Supporto
Fasi del processo
Progettazione di dettaglio del processo, predisposizione degli strumenti di
comunicazione, mappatura degli attori territoriali, primo contatto con i soggetti
rilevanti (Comune, Unione, associazioni, piscina, ARCI, scuole, ecc.),
allestimento dello spazio digitale sulla piattaforma regionale. Output: piano
operativo, mappa degli attori, materiali di comunicazione.
Avvio formale del processo con la costituzione del Tavolo di Negoziazione (TdN),
composto dai rappresentanti degli operatori che lavoreranno nella Casa di
Comunità e da chi ha già partecipato al percorso Casa Community Lab della
Regione Emilia-Romagna. Questa sessione è l'attività pubblica che sancisce
l'avvio del progetto. Output: TdN costituito.
Preparazione e svolgimento dell'incontro in plenaria aperto agli operatori della Casa di Comunità e agli attori
territoriali rilevanti: Comune di Cesenatico e Unione dei Comuni Rubicone e
Mare, piscina comunale, realtà associative del terzo settore, scuole del territorio,
stakeholder del territorio, operatori dell'economia locale (inclusi bagnini ed
esercenti), altri soggetti emergenti. L'incontro utilizzerà metodologie dialogiche
per esplorare: cosa significa benessere in un contesto come Cesenatico? Quali
sono i bisogni emergenti della comunità? Output: mappa dei bisogni e delle
risorse territoriali.
Sessione dedicata esclusivamente ai professionisti che lavoreranno nella Casa
di Comunità, con l'obiettivo di costruire coesione interna e identificare i bisogni
del gruppo di lavoro. Metodologia: Approccio Dialogico. Domanda guida: di cosa
abbiamo bisogno per essere un gruppo che lavora bene insieme? Output:
visione condivisa interna, bisogni del team.
Il TdN si riunisce in composizione allargata, includendo i soggetti territoriali
emersi dall'assemblea aperta. Si introduce la struttura della Carta dei Servizi
partecipata e si avvia il lavoro sulle tre sezioni: cosa offriamo, come si accede,
governance e manutenzione. Output: prima bozza strutturata della Carta.
Secondo incontro in plenaria. L'assemblea restituisce i risultati delle fasi
precedenti e lavora su proposte concrete di collaborazione tra soggetti diversi.
La bozza della Carta viene presentata, discussa e integrata. I partecipanti
possono continuare a contribuire attraverso la piattaforma digitale regionale e
altri canali. Output: Carta dei Servizi integrata con contributi dell'assemblea.
Il TdN approva la versione definitiva della Carta dei Servizi, incorporando i
feedback raccolti. Il documento viene trasmesso al Direttore di Distretto per
l'adozione formale. Output: Carta dei Servizi definitiva, Documento di Proposta
Partecipata.
Fase attiva:
Data di inizio / Data di fine
30 set 2026 / 30 mag 2027
Questo processo appartiene a
Una nuova Casa per Cesenatico
Costruire insieme la Carta dei Servizi della Casa della Comunità
Informati e partecipa
Cesenatico (FC)
Cosa rende una casa una vera casa, anche quando è un servizio sanitario?
Cesenatico – Entro dicembre 2026 apre la nuova Casa della Comunità, il luogo che riunisce medici, infermieri e servizi sociosanitari del territorio. Ma un edificio nuovo non basta a farla sentire accogliente: serve che chi ci lavora si conosca e collabori davvero, e che chi ci entra la riconosca come propria e come riferimento per i servizi del territorio. “Una nuova Casa per Cesenatico” costruisce insieme a professionisti, associazioni e cittadini la Carta dei Servizi — cosa si trova, come si accede, chi se ne prende cura — intesa non come un documento descrittivo, ma un manifesto che ne definisce lo spirito, con un'attenzione particolare a bambini, adolescenti e persone più fragili.
Partecipa alle assemblee aperte, porta la tua idea sulla piattaforma, aiutaci a scrivere la Carta: la Casa della Comunità la abitiamo insieme fin dal primo giorno.
