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VERSO LE LINEE GUIDA PER IL PIANO DEL VERDE

Avatar Dibattito proposto dall'Amministrazione
04/01/2026 14:33   6 Commenti 0 Sostegni
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Riferimento: par-DEBA-2026-01-118
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Chiuso

Il documento VERSO IL DOCPP - Proposta di Linee guida per il Piano del Verde è una sintesi interpretativa degli esiti del Percorso Verde Riccione. Non si tratta di una restituzione descrittiva di quanto emerso negli incontri, né di un elenco di contributi individuali, ma di un documento costruito per orientare le scelte e supportare la definizione delle Linee guida del Piano del Verde.

Il documento assume esplicitamente una funzione di lavoro: organizza contenuti, posizioni e questioni emerse nel percorso partecipativo trasformandole in principi, criteri e ambiti di scelta. In questo modo rende leggibili anche assunzioni di fondo, cambi di prospettiva e nodi ancora aperti, che incidono direttamente sul modo di concepire il verde urbano, la sua gestione e il ruolo della comunità.

L’obiettivo di questa fase è verificare e consolidare quanto fin qui elaborato.
La lettura del documento è finalizzata a:

  • confermare la coerenza complessiva dell’impostazione proposta;
  • segnalare integrazioni, precisazioni o revisioni ritenute necessarie;
  • evidenziare eventuali elementi rilevanti non ancora considerati;
  • contribuire al rafforzamento delle Linee guida come base condivisa per il Piano del Verde.
  • I contributi raccolti in questa fase saranno utilizzati per affinare il Documento di Proposta Partecipata e orientare le successive decisioni dell’Amministrazione, mantenendo continuità con il percorso svolto e con gli obiettivi di qualità ambientale, equità territoriale e sostenibilità che lo hanno guidato.

VERSO IL DOCPP - Proposta di Linee guida per il Piano del Verde

Il dibattito si è concluso il 17/02/2026 16:29 con queste conclusioni:

Esiti del dibattito sulla bozza di Documento di Proposta Partecipata

La pubblicazione del file "Verso il di Documento di Proposta Partecipata" ha attivato una fase di dibattito pubblico per raccogliere osservazioni, integrazioni e proposte migliorative sul verde urbano di Riccione. La restituzione tiene conto sia degli interventi emersi nel confronto pubblico, sia di contributi di approfondimento inviati via email da un partecipante. Nel complesso, i riscontri hanno avuto un taglio operativo: richieste di responsabilità esplicite, verifiche di fattibilità, criteri misurabili, correzioni su punti regolamentari che oggi indeboliscono la tutela. Il confronto tra bozza e versione definitiva evidenzia recepimenti puntuali e un rafforzamento degli snodi applicativi.

Indicazioni emerse




  • Dalla cornice agli strumenti - È stata proposta una traduzione delle schede operative in strumenti, fasi e responsabilità, organizzata in sei ambiti: Fondazione pubblico-privata e Albo partnership; corridoi ecologici da vincolare nel PUG; Carta della co-gestione e percorso educativo 5-18; applicazione della regola 3-30-300 e valutazione del capitale naturale; ciclo annuale del Piano del Verde con Green Day di verifica; sistema di indicatori pubblici. Questa griglia ha orientato l’articolazione tematica del testo definitivo.

  • Verifica annuale misurabile - Per il Green Day è stata richiesta una verifica centrata su esiti leggibili: ripristino di aree prive di vegetazione, nuove piantumazioni in spazi fruibili, risultati comunicati in modo comprensibile anche fuori dagli addetti ai lavori.


  • Educazione: continuità e radicamento - È stata segnalata la debolezza dei progetti episodici (poche ore, scarsa integrazione nel curricolo). L’indicazione principale riguarda un percorso organico a partire da infanzia e primaria e la valorizzazione del giardino scolastico come spazio educativo stabile.


  • Corridoi ecologici e tutela dell’arboreo nelle aree consolidate - Sono emersi due punti: verificare la fattibilità della cintura verde collinare prima di assumerla come priorità; intervenire sulle aree già urbanizzate (in particolare a mare della ferrovia), dove la perdita di alberature mature e sostituzioni inadeguate rischiano di impoverire stabilmente i quartieri. È stato indicato come criticità l’attuale possibilità di compensare altrove gli abbattimenti, con richiesta di priorità alla compensazione in loco.


  • Manutenzione come vincolo progettuale - È stata richiamata la necessità di una strategia sostenibile di gestione: coinvolgimento di GEAT già in fase di progettazione, monitoraggio nel tempo, sorveglianza e collaborazione con comitati e associazioni per garantire continuità.



Rafforzamenti recepiti nella versione definitiva (Documento di proposta partecipata)




  • Governance più definita - La Fondazione pubblico-privata è descritta con funzioni, livelli di adesione e modalità operative. L’Albo delle partnership verdi entra nei regolamenti con criteri di accesso, standard prestazionali e requisiti coerenti con la regola 3-30-300.

  • Percorso educativo 5-18 strutturato per livelli - Il documento articola un percorso progressivo: primaria (sensibilizzazione e scoperta), secondaria di primo grado (osservazione e mappatura narrativa), secondaria di secondo grado (progettazione partecipata e citizen science), con connessioni agli Eco-lab scuole e a progetti nelle aree verdi di quartiere.

  • Green Day come dispositivo di verifica pubblica - La verifica annuale è legata a obiettivi misurabili: ripristini, nuove piantumazioni fruibili, metri quadrati rinaturalizzati, con restituzione accessibile a cittadini e ospiti.

  • Corridoi ecologici: criteri più stringenti - È introdotto il principio di “no net loss” di capitale arboreo ed ecosistemico: evitare abbattimenti non motivati da rischi; quando inevitabili, compensazioni calcolate sul valore ecosistemico dell’albero originario. Il documento inserisce anche la “Zona 30 climatica” come soglie minime di ombreggiamento, permeabilità e continuità vegetale e articola l’anello verde Marano-Conca in fasi operative con soglie prestazionali.

  • Manutenzione adattativa e responsabilità interne - La manutenzione adattativa è assunta come standard. È previsto un Tavolo tecnico permanente sul Verde (Urbanistica, Lavori Pubblici, Manutenzione, Ambiente, Mobilità), con validazione obbligatoria del servizio gestore e allocazione contestuale delle risorse di gestione per ogni intervento approvato.

Valore aggiunto del dibattito

Il dibattito ha aumentato la tenuta del documento sul piano applicativo: strumenti più chiari, responsabilità identificabili, criteri misurabili, tutela meno aggirabile, maggiore attenzione a gestione e risorse. Ne deriva un testo più verificabile e più coerente con le condizioni necessarie per produrre risultati osservabili e duraturi.


Per contribuire alla costruzione delle Linee guida del Piano del Verde:

  • leggi il documento - prendi visione della sintesi proposta, considerando il suo ruolo all’interno del Percorso Verde Riccione e il suo obiettivo di orientare le scelte strategiche e operative;
  • inserisci uno o più commenti - utilizza lo spazio di commento per:
  • confermare contenuti, impostazioni o passaggi che ritieni corretti e rappresentativi;
  • integrare il testo con elementi mancanti, precisazioni o ulteriori punti di vista;
  • rivedere parti che, a tuo avviso, richiedono chiarimenti, correzioni o un diverso inquadramento.
  • motiva il contributo - quando possibile, esplicita le ragioni della tua osservazione, facendo riferimento a esperienze, competenze o elementi emersi nel percorso.

I commenti raccolti saranno utilizzati per affinare il Documento di Proposta Partecipata e definire le Linee guida del Piano del Verde.

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