ꕥ Obiettivi dell'iniziativa
L'iniziativa nasce dalla criticità emersa dopo sette anni di applicazione del REIC: nonostante il riconoscimento formale, lo strumento è rimasto marginale rispetto alle politiche culturali effettive, generando dispersione delle eredità immateriali e rischio di perdita della trasmissione intergenerazionale. Gli obiettivi sono:
costituire la Comunità Patrimoniale Cervese come soggetto decisionale autonomo nelle scelte culturali;
rendere il REIC strumento operativo integrato tra programmazione comunale, azione dell'Ecomuseo e iniziative associative;
sperimentare un modello di co-decisione che superi la separazione tra amministrazione e società civile, sviluppando competenze autonome di gestione comunitaria del patrimonio per il benessere e l'inclusione territoriale.
ꕥ Chi può partecipare
Il processo prevede coinvolgimento progressivo di diversi target.
Comunità cervese allargata: residenti storici, nuovi abitanti, operatori turistici, associazioni culturali, rappresentanti dell'Ecomuseo del Sale e del Mare, giovani interessati al patrimonio locale
Gruppo specialistico qualificato: venti partecipanti selezionati per competenze specifiche (rappresentanti comunali, staff Ecomuseo, presidenti associazioni culturali, operatori turistici qualificati, detentori di saperi tradizionali legati al sale, pesca e mare)
Stakeholder strategici: trenta soggetti chiave del Tavolo di Negoziazione e cittadini volontari interessati alla gestione operativa della futura Comunità Patrimoniale
Partner istituzionali: sottoscrittori dell'accordo preliminare (Comune di Cervia, Ecomuseo del Sale e del Mare, associazioni Civiltà Salinara, Libera Università per Adulti, Grande Orchestra Città di Cervia, Amici di San Vitale, cooperative Atlantide, San Vitale, Bagnini Cervia)
Soggetti sottorappresentati: comunità migranti, anziani isolati, persone con disabilità, giovani under 25, raggiunti attraverso servizi sociali comunali, associazioni di accoglienza, centri diurni e realtà giovanili territoriali
Comunità emergente: nuovi detentori di saperi immateriali e gruppi informali di interesse che emergeranno durante il processo partecipativo
ꕥ Come partecipare
Le metodologie privilegiano partecipazione attiva e creativa:
mappatura partecipata del patrimonio immateriale attraverso World Café per favorire emersione delle conoscenze diffuse;
analisi critica condivisa del sistema attuale con tavoli paralleli su punti di forza e criticità; co-progettazione della governance attraverso design thinking e simulazioni operative;
piattaforma digitale per caricamento diretto di contenuti multimediali dalla comunità;
sessioni di negoziazione assistita per integrazione delle diverse prospettive;
exhibit finale delle eredità immateriali e costituzione formale della Comunità Patrimoniale.
ꕥ Quando partecipare
Il percorso di partecipazione si svolgerà dal 15 settembre al 31 dicembre 2025.
ꕥ Informazioni e contatti
F.E.S.T.A. facilitatori per l'ecomuseo del sale terra e acque (email referente di progetto: poggiali59@gmail.com)
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