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Con l’Europa per il Ripristino della Natura del fiume Secchia - RiNaSe . Tra la rupe del Pescale e la cassa d'espansione

Avatar Mauro Solmi
07/03/2026 10:13  

L'idea è promossa da Gruppo cittadine/i Secchia RiNatura, Associazione Agricoltura Ambiente di Bagno (RE); Circoli di Legambiente di Formigine, Modena, Reggio Emilia e Sassuolo, Comitato No Bretella-Sì Mobilità Sostenibile, FIAB Modena, Gruppo Reggiano Ecologista e Naturalista Giacche Verdi, Università Verde di Reggio Emilia, WWF Emilia Centrale. L’idea ci è stata fornita direttamente dalla Unione Europea attraverso il Regolamento UE 2024/1991 del Parlamento e del Consiglio sul Ripristino della Natura che all’art 1.a si e ci propone il “recupero a lungo termine e duraturo della biodiversità e della resilienza degli ecosistemi in tutte le zone terrestri e marine degli Stati membri attraverso il ripristino degli ecosistemi degradati”.

L’ambito dell’ecosistema fluviale del Secchia proposto come da ripristinare rientra pienamente nei criteri suesposti, è meritevole per i suoi valori e potenzialità ecologiche, in quanto si sviluppa lungo un importante corridoio ecologico, classificato di primaria importanza dai Piani territoriali di coordinamento della Provincie di MO e RE, che collega diverse aree protette tra cui due siti della rete Natura 2000, al contempo attraversa una delle zone industriali più intensamente insediate e ambientalmente e paesaggisticamente degradate della Regione Emilia Romagna. I promotori hanno formalmente chiesto a Ministero dell'Ambiente, ISPRA e Regione Emilia-Romagna di recicepire la proposta nel Piano Nazionale per il Ripristino della Natura.

I servizi ecosistemici del Bacino del Fiume Secchia

Regolazione idrogeologica, ricarica delle falde, gestione del rischio piena.

Regolazione climatica e mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. La

Conservazione della biodiversità

Elementi di degrado

La storia recente del bacino fluviale del Fiume Secchia ha portato ad un serie di conseguenze, alcune già precedentemente citate, che vengono elencate e argomentate di seguito.

Modifiche geo-morfologiche dell’alveo Negli ultimi decenni, infatti, il tratto del fiume Secchia compreso tra San Michele dei Mucchietti e Marzaglia ha subito un marcato degrado geomorfologico, determinato dall’interazione tra interventi antropici. Le attività di escavazione di inerti, unite alla realizzazione di numerose opere trasversali e di difesa spondale, hanno profondamente alterato il trasporto solido e innescato processi di incisione dell’alveo.

Mancata continuità fluviale e inefficacia dei passaggi per pesci

Riduzione delle aree aree umide e delle aree boscate

Modifica del paesaggio agrario


Azioni proposte

Ripristino idro-geo-morfologico In alcuni tratti si rende necessaria una riqualificazione geomorfologica dell’alveo e delle sponde, finalizzata a recuperare la funzionalità fluviale e a ridurre gli effetti delle alterazioni pregresse. Per arantire e migliorare la connettività longitudinale. Si propone di favorire il ripristino del trasporto solido verso valle, intervenendo sulle infrastrutture trasversali esistenti o. Migliorare e recuperare la connettività trasversale, contenendo il rischio idraulico.

Ripristino ecologico

Tra le azioni che si propongono: Conservazione e gestione dei boschi ripariali. È prioritario mantenere e tutelare le formazioni forestali ripariali esistenti, in particolare i boschi non ceduati, anche quando presenti in piccole parcelle, nelle aree non soggette a elevato rischio idraulico. Difesa del suolo e sicurezza idraulica integrata. Le azioni di conservazione e ripristino dovranno essere integrate con gli interventi di difesa del suolo e sicurezza idraulica, promuovendo soluzioni basate su processi naturali che consentano di ridurre l’erosione, stabilizzare le sponde e attenuare i picchi di piena, evitando approcci esclusivamente strutturali..Arricchimento della vegetazione autoctona e incremento della biodiversità.

Rinaturalizzazione delle cave dismesse . Le cave inattive potranno essere trasformate in zone umide, stagni o praterie aride, È inoltre auspicabile che la connessione idraulica controllata tra le cave e l’alveo fluviale possa consentire, durante gli eventi di piena, il loro funzionamento come aree di laminazione temporanea, favorendo al contempo la ricarica delle falde superficiali.

Ripristino e gestione degli ambienti agricoli

Conservazione e ripristino degli habitat agricoli tradizionali, Il mantenimento e il rafforzamento degli elementi lineari e puntuali del paesaggio agrario, quali siepi, filari, fasce ripariali, incolti, boschetti, radure, prati secchi e zone umide.

Ripristino delle popolazioni di Impollinatori. Promozione dell’agricoltura biologica. Ripristino della fruibilità dell’area con interventi mirati a migliorare la fruibilità del Percorso Natura Secchia,


L'idea-proposta integrale si può consultare a questo link: https://drive.google.com/file/d/1a5x_VJxuDWzGXQ9LDVX6xAm6r9yG_rp-/view?usp=drive_link



Elenco dei sostenitori

Avatar Giorgio Bonini
Numero di Sostegni1

Riferimento: par-PROP-2026-03-4227
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