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LABORATORIO 1 — Ambiente, turismo e patrimonio territoriale. Martedì 11 novembre 2025 – ore 18.00-19.45 - Piattaforma Zoom: https://zoom.us/j/95610665790

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07/11/2025 09:21   0 Commenti
11 novembre 2025
18:00 - 19:45
Conteggio dei partecipanti 20
Organizzazioni partecipanti.

Amministrazioni comunali

Riferimento: par-MEET-2025-11-742
Versione 6 (di 6) vedi altre versioni

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Questo laboratorio si concentrerà sui temi che definiscono l’identità ambientale e culturale dell’Alta Val Trebbia.

I partecipanti saranno invitati a discutere come valorizzare il patrimonio naturale, paesaggistico e architettonico dei tre Comuni, tenendo insieme tutela e nuove opportunità di sviluppo.

Si parlerà di sentieri e percorsi turistici, di seconde case e turismo lento, dei servizi ecosistemici legati al patrimonio forestale e idrico, ma anche di manutenzione del territorio e gestione sostenibile delle risorse.

L’obiettivo è individuare azioni concrete per un territorio accogliente e attrattivo, capace di generare reddito e orgoglio di appartenenza.

Report e materiali

Un Comune per il Futuro – Verbale laboratorio 1

Ambiente, turismo e patrimonio territoriale

Piattaforma Zoom, 11 novembre 2025

Percorso partecipativo “Un Comune per il futuro”

Comuni di Cerignale, Corte Brugnatella e Zerba — con il supporto tecnico di eco&eco

1. Finalità dell’incontro

Il Laboratorio 1 si è svolto in modalità online sulla piattaforma Zoom e ha inaugurato la seconda fase del percorso partecipativo “Un Comune per il futuro”.

L’incontro era dedicato ai temi ambientali, paesaggistici e turistici dell’Alta Val Trebbia e aveva come obiettivi:

  • individuare fabbisogni e criticità sul territorio dei tre Comuni;
  • discutere le priorità di intervento in materia di boschi, dissesto, risorse idriche, sentieristica, fruizione del fiume, attrattività;
  • proporre linee di azione e indirizzi progettuali da inserire nel Documento Strategico partecipato.

Erano presenti 20 persone, con la partecipazione di Vincenzo Barone e Miriana Catalano (eco&eco), oltre a cittadini e amministratori.

2. Apertura dei lavori

L’incontro è stato introdotto da Vincenzo Barone, che ha dato il benvenuto ai partecipanti e ha ricordato l’importanza del Laboratorio 1 quale momento di ascolto strutturato sui temi ambientali e della valorizzazione del patrimonio territoriale.

È stata presentata la tabella dei “Fabbisogni – Obiettivi – Azioni”, predisposta come base di discussione, e sono stati richiamati alcuni esempi di buone pratiche nei Comuni fusi (Ventasso, Borgomezzavalle, Campiglia Cervo), utili a ispirare possibili strategie locali.

3. Presentazione del tema e inquadramento

L’introduzione ha richiamato alcuni elementi chiave:

  • oltre il 90% del territorio dei tre Comuni è coperto da boschi;
  • gran parte delle superfici un tempo coltivate o a pascolo è stata abbandonata e ora è inglobata nel bosco;
  • la popolazione è anziana, la proprietà molto frammentata, e questo rende difficile immaginare una gestione forestale strutturata;
  • la ricca rete sentieristica e il paesaggio naturale rappresentano potenziali risorse, ma allo stato attuale sono vissute più come criticità che come opportunità.

Sulla base di questo quadro, il laboratorio ha concentrato la discussione soprattutto sul tema del bosco, sulla fruizione del territorio e sul ruolo del turismo responsabile.

4. Interventi e dibattito

4.1 Il bosco come tema centrale: risorsa e fragilità

Il confronto ha messo immediatamente in luce un elemento condiviso da tutti:

Il bosco, pur essendo la principale risorsa dell’area, è oggi percepito come un problema.

Sono emerse le seguenti criticità:

  • Bosco spontaneo e non gestito, derivante dall'abbandono agricolo e pastorale.
  • Rischio incendi elevato per accumulo di biomassa secca.
  • Invasione delle infrastrutture viarie: il bosco avanza fino ai margini delle strade, restringendo carreggiate e riducendo la sicurezza.
  • Instabilità idrogeologica: alberi morti o caduti invadono i corsi d’acqua e possono creare sbarramenti pericolosi in caso di piena.
  • Proprietà estremamente frammentata e popolazione anziana → difficoltà di gestione coordinata.

