Descrizione del percorso
Il processo si inserisce nel percorso di attuazione della Direttiva 2007/60/CE, “Direttiva Alluvioni”, giunta al suo secondo ciclo (2016-2021) per elaborare mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni e definire il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni.
La “Direttiva Alluvioni” richiede che ciascuno stato membro si doti di mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni e di un Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA) e che questi strumenti vengano aggiornati ciclicamente ogni 6 anni.
Il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni è un nuovo strumento che si propone di individuare misure e azioni per ridurre gli effetti negativi derivanti dalle alluvioni sulla vita e la salute umana, l’ambiente, il patrimonio culturale, l’attività economica e le infrastrutture.
L’obiettivo del PGRA è individuare un sistema integrato di misure di prevenzione, protezione e preparazione, gestione dell’emergenza e ripristino dei danni, tenendo conto anche dei cambiamenti climatici in atto.
L’elaborazione del PGRA, in modo partecipato, si realizza coinvolgendo i diversi attori territoriali (Enti, portatori di interesse strategici, Organizzazioni, Associazioni) attraverso convegni, incontri tecnici e workshop, che si configurano come tasselli di un percorso iniziato nel maggio 2013 con il primo processo SEINONDA e in sinergia con il processo partecipato “Che costa sarà?” relativo alla elaborazione della Strategia Integrata per la Difesa e l’Adattamento della Costa ai cambiamenti climatici – GIDAC.
Il processo SEINONDA 2021 prevede momenti di comunicazione e di dialogo con le istituzioni (Comuni, Unioni di Comuni, ANCI, Province, Enti di area vasta, ecc.) e le Associazioni di categoria e ambientali, utilizzando prevalentemente strumenti on line, in ragione dell’emergenza sanitaria Covid – 19 in corso. Si inserisce nel quadro complessivo di iniziative di simile tipologia svolte dalle Autorità di bacino distrettuali sull’intero territorio dei distretti idrografici di competenza.
Obiettivi specifici:
Mettere a disposizione di Enti e cittadini le mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni relative al secondo ciclo di attuazione della Direttiva 2007/60/CE
Raccogliere indicazioni per possibili azioni di mitigazione del rischio concorrenti alla definizione ed elaborazione del PGRA di seconda generazione
Assicurare e incoraggiare il coinvolgimento di Enti, associazioni e cittadini in tutte le fasi e in particolare nella costruzione del PGRA del secondo ciclo
Educare ad azioni e comportamenti idonei in caso di eventi alluvionali
Creare utili partenariati fra i soggetti coinvolti
La policy di riferimento.
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