3° INCONTRO TdN - Seduta conclusiva
dicembre
15
2025
-
Cucina Popolare Sorriso
Via Levico 11A 48015 Cervia
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18:30 PM
-20:00 PM CET
Terzo Incontro del Tavolo di Negoziazione
Lunedì 15 dicembre ore 18.30-20.00
Sede: via Levico 11 – Cucina sorrisoSeduta conclusiva del Tavolo di Negoziazione della Carta della Comunità Patrimoniale Cervese, dedicata all'approvazione della Carta nella sua versione definitiva e alla definizione delle raccomandazioni operative da presentare all'Amministrazione comunale per l'aggiornamento del Regolamento REIC. Il percorso "Carta della Comunità Patrimoniale Cervese" ha attraversato quattro momenti di confronto pubblico, oltre alle riunioni interne dello staff di progetto e ai due incontri del Tavolo di Negoziazione. Nel primo laboratorio sono stati individuati gli elementi identitari del patrimonio immateriale cervese e le forme di vita che lo sostengono. Nel secondo laboratorio si è lavorato sul significato di eredità e sulla distinzione fra patrimonio disponibile e patrimonio da trasmettere. Nel terzo laboratorio si è definita la struttura della futura governance patrimoniale, approfondendo ruoli, responsabilità e processi del Registro delle Eredità Immateriali. Nel secondo incontro del Tavolo di Negoziazione (24.11.2025) si è proceduto alla revisione critica e all'affinamento operativo del modello, con particolare attenzione all'ancoraggio istituzionale, alla sostenibilità e alle strategie di implementazione. La Carta della Comunità Patrimoniale Cervese che viene presentata in questa seduta integra gli esiti di tutte le fasi di confronto e costituisce la proposta finale del percorso partecipativo da sottoporre al Comune di Cervia come Documento di Proposta Partecipata.
Agenda dell'incontro
Presentazione della Carta della Comunità Patrimoniale Cervese nella sua versione definitiva
Riepilogo sintetico del percorso svolto e degli elementi qualificanti emersi dai quattro laboratori
Approvazione del documento come Proposta Partecipata
Definizione delle raccomandazioni operative prioritarie per il Comune di Cervia
Accordo sulla strategia di presentazione istituzionale e sui passaggi successivi
Mandato alla Associazione F.E.S.T.A. per la redazione finale del DocPP
Report e materiali
Esiti del confronto
Nell'ultima seduta del Tavolo di Negoziazione è stato approvato il Documento di proposta partecipata esito del percorso partecipativo "Carta della Comunità Patrimoniale Cervese - Processo partecipativo per la governance condivisa del patrimonio immateriale" (Bando Partecipazione 2025 LR 15/2018).
Il documento contiene la proposta di Carta della Comunità Patrimoniale Cervese e le proposte di impegni decisionali per l'Amministrazione comunale in merito alla revisione partecipata del Regolamento del Registro delle Eredità Immateriali (REIC).
Si propone di seguito una sintesi della proposta per una più chiara emersione del valore aggiunto e degli elementi innovativi del modello di governance partecipata elaborato collettivamente
LA PROPOSTA IN SINTESI
Carta della Comunità Patrimoniale Cervese
LO SCOPO
Rendere il patrimonio immateriale cervese un processo vivo, gestito dalla comunità attraverso ruoli chiari, un ritmo sostenibile e una casa istituzionale stabile nell'Ecomuseo.
L'OBIETTIVO OPERATIVO
Trasformare il Registro delle Eredità Immateriali (REIC) da strumento burocratico marginale a modello di governance partecipata del patrimonio culturale immateriale cervese, secondo i principi della Convenzione di Faro.
LA STRUTTURA DELLA CARTA
Prima di proporre un modello operativo, la Carta si interroga sui concetti che guidano l'intero progetto.
Cosa è il patrimonio culturale immateriale? Non un archivio di oggetti, ma un insieme di pratiche viventi, relazioni, saperi che esistono solo se praticati e trasmessi.