Molti interventi hanno espresso consapevolezza che il bosco potrebbe essere una risorsa economica (filiere locali, energia, servizi ecosistemici), ma mancano oggi le condizioni sociali, demografiche e organizzative per una strategia efficace.

4.2 Rete sentieristica, manutenzione e fruizione

Il tema della fruizione è stato associato ai limiti già evidenziati sul bosco:

  • rete sentieristica ampia ma trascurata, difficile da mantenere;
  • assenza di coordinamento tra le Pro Loco, che operano separatamente;
  • mancanza di eventi e iniziative comuni che mettano “in rete” i tre territori;
  • potenziale elevato per trekking, cammini e turismo lento.

Alcuni partecipanti hanno citato come esempio positivo l’esperienza del Mangia Trekking, che dimostra come sport, cibo e cammino possano essere strumenti di promozione territoriale anche in aree marginali.

4.3 Fruizione del fiume e risorsa idrica

È stato evidenziato:

  • interesse a migliorare la fruizione sostenibile del fiume Trebbia e dei torrenti;
  • proposta di valutare la creazione di una riserva di pesca no-kill, che potrebbe attrarre appassionati e generare piccole economie locali;
  • necessità di gestire meglio aree di sosta, accessi e parcheggi in estate.

4.4 Turismo: cammini, trekking e nuova attrattività

La discussione ha evidenziato che:

  • una rete escursionistica funzionale potrebbe portare nuovi visitatori;
  • la creazione di gruppi organizzati per escursionismo e trekking favorirebbe sia il turismo sia il benessere dei residenti;
  • integrare le Pro Loco e coordinare gli eventi potrebbe rafforzare l’identità dell’Alta Val Trebbia.

Il turismo viene percepito come un’opportunità, ma serve una capacità organizzativa oggi ancora debole.

4.5 Nuova residenzialità: potenzialità e limiti

Sul tema dei nuovi residenti sono stati citati:

  • forte desiderio di attrarre persone e famiglie, ma oggi il digital divide limita fortemente ogni prospettiva;
  • necessità di effettuare un censimento del patrimonio immobiliare non attualmente utilizzato o abbandonato e verificare le potenzialità di valorizzazione;
  • interesse verso spazi di coworking, che potrebbero favorire smart workers e residenza climatica;
  • valorizzazione di incentivi per famiglie, come i contributi per la prima casa attivati in passato;
  • consapevolezza che la natura può essere un elemento di attrattività, ma solo se adeguatamente gestita.

4.6 Fauna selvatica

Diversi interventi hanno richiamato il tema dell’invadenza della fauna selvatica:

  • presenza eccessiva di fauna selvatica (cinghiale, capriolo, lupo);
  • danni a coltivazioni residue, giardini e aree periurbane;
  • percezione crescente della fauna come “disturbo” anziché come patrimonio naturale.

5. Priorità emerse dal laboratorio

Le priorità condivise possono essere così sintetizzate:

1. Governance del bosco e sicurezza territoriale

  • avviare un percorso per la gestione associata dei boschi, coinvolgendo privati e enti pubblici;
  • programmare interventi di manutenzione, prevenzione incendi e pulizia dei corsi d’acqua;
  • promuovere piani di gestione forestale integrata.

2. Rete sentieristica

  • definire un programma intercomunale di manutenzione, supportato da volontari e associazioni;
  • coordinare Pro Loco e CAI;
  • creare eventi basati sul cammino e sulla scoperta del territorio.

3. Fruizione sostenibile del fiume

  • organizzare accessi, aree sosta, percorsi lungo il fiume;
  • valutare una riserva di pesca no-kill.

4. Attrattività e turismo lento

  • promuovere gruppi di trekking e iniziative come Mangia Trekking;
  • integrare le iniziative dei tre Comuni in un calendario coordinato.

5. Nuova residenzialità e servizi digitali

  • colmare il digital divide, condizione essenziale per ogni forma di sviluppo;
  • censimento del patrimonio abitativo inutilizzato o abbandonato e individuazione di strategie per il recupero e la valorizzazione;
  • creare spazi di coworking intercomunali;
  • introdurre incentivi per famiglie e nuovi residenti.

6. Conclusioni

Il Laboratorio 1 ha messo in evidenza una forte consapevolezza da parte dei cittadini: la natura è la risorsa primaria dell’Alta Val Trebbia, ma oggi è percepita come una fragilità più che come un’opportunità.

Il bosco, la rete sentieristica, il fiume, la fauna selvatica e il paesaggio sono elementi che richiedono programmazione, coordinamento e nuove forme di gestione comunitaria.

Le priorità raccolte costituiranno una parte essenziale del Documento Strategico partecipato e saranno riprese nei successivi incontri.

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