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EQUIPE

Avatar Riunione ufficiale
06/02/2026 23:08   0 Commenti
08 settembre 2025
12:00
17 febbraio 2026
12:00
Conteggio dei partecipanti 5
Organizzazioni partecipanti.

Amministrazione comunale - Staff tecnico
Ambiti di competenza rappresentati:
• Pianificazione territoriale e urbanistica
• Sostenibilità ambientale e transizione ecologica
• Verde pubblico e patrimonio arboreo
• Rigenerazione urbana e progetti integrati
• Governo del territorio e strumenti attuativi

Riferimento: par-MEET-2026-02-934
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COMPOSIZIONE E MANDATO

L’Equipe tecnica interna costituisce il nucleo operativo di coordinamento e indirizzo del percorso partecipativo “Verde Riccione”. La sua composizione riunisce competenze complementari provenienti da settori chiave dell’Amministrazione comunale, chiamati a operare in modo integrato lungo l’intero arco del processo.

Ambiti di competenza rappresentati

  • Pianificazione territoriale e urbanistica
  • Sostenibilità ambientale e transizione ecologica
  • Verde pubblico e patrimonio arboreo
  • Rigenerazione urbana e progetti integrati
  • Governo del territorio e strumenti attuativi

Funzione strategica

L’Equipe opera come presidio tecnico-politico del processo, articolando il proprio mandato lungo tre direttrici operative strettamente interconnesse.

  • Accompagnamento metodologico
    Seguire lo sviluppo del percorso partecipativo, garantendo coerenza tra le fasi, continuità tra gli strumenti di consultazione e integrazione dei contributi emersi nei diversi tavoli di lavoro.
  • Integrazione pianificatoria
    Tradurre le riflessioni partecipate in elementi utili alla redazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) e alla definizione operativa della strategia “Riccione Città Green”, affinché le indicazioni emerse trovino riscontro negli strumenti di governo del territorio.
  • Indirizzo tecnico sul Piano del Verde
    Orientare gli approfondimenti necessari alla costruzione del Piano del Verde come strumento settoriale di dettaglio, definendone contenuti, criteri attuativi, priorità di intervento e modalità di gestione.

Modalità operative

L’Equipe alimenta lo scambio tra gli uffici, facilita la circolazione delle informazioni, anticipa criticità, valida soluzioni tecniche e contribuisce a mantenere l’allineamento tra processo partecipativo e decisione pubblica.


CICLO DI LAVORO — CINQUE RIUNIONI OPERATIVE

Il lavoro dell’Equipe si sviluppa attraverso cinque sessioni concentrate tra settembre 2025 e gennaio 2026, scandendo le fasi cruciali del percorso partecipativo.

Prima riunione — 8 settembre 2025

Avvio del processo e definizione del quadro operativo

Apertura formale del percorso di accompagnamento. Condivisione della struttura complessiva del processo partecipativo, verifica degli strumenti previsti (questionario, Tavolo di Negoziazione, Comitato di Garanzia, focus group tematici), definizione del calendario e dei ruoli interni. Un primo confronto è dedicato alle aspettative sugli esiti e alle modalità di integrazione tra partecipazione e pianificazione. Vengono inoltre individuate le priorità conoscitive e le questioni tecniche che richiedono approfondimento.

Seconda riunione — 15 settembre 2025

Preparazione degli incontri di avvio con i portatori di interesse

Messa a punto dei contenuti per la prima seduta del Tavolo di Negoziazione (8 settembre) e del Comitato di Garanzia (15 ottobre). Condivisione delle tracce di lavoro per i tre focus group tematici (Partnership strategiche, Corridoi ecologici, Gestione partecipata). Verifica della coerenza tra domande orientative, obiettivi del Piano del Verde e vincoli tecnico-normativi esistenti. Analisi preliminare dei primi risultati del questionario di adesione e riflessione sulle modalità di coinvolgimento più efficaci.