Cosa è un'eredità? Non tutto il patrimonio diventa eredità: è eredità ciò che la comunità decide attivamente di trasmettere alle generazioni future.
Cosa è il tramando? Il processo attraverso cui un sapere passa da chi lo custodisce a chi lo assume, lo pratica e lo trasforma, mantenendolo vivo.
Perché le relazioni sono centrali? Il patrimonio immateriale vive nelle relazioni tra persone, tra generazioni, tra saperi e territorio. Chi cura le relazioni, cura il patrimonio.
A partire da questa riflessione, la Carta propone:
un Registro che non cataloga ma documenta il tramando in atto,
una Comunità Patrimoniale che si costituisce operativamente attraverso l'Albo,
ruoli chiari (depositari, esploratori-custodi, narratori-interpreti) per garantire la continuità,
un processo sostenibile in cinque passi per il riconoscimento delle eredità,
un ancoraggio istituzionale nell'Ecomuseo per garantire stabilità.
Tutto questo si incardina in una governance partecipata dove la comunità non è consultata, ma decide.
I QUATTRO PILASTRI DELLA PROPOSTA
COMUNITÀ PATRIMONIALE OPERATIVA
Costituire la Comunità Patrimoniale Cervese come soggetto attivo che co-gestisce il patrimonio immateriale attraverso l'Albo della Comunità Patrimoniale Operativa: uno spazio pubblico volontario dove depositari di saperi, esploratori-custodi e narratori-interpreti si mettono a disposizione per garantire la continuità delle eredità. Chi: cittadini, associazioni, depositari di saperi tradizionali che si iscrivono volontariamente. Cosa fanno: segnalano, documentano, riconoscono e valorizzano le eredità immateriali cervesi
ANCORAGGIO ISTITUZIONALE ALL'ECOMUSEO
Incardinare formalmente il Registro nell'Ecomuseo del Sale e del Mare come sede istituzionale, garantendo:
Dignità istituzionale e continuità oltre i cicli amministrativi
Integrazione con le attività di valorizzazione già svolte
Infrastruttura organizzativa e relazioni consolidate con il territorio
OPERATORE CULTURALE DEDICATO
Prevedere una figura professionale (anche part-time) incardinata nell'Ecomuseo che:
Cura le relazioni tra depositari, comunità, associazioni e istituzioni
Coordina il lavoro degli esploratori-custodi nelle finestre operative
Facilita le assemblee pubbliche e garantisce continuità al processo
Gestisce la piattaforma digitale e la comunicazione
PROCESSO SOSTENIBILE IN CINQUE PASSI
Adottare un ciclo semestrale (primavera + autunno) che sviluppa:
segnalazione continua → la comunità segnala tutto l'anno,
attivazione periodica → due volte l'anno, finestra operativa di 4-6 settimane,
documentazione concentrata → esploratori-custodi documentano 2-5 eredità per ciclo,
assemblea pubblica → la comunità riconosce collegialmente cosa preservare,
iscrizione e valorizzazione → le eredità riconosciute entrano nel registro e vengono valorizzate.
COME SI ATTUA
Fase sperimentale (2 anni): adozione della Carta come guida operativa mediante Delibera di Giunta, prima della formalizzazione nel Regolamento comunale.
TIMELINE
Entro 30 giorni - Delibera di Giunta di presa d’atto
Entro 90 giorni - Delibera di Giunta di adozione sperimentale
Entro 4 mesi - Costituzione dell'Albo + formazione + prima finestra operativa
Entro 12 mesi - Monitoraggio intermedio e aggiustamenti
Entro 24 mesi - Valutazione finale e adozione definitiva da parte del Consiglio Comunale
GOVERNANCE
Cabina di regia interistituzionale con Comune, Ecomuseo, Associazione F.E.S.T.A., Tavolo di NegoziazioneVerbale di approvazione del DocPP
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