Registro delle Eredità Immateriali (REIC).

Si propone di seguito una sintesi della proposta per una più chiara emersione del valore aggiunto e degli elementi innovativi del modello di governance partecipata elaborato collettivamente


LA PROPOSTA IN SINTESI

Carta della Comunità Patrimoniale Cervese


LO SCOPO

Rendere il patrimonio immateriale cervese un processo vivo, gestito dalla comunità attraverso ruoli chiari, un ritmo sostenibile e una casa istituzionale stabile nell'Ecomuseo.


L'OBIETTIVO OPERATIVO

Trasformare il Registro delle Eredità Immateriali (REIC) da strumento burocratico marginale a modello di governance partecipata del patrimonio culturale immateriale cervese, secondo i principi della Convenzione di Faro.


LA STRUTTURA DELLA CARTA

Prima di proporre un modello operativo, la Carta si interroga sui concetti che guidano l'intero progetto.

  •  Cosa è il patrimonio culturale immateriale? Non un archivio di oggetti, ma un insieme di pratiche viventi, relazioni, saperi che esistono solo se praticati e trasmessi.
  • Cosa è un'eredità? Non tutto il patrimonio diventa eredità: è eredità ciò che la comunità decide attivamente di trasmettere alle generazioni future.
  • Cosa è il tramando? Il processo attraverso cui un sapere passa da chi lo custodisce a chi lo assume, lo pratica e lo trasforma, mantenendolo vivo.
  • Perché le relazioni sono centrali? Il patrimonio immateriale vive nelle relazioni tra persone, tra generazioni, tra saperi e territorio. Chi cura le relazioni, cura il patrimonio.

A partire da questa riflessione, la Carta propone:

  •  un Registro che non cataloga ma documenta il tramando in atto,
  •  una Comunità Patrimoniale che si costituisce operativamente attraverso l'Albo,
  • ruoli chiari (depositari, esploratori-custodi, narratori-interpreti) per garantire la continuità,
  • un processo sostenibile in cinque passi per il riconoscimento delle eredità,
  • un ancoraggio istituzionale nell'Ecomuseo per garantire stabilità.

Tutto questo si incardina in una governance partecipata dove la comunità non è consultata, ma decide.



I QUATTRO PILASTRI DELLA PROPOSTA


COMUNITÀ PATRIMONIALE OPERATIVA

Costituire la Comunità Patrimoniale Cervese come soggetto attivo che co-gestisce il patrimonio immateriale attraverso l'Albo della Comunità Patrimoniale Operativa: uno spazio pubblico volontario dove depositari di saperi, esploratori-custodi e narratori-interpreti si mettono a disposizione per garantire la continuità delle eredità. Chi: cittadini, associazioni, depositari di saperi tradizionali che si iscrivono volontariamente. Cosa fanno: segnalano, documentano, riconoscono e valorizzano le eredità immateriali cervesi

ANCORAGGIO ISTITUZIONALE ALL'ECOMUSEO

  • Incardinare formalmente il Registro nell'Ecomuseo del Sale e del Mare come sede istituzionale, garantendo:
  • Dignità istituzionale e continuità oltre i cicli amministrativi
  • Integrazione con le attività di valorizzazione già svolte
  • Infrastruttura organizzativa e relazioni consolidate con il territorio

OPERATORE CULTURALE DEDICATO

  • Prevedere una figura professionale (anche part-time) incardinata nell'Ecomuseo che:
  • Cura le relazioni tra depositari, comunità, associazioni e istituzioni
  • Coordina il lavoro degli esploratori-custodi nelle finestre operative
  • Facilita le assemblee pubbliche e garantisce continuità al processo
  • Gestisce la piattaforma digitale e la comunicazione


PROCESSO SOSTENIBILE IN CINQUE PASSI

Adottare un ciclo semestrale (primavera + autunno) che sviluppa:

  •  segnalazione continua → la comunità segnala tutto l'anno,
  • attivazione periodica → due volte l'anno, finestra operativa di 4-6 settimane,
  • documentazione concentrata → esploratori-custodi documentano 2-5 eredità per ciclo,
  • assemblea pubblica → la comunità riconosce collegialmente cosa preservare,
  • iscrizione e valorizzazione → le eredità riconosciute entrano nel registro e vengono valorizzate.

COME SI ATTUA

Fase sperimentale (2 anni): adozione della Carta come guida operativa mediante Delibera di Giunta, prima della formalizzazione nel Regolamento comunale.


TIMELINE

  • Entro 30 giorni - Delibera di Giunta di presa d’atto
  • Entro 90 giorni - Delibera di Giunta di adozione sperimentale 
  • Entro 4 mesi - Costituzione dell'Albo + formazione + prima finestra operativa
  • Entro 12 mesi - Monitoraggio intermedio e aggiustamenti
  • Entro 24 mesi - Valutazione finale e adozione definitiva da parte del Consiglio Comunale

GOVERNANCE
Cabina di regia interistituzionale con Comune, Ecomuseo, Associazione F.E.S.T.A., Tavolo di Negoziazione


Verbale di approvazione del DocPP

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