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Tra settembre e ottobre 2026 Cesenatico avrà una Casa della Comunità: un unico luogo dove trovare medici di famiglia, infermieri di comunità, servizi sociali e sanitari che oggi sono sparsi in sedi diverse. È un cambiamento importante, che non vuole essere inteso solo come novità organizzativa.
L'idea di questo percorso nasce dal Casa Community Lab, promosso nel 2025 dalla Regione Emilia-Romagna insieme ai professionisti che lavoreranno nella nuova struttura. Da quegli incontri è emerso un doppio bisogno: rafforzare la collaborazione tra operatori che arrivano da servizi e sedi diverse, e radicare la nuova struttura nel tessuto della comunità, perché non venga percepita come un semplice “ospedale più piccolo” ma come uno spazio di prossimità e riferimento per il territorio, inteso sia come organizzazioni e enti che come singoli cittadini.
Il percorso lavora quindi su due livelli insieme. Verso l'interno, costruendo una rete di collaborazione stabile tra professionisti, e verso l'esterno, aprendo un dialogo strutturato con associazioni, cittadini e realtà del territorio, per definire insieme cosa deve offrire la Casa e come renderla riconoscibile e accogliente.
Gli esiti prenderanno forma in uno strumento concreto, la Carta dei Servizi, che orienta cittadine e cittadini su cosa trovano nella Casa di Comunità e su come accedervi. La Carta, però, non vuole essere soltanto un documento informativo: l'obiettivo è farne un vero e proprio Manifesto, che fissa i principi e la visione condivisa della Casa.
ꕥ Le attività previste
Il percorso è accompagnato da facilitatrici professioniste che utilizzano metodologie dialogiche, pensate per far emergere il sapere di chi partecipa senza imporre soluzioni dall'alto, e si conclude con l'adozione della Carta dei Servizi entro maggio 2027.
Il lavoro parte ancora prima dell'avvio pubblico, con la progettazione dettagliata del percorso e una mappatura degli attori del territorio.
A settembre 2026 si costituisce il Tavolo di Negoziazione, il luogo in cui il percorso prende le sue decisioni. Ne fanno parte, nel primo momento, i rappresentanti degli operatori della futura Casa e persone che hanno già partecipato al Casa Community Lab, a garanzia di continuità con quanto già costruito sul territorio.
Il primo momento pubblico è un'assemblea aperta a tutt*: operatori sanitari e sociali, istituzioni, terzo settore, scuole, bagnini, esercenti, cittadine e cittadini, per lavorare su una domanda semplice ma non scontata: cosa significa stare bene a Cesenatico? Il risultato è una mappa condivisa dei bisogni e delle risorse del territorio, che diventa la base di tutto il lavoro successivo.
Accanto al confronto con la comunità, si dedica uno spazio specifico a chi lavorerà nella Casa. In un incontro riservato, le e i professionisti riflettono insieme su cosa serve per collaborare bene tra servizi e figure diverse, costruendo una visione comune del gruppo di lavoro prima ancora dell'apertura della struttura.
Tra dicembre 2026 e gennaio 2027 il Tavolo di Negoziazione si allarga ai soggetti emersi dall'assemblea e avvia la scrittura della Carta, sezione per sezione: i principi che la ispirano, i servizi offerti e le modalità di accesso, le forme di governance della rete che la manterrà viva nel tempo. Ne nasce una prima bozza, che viene pubblicata online per raccogliere osservazioni.