Terza riunione — 6 novembre 2025

Elaborazione intermedia: dai focus group alle linee guida

Esame approfondito degli esiti dei tre focus group del 21 ottobre. Confronto sui contenuti emersi, sulle proposte operative avanzate dai partecipanti e sulle principali tensioni strutturali individuate (verde ornamentale vs funzionale, tutela naturalistica vs esigenze turistiche, idealismo partecipativo vs pragmatismo gestionale). Avvio della traduzione dei contributi partecipativi in possibili linee guida per il Piano del Verde. Riflessione sulle modalità di integrazione tra indicazioni tecniche e aspettative della comunità, con valutazione della necessità di ulteriori approfondimenti tematici.

Quarta riunione — 4 dicembre 2025

Consolidamento degli indirizzi e preparazione della restituzione pubblica

Definizione della struttura del Documento di Proposta Partecipata (DoPP). Identificazione delle raccomandazioni trasversali, dei principi fondativi e delle priorità operative emerse dal processo. Verifica della compatibilità delle proposte con gli strumenti urbanistici in corso di redazione (PUG) e con il Regolamento comunale del verde. Condivisione delle modalità di restituzione pubblica e progettazione dell’evento Riccione Green Day. Definizione dei dispositivi di ingaggio della comunità (scheda “Naturalmente attivi”, mappatura narrativa del verde, Eco-lab scuole).

Quinta riunione — 27 gennaio 2026

Pprospettive attuative

Verifica della coerenza tra esiti partecipativi, raccomandazioni tecniche e decisioni politiche preliminari. Definizione del cronoprogramma per l’adozione del Piano del Verde e per l’avvio delle prime azioni operative. Individuazione delle modalità di monitoraggio e aggiornamento del Piano nel tempo. Riflessione sul ruolo dell’Equipe nelle fasi successive e sull’opportunità di istituire strutture permanenti di coordinamento inter-uffici per la gestione integrata del verde urbano.

Report e materiali

CONTENUTI DEL LAVORO SVOLTO

Il lavoro dell’Equipe si articola lungo tre assi di approfondimento, che attraversano tutte le sessioni con intensità variabile in relazione alle diverse fasi del processo.


1. Presidio del processo partecipativo

L’Equipe garantisce continuità e qualità metodologica al percorso, assicurando che ciascuna fase si integri organicamente con le successive e che i contributi raccolti vengano effettivamente valorizzati nella costruzione delle decisioni pubbliche.

Attenzioni operative

  • Monitoraggio della partecipazione e individuazione di eventuali squilibri rappresentativi
  • Verifica della chiarezza delle domande poste ai partecipanti e della traducibilità delle risposte in indicazioni operative
  • Accompagnamento del facilitatore esterno nel mantenimento della coerenza tra aspettative dei partecipanti e margini di modificabilità delle scelte pubbliche
  • Confronto costante con il Comitato di Garanzia per assicurare la qualità democratica del processo
  • Gestione delle tensioni emerse e delle divergenze tra visioni tecniche, politiche e civiche

2. Integrazione con il Piano Urbanistico Generale e la strategia “Riccione Città Green”

L’Equipe opera come interfaccia tra il processo partecipativo sul verde e la costruzione complessiva del nuovo PUG, affinché le indicazioni emerse trovino una traduzione concreta negli strumenti di pianificazione generale.

Direzioni di lavoro

  • Verifica della compatibilità tra le proposte partecipate e le previsioni urbanistiche in corso di definizione
  • Individuazione delle modifiche necessarie al PUG per recepire i principi condivisi (verde come infrastruttura, equità distributiva, continuità ecologica)
  • Costruzione di connessioni operative tra la visione strategica “Riccione Città Green” e le azioni previste dal Piano del Verde
  • Definizione di criteri prestazionali per il verde da introdurre nelle norme tecniche di attuazione
  • Esame delle ricadute della regola 3-30-300 sulla valutazione della qualità urbana e sulla programmazione degli interventi
  • Integrazione tra politiche del verde, mobilità sostenibile e gestione delle acque meteoriche


3. Indirizzo degli approfondimenti tecnici per il Piano del Verde

L’Equipe orienta la costruzione del Piano del Verde come strumento settoriale operativo, definendone contenuti minimi, struttura, livello di dettaglio e relazioni con gli altri strumenti di governo del territorio.

