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Incontro di partecipazione con le comunità locali - CERIGNALE, Sala Don Gallo, Sabato 7 Febbraio 2026 - Ore 15:00

Avatar Riunione ufficiale
27/01/2026 10:49   0 Commenti
07 febbraio
15:00 - 17:00
Conteggio dei partecipanti 29
Organizzazioni partecipanti.

Amministrazioni comunali
Pro Loco di Cerignale "I custodi della montagna"

Riferimento: par-MEET-2026-01-921
Versione 9 (di 9) vedi altre versioni

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Sala Don Gallo
Sala Don Gallo

Report e materiali

Incontri di partecipazione con le comunità locali

“Un Comune per il futuro”:

un percorso per capire cosa significa la fusione dei Comuni di Cerignale, Corte Brugnatella e Zerba

Resoconto incontro con la cittadinanza del 07 febbraio 2026 a Cerignale


1. Introduzione

L’incontro pubblico con la cittadinanza di Cerignale si è svolto presso la Sala don Gallo nel Centro del Capoluogo del Comune. Ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, con circa trenta cittadini presenti, oltre agli organizzatori e ai relatori.

All’incontro ha partecipato un relatore collegato da remoto tramite la piattaforma Zoom.

2. Apertura dell’incontro

L’incontro è stato aperto dalla Sindaca del Comune di Cerignale Fausta Pizzaghi, che ha ringraziato i cittadini per la partecipazione e ha richiamato il percorso partecipativo “Un Comune per il futuro”, sottolineandone il valore come occasione di confronto pubblico e informato sul tema della fusione dei Comuni di Cerignale, Corte Brugnatella e Zerba.

La Sindaca ha evidenziato l’importanza di affrontare il tema della fusione in modo trasparente e partecipato, richiamando le difficoltà che caratterizzano i piccoli Comuni dal punto di vista amministrativo e organizzativo e la necessità di riflettere sulle prospettive future del territorio.

3. Presentazione del percorso partecipativo e del Documento di Indirizzi Strategici

È seguita la presentazione a cura di eco&eco, con il supporto delle slide predisposte dal Segretario comunale Andrea Tedaldi, che ha curato la presentazione relativa ai punti procedurali del referendum e l’istituzione del nuovo Comune.

La presentazione si è articolata in tre parti:

  • una prima parte, a cura di Miriana Catalano di eco&eco, dedicata alla descrizione del percorso partecipativo, delle attività svolte e degli esiti dei laboratori tematici;
  • una seconda parte, a cura di Vincenzo Barone di eco&eco, dedicata al Documento di Indirizzi Strategici, ai principali ambiti di intervento individuati e al ruolo della fusione come strumento per rafforzare la capacità amministrativa e la continuità dei servizi;
  • la terza parte a cura del Segretario comunale Tedaldi su Referendum e Statuto del nuovo Comune.

È stato evidenziato come il Documento di Indirizzi Strategici rappresenti la sintesi strutturata del confronto avviato con cittadini, amministratori e portatori di interesse locali nel corso del percorso partecipativo.

4. Intervento della Regione Emilia-Romagna

È intervenuto l’Assessore regionale Davide Baruffi, che ha illustrato il quadro delle politiche regionali di riordino istituzionale, richiamando il ruolo della Regione Emilia-Romagna nel promuovere e accompagnare i processi di fusione dei Comuni, in particolare nei territori montani e caratterizzati da fragilità amministrativa.

L’Assessore ha sottolineato come la fusione non rappresenti una scelta obbligata, ma una opportunità strategica per rafforzare la capacità amministrativa, migliorare la qualità dei servizi e garantire maggiore stabilità nel medio-lungo periodo.

Nel suo intervento ha espresso apprezzamento per il percorso partecipativo svolto, evidenziandone la qualità e la coerenza con gli obiettivi regionali, e ha confermato il sostegno della Regione al processo in corso, anche attraverso il finanziamento di uno studio di fattibilità, al fine di accompagnare i tempi ravvicinati previsti per il Referendum.

5. Intervento del Comitato di Garanzia

È successivamente intervenuto Francesco Silvestri (docente di Economia Applicata presso UNIMORE), in rappresentanza del Comitato di Garanzia del progetto, che ha richiamato il ruolo del Comitato nel monitorare il corretto svolgimento del percorso partecipativo.

Nel suo intervento ha evidenziato la coerenza tra le attività realizzate, le modalità di coinvolgimento dei cittadini e gli obiettivi dichiarati del progetto, sottolineando l’importanza della trasparenza informativa e della qualità del confronto pubblico. Ha poi messo in luce il fatto che “Non siamo davanti a una crisi passeggera, ma dentro una traiettoria di lungo periodo. Con le regole attuali, con le tendenze attuali, la tenuta demografica di territori come Cerignale, Zerba e Corte Brugnatella non è possibile. Da qui occorre partire: non per rassegnarci, ma per capire che servono strade nuove e politiche diverse.”

Il Comitato di Garanzia ha espresso una valutazione positiva del percorso partecipativo e del Documento di Indirizzi Strategici come esito organico del lavoro svolto.

6. Contributo e approfondimento

È intervenuto, in collegamento da remoto, il prof. Flavio Spalla dell’Università di Pavia, esperto sul tema delle fusioni di Comuni.

Nel suo contributo ha fornito un inquadramento generale del fenomeno delle fusioni in Italia e in altri Paesi europei, richiamando dati, tendenze e principali criticità, e sottolineando il ruolo delle fusioni come strumento di rafforzamento istituzionale nei contesti territoriali più fragili.

7. Dibattito con la cittadinanza

Si è quindi aperto il dibattito, con interventi da parte dei cittadini presenti in sala e collegati da remoto.
Nel corso del confronto sono emerse:

  • riflessioni sulle difficoltà amministrative dei piccoli Comuni;
  • domande relative alla capacità della fusione di garantire continuità e qualità dei servizi;
  • considerazioni sull’importanza di mantenere un adeguato livello di rappresentanza e attenzione ai territori.

Il confronto si è svolto in un clima di ascolto e dialogo, favorendo un approfondimento consapevole del tema.

8. Chiusura dell’incontro

L’incontro si è concluso con un richiamo alle prossime fasi del percorso partecipativo e al ruolo del Documento di Indirizzi Strategici come base di riferimento per le decisioni future legate al processo di fusione dei Comuni.


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