La bozza torna poi alla comunità in una seconda assemblea pubblica, in cui si restituisce il lavoro svolto, si discutono i contributi raccolti e si esplorano proposte concrete di collaborazione tra soggetti diversi. Anche chi non può essere presente può partecipare attraverso la piattaforma digitale, chiudendo poi tutto il percorso con l'adozione e pubblicazione formale della Carta.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutti, e in particolare a:
i professionisti sanitari e sociali che lavoreranno nella Casa della Comunità, arrivano da servizi e sedi diverse;
i cittadini e le cittadine di Cesenatico e del territorio del Distretto Rubicone;
il Comune di Cesenatico e l'Unione dei Comuni Rubicone e Mare;
le associazioni e realtà del terzo settore, culturali e ricreative;
le scuole del territorio;
gli operatori economici locali, inclusi bagnini ed esercenti;
i giovani e gli anziani, spesso ai margini dei processi partecipativi tradizionali;
le famiglie e i genitori, in particolare per gli spazi dedicati a pediatria e neuropsichiatria infantile;
le persone che accedono ai servizi di salute mentale, con un'attenzione dedicata a raggiungerle.
Il Tavolo di Negoziazione resta aperto per tutta la durata del percorso: nuovi soggetti possono entrare in qualsiasi fase, su segnalazione dei partecipanti o quando emergono bisogni non ancora rappresentati.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un Accordo preliminare con tre partner di progetto:
Unione dei Comuni Rubicone e Mare;
Comune di Cesenatico;
VolontaRomagna CSV, il Centro di Servizio per il Volontariato di Cesena.
Il Tavolo di Negoziazione, costituito all'avvio del percorso, riunisce i rappresentanti degli operatori della futura Casa e chi ha già partecipato al Casa Community Lab regionale, allargandosi poi ai soggetti territoriali via via coinvolti. Il Tavolo contribuisce a definire e aggiornare il percorso e le modalità di coinvolgimento, supporta l'individuazione dei soggetti da coinvolgere, monitora l'andamento del processo, legge e interpreta gli esiti degli incontri, accompagna la costruzione del Documento di Proposta Partecipata e ne cura la diffusione.
Le sessioni si basano su metodologie dialogiche — Approccio Dialogico in primo luogo — pensate proprio per dare spazio equo a ogni voce e costruire convergenza piuttosto che contrapposizione. In caso di posizioni divergenti, è lo stesso Tavolo di Negoziazione a presidiare la mediazione, con facilitatrici e facilitatori professionisti a garanzia dell'imparzialità e del rispetto delle regole del confronto.
ꕥ Le tappe
Aprile – settembre 2026 – progettazione di dettaglio, mappatura degli attori del territorio, primi contatti, apertura dello spazio digitale.
Settembre 2026 – avvio formale del percorso e costituzione del Tavolo di Negoziazione.
Ottobre – novembre 2026 – prima assemblea aperta “Cosa significa benessere a Cesenatico?”.
Novembre – dicembre 2026 – incontro riservato ai professionisti della Casa della Comunità.
Dicembre 2026 – gennaio 2027 – il Tavolo di Negoziazione si allarga e avvia la scrittura della Carta dei Servizi.
Febbraio – marzo 2027 – seconda assemblea aperta “Cosa possiamo fare insieme?”, con discussione e integrazione della bozza.
Aprile – maggio 2027 – approvazione della Carta dei Servizi definitiva da parte del Tavolo di Negoziazione e trasmissione al Direttore di Distretto.
Il progetto si svolge nei tempi previsti dal Bando regionale Linea A: avvio entro il 30 settembre 2026, conclusione entro il 30 maggio 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo non è solo un documento, ma un modo diverso di abitare la Casa della Comunità fin dal primo giorno:
una Carta dei Servizi, scritta insieme a chi la userà e a chi ci lavora, che orienta l'accesso ai servizi;
un Manifesto programmatico, che fissa i principi e la visione condivisa della Casa;
una rete di collaborazione stabile tra i professionisti, che arrivavano da servizi e sedi diverse e imparano a lavorare insieme;
un legame strutturato con il territorio, fatto di relazioni concrete con associazioni, scuole, operatori economici e realtà sociali;
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spazi comuni e di cura pensati per essere accoglienti e riconoscibili, con un'attenzione dedicata alle aree per l'infanzia e l'adolescenza e alle persone più fragili.
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