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Amministrazione comunale
Atelier progettuale Principi Attivi - curatore del percorso partecipativo
Comune di San Cesario sul Panaro
Comune di Castel Maggiore
ART-ER
L’incontro con funzione di valutazione finale e confronto sull’impianto complessivo del processo di definizione partecipata del modello gestionale del centro. Riepilogo dei principali passaggi: percorso partecipativo 2024 con definizione di Linee guida e atto di indirizzo; pubblicazione nel 2025 dell’avviso di co-progettazione rivolto agli Enti del Terzo Settore ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. 117/2017; attivazione del tavolo di co-progettazione e successiva integrazione con seconda fase partecipativa.
Presentazione degli esiti: disciplinare d’uso civico collettivo e accordo di collaborazione, inseriti in un impianto gestionale fondato su regia pubblica a carattere partecipativo.
Ruolo del Comitato di Garanzia quale strumento di accompagnamento critico, lettura esterna qualificata e monitoraggio degli esiti del percorso. Esame della coerenza tra obiettivi iniziali e risultati attesi, adeguatezza degli strumenti adottati, grado di inclusività e trasparenza, sostenibilità dell’assetto gestionale delineato.
Nella seduta conclusiva di valutazione del Comitato di Garanzia del progetto “Nuovo Delfino – Centro polifunzionale di comunità” (13 febbraio 2026, online), i garanti hanno riconosciuto la coerenza metodologica del percorso e la qualità delle scelte operative che preparano l’avvio della fase sperimentale. È stata valorizzata la sequenza che ha posto l’ascolto della comunità prima della definizione degli assetti gestionali, rendendo esplicite aspettative e timori e traducendoli in criteri condivisi; è stata inoltre ritenuta opportuna una regia pubblica forte nella fase iniziale, come presidio di senso e obiettivi mentre maturano pratiche collaborative. Il Comitato ha evidenziato come punto qualificante l’integrazione della valutazione di impatto nel “palinsesto di comunità”, intesa come pratica ordinaria e pubblica di trasparenza e responsabilità collettiva, orientata non alla sola quantità di attività ma al valore sociale generato. Sono stati rilevati la continuità temporale del lavoro (dal 2024 al 2026), l’importanza di attività stabili per rendere lo spazio riconoscibile e accessibile, e l’efficacia di strumenti come un glossario condiviso per allineare i significati operativi. Positive anche la flessibilità sui ruoli, la costruzione del modello a partire da risorse effettivamente disponibili e il passaggio dal palinsesto ideale a quello attuabile, insieme a una procedura adattiva e accogliente. Nel complesso, le riflessioni raccolte delineano condizioni abilitanti per una gestione comunitaria fondata su presidio del senso pubblico e costruzione progressiva della corresponsabilità.
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