Ambiti di approfondimento

  • Censimento e classificazione del patrimonio arboreo pubblico e privato con valenza pubblica
  • Definizione di criteri tecnici per abbattimenti, sostituzioni, potature e nuove piantumazioni
  • Individuazione dei corridoi ecologici prioritari e delle modalità di connessione tra cintura pedecollinare e mare
  • Specificazione delle Nature-Based Solutions applicabili al contesto riccionese (rain gardens, desigillazione, tetti verdi, pareti vegetali)
  • Costruzione del modello di gestione partecipata attraverso Patti di Collaborazione
  • Definizione del sistema di incentivi e riconoscimenti per il verde privato
  • Elaborazione del quadro economico a supporto della sostenibilità delle azioni previste
  • Progettazione del sistema di monitoraggio e valutazione degli impatti ambientali, sanitari e sociali


ESITI E DIREZIONI TRACCIATE

Il lavoro dell’Equipe produce risultati su piani differenti, che confluiscono nella costruzione del Documento di Proposta Partecipata e nella preparazione della fase attuativa.

Sul piano metodologico

L’Equipe consolida una modalità di lavoro inter-uffici capace di tenere insieme competenze tecniche, sensibilità amministrativa e ascolto delle istanze territoriali. L’esperienza maturata prefigura l’opportunità di istituire strutture permanenti di coordinamento sul verde urbano, superando la frammentazione operativa tra settori e garantendo continuità tra progettazione, realizzazione e gestione.

Sul piano dei contenuti

Il processo produce un insieme articolato di indicazioni strategiche, raccomandazioni operative e priorità condivise, che costituiscono la base per la redazione del Piano del Verde.

  • Principi fondativi — verde come infrastruttura, equità distributiva, salute integrata, corresponsabilità pubblico-privato
  • Criteri tecnici — regola 3-30-300, preferenza per specie autoctone, gestione naturalistica, diversificazione vegetale
  • Linee di intervento prioritarie — corridoi ecologici mare-monte, trasformazione TRC, desigillazione diffusa, area mare-ferrovia car-free
  • Dispositivi di attivazione comunitaria — scheda di ingaggio, mappatura narrativa, Eco-lab scuole, Riccione Green Day

Sul piano dell’integrazione pianificatoria

L’Equipe individua i principali nodi di connessione tra Piano del Verde e PUG, chiarendo dove le scelte urbanistiche generali devono recepire le indicazioni partecipate e dove, invece, il Piano del Verde è chiamato a specificarne le modalità attuative. Questo lavoro di tessitura consente al processo partecipativo di tradursi in modifiche strutturali degli strumenti di governo del territorio.

Sul piano della sostenibilità gestionale

L’Equipe mette a fuoco uno dei nodi critici emersi con maggiore evidenza: la necessità di costruire modelli di gestione del verde sostenibili nel tempo, tecnicamente qualificati e capaci di attivare risorse diffuse senza trasferire responsabilità eccessive sui cittadini. Le proposte relative alla Fondazione pubblico-privata, ai Patti di Collaborazione strutturati e ai sistemi di incentivazione e riconoscimento discendono direttamente da questa consapevolezza.


PROSPETTIVE

Il lavoro dell’Equipe tecnica interna non si esaurisce con la chiusura del percorso partecipativo. La redazione operativa del Piano del Verde, la sua adozione formale, l’avvio delle prime azioni concrete e la costruzione dei dispositivi di gestione continuativa richiedono il mantenimento di una struttura di coordinamento stabile. L’esperienza maturata conferma che la qualità del verde urbano dipende non solo dalla progettazione iniziale, ma dalla capacità dell’amministrazione di presidiare nel tempo la coerenza tra visione strategica, operatività quotidiana e responsabilità condivise con la comunità.

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