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L’Equipe tecnica interna costituisce il nucleo operativo di coordinamento e indirizzo del percorso partecipativo “Verde Riccione”. La sua composizione riunisce competenze complementari provenienti da settori chiave dell’Amministrazione comunale, chiamati a operare in modo integrato lungo l’intero arco del processo.
L’Equipe opera come presidio tecnico-politico del processo, articolando il proprio mandato lungo tre direttrici operative strettamente interconnesse.
L’Equipe alimenta lo scambio tra gli uffici, facilita la circolazione delle informazioni, anticipa criticità, valida soluzioni tecniche e contribuisce a mantenere l’allineamento tra processo partecipativo e decisione pubblica.
L’Equipe tecnica interna costituisce il nucleo operativo di coordinamento e indirizzo del percorso partecipativo “Verde Riccione”. La sua composizione riunisce competenze complementari provenienti da settori chiave dell’Amministrazione comunale, chiamati a operare in modo integrato lungo l’intero arco del processo.
L’Equipe opera come presidio tecnico-politico del processo, articolando il proprio mandato lungo tre direttrici operative strettamente interconnesse.
L’Equipe alimenta lo scambio tra gli uffici, facilita la circolazione delle informazioni, anticipa criticità, valida soluzioni tecniche e contribuisce a mantenere l’allineamento tra processo partecipativo e decisione pubblica.
Il lavoro dell’Equipe si sviluppa attraverso cinque sessioni concentrate tra settembre 2025 e gennaio 2026, scandendo le fasi cruciali del percorso partecipativo.
Apertura formale del percorso di accompagnamento. Condivisione della struttura complessiva del processo partecipativo, verifica degli strumenti previsti (questionario, Tavolo di Negoziazione, Comitato di Garanzia, focus group tematici), definizione del calendario e dei ruoli interni. Un primo confronto è dedicato alle aspettative sugli esiti e alle modalità di integrazione tra partecipazione e pianificazione. Vengono inoltre individuate le priorità conoscitive e le questioni tecniche che richiedono approfondimento.
Messa a punto dei contenuti per la prima seduta del Tavolo di Negoziazione (8 settembre) e del Comitato di Garanzia (15 ottobre). Condivisione delle tracce di lavoro per i tre focus group tematici (Partnership strategiche, Corridoi ecologici, Gestione partecipata). Verifica della coerenza tra domande orientative, obiettivi del Piano del Verde e vincoli tecnico-normativi esistenti. Analisi preliminare dei primi risultati del questionario di adesione e riflessione sulle modalità di coinvolgimento più efficaci.
Esame approfondito degli esiti dei tre focus group del 21 ottobre. Confronto sui contenuti emersi, sulle proposte operative avanzate dai partecipanti e sulle principali tensioni strutturali individuate (verde ornamentale vs funzionale, tutela naturalistica vs esigenze turistiche, idealismo partecipativo vs pragmatismo gestionale). Avvio della traduzione dei contributi partecipativi in possibili linee guida per il Piano del Verde. Riflessione sulle modalità di integrazione tra indicazioni tecniche e aspettative della comunità, con valutazione della necessità di ulteriori approfondimenti tematici.
Definizione della struttura del Documento di Proposta Partecipata (DoPP). Identificazione delle raccomandazioni trasversali, dei principi fondativi e delle priorità operative emerse dal processo. Verifica della compatibilità delle proposte con gli strumenti urbanistici in corso di redazione (PUG) e con il Regolamento comunale del verde. Condivisione delle modalità di restituzione pubblica e progettazione dell’evento Riccione Green Day. Definizione dei dispositivi di ingaggio della comunità (scheda “Naturalmente attivi”, mappatura narrativa del verde, Eco-lab scuole).
Verifica della coerenza tra esiti partecipativi, raccomandazioni tecniche e decisioni politiche preliminari. Definizione del cronoprogramma per l’adozione del Piano del Verde e per l’avvio delle prime azioni operative. Individuazione delle modalità di monitoraggio e aggiornamento del Piano nel tempo. Riflessione sul ruolo dell’Equipe nelle fasi successive e sull’opportunità di istituire strutture permanenti di coordinamento inter-uffici per la gestione integrata del verde urbano.
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