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Essenziali

Analisi e statistiche

2° Appuntamento - Mappatura

ottobre

13

2025

  • Municipio di San Lazzaro di Savena – Sala di Città

    Via Emilia 92 - San Lazzaro di Savena 40068 – Italia

  • 18:00 PM

    -

    19:30 PM CEST

Avatar Riunione ufficiale

Incontro dedicato alla mappatura della dote sociale e solidale del territorio. Dopo una breve introduzione di 15 minuti, riflessione guidata e organizzata a piccoli gruppi per far emergere risorse, competenze, spazi e attori chiave già presenti a San Lazzaro, e per identificare i macro ambiti di fragilità su cui concentrare la sperimentazione.

La domanda guida - Qual è la nostra dote sociale e solidale e dove si manifestano oggi le fragilità?


Domande di lavoro

Per conoscere la nostra DOTE SOCIALE e SOLIDALE

  • Quando San Lazzaro sa fare squadra? In quali occasioni abbiamo dimostrato di saper collaborare bene?

  • Quali competenze, risorse, spazi abbiamo già che potrebbero essere messi meglio in rete? Cosa facilita od ostacola la cooperazione?

  • Chi sono le persone/gruppi che "fanno accadere le cose" nelle diverse zone? Chi sa attivare, connettere, facilitare?

Per identificare i MACRO TEMI sull'isolamento

  • In quali situazioni a San Lazzaro le persone rischiano di rimanere più sole o escluse?

  • Dove la nostra dote sociale e solidale già si attiva per contrastare la solitudine? Cosa funziona, cosa manca?

  • Su quali tipi di isolamento (generazionale, territoriale, sociale, digitale...) abbiamo più esperienza e voglia di sperimentare?

Risultati attesi: mappa della dote sociale e solidale; individuazione dei macro ambiti dell'isolamento prioritari per la sperimentazione.

Report e materiali

Report dell'incontro


Sintesi delle riflessioni emerse


Criteri prioritari per lo sviluppo delle proposte future


CONNESSIONE- Costruire legami tra persone, gruppi, generazioni e territori. Mettere in relazione attori oggi frammentati — istituzionali, associativi, informali — è la condizione abilitante per qualsiasi intervento duraturo e generativo.

PROSSIMITÀ - Agire nei luoghi in cui la fragilità si manifesta, intervenendo su scala locale e quotidiana. Rafforzare presidi di relazione nelle frazioni, nei quartieri dormitorio e negli spazi pubblici reali, non solo nei luoghi centrali e visibili.

ACCESSIBILITÀ - Ridurre barriere materiali, linguistiche, culturali e simboliche. Garantire che ogni iniziativa sia raggiungibile fisicamente e comprensibile nei suoi codici, con attenzione a trasporti, linguaggi e modalità di coinvolgimento.

NON ESCLUSIONE - Ampliare la partecipazione e connettere soggetti oggi esclusi. Dare attenzione prioritaria a chi non è intercettato dai canali tradizionali: giovani disconnessi, famiglie isolate, nuovi residenti, persone in condizioni di marginalità.

CONTINUITÀ - Costruire azioni stabili e riconoscibili nel tempo. Passare da eventi episodici a presenze regolari, con modalità leggere ma costanti, in grado di sedimentare fiducia e appartenenza.

VALORIZZAZIONE - Attivare e riattivare ciò che già esiste: risorse associative, reti informali, luoghi, patrimoni naturali e culturali. Evitare duplicazioni e costruire innovazione a partire da ciò che è già radicato nei territori.

 INNOVAZIONE SOCIALE - Sperimentare nuove forme di collaborazione, mutualismo e cura condivisa: coabitazioni solidali, patti di prossimità, volontariato flessibile, mediazione interculturale e reti di prossimità diffuse.


Quadro strategico: emersione dei temi-sfida come sintesi del confronto maturato


Come trasformare le frazioni in comunità connesse - Attivare presìdi di prossimità che coordinano persone e risorse fra tutto il territorio.
SFIDA - Contrastare l’isolamento strutturale delle frazioni con spazi accessibili, mobilità sociale e reti diffuse che rendano visibili e connesse le risorse locali, riducendo la distanza fisica e relazionale tra centro e margini.

Come far emergere e valorizzare le risorse che già esistono - Narrare e collegare persone, opportunità e competenze oggi invisibili o frammentate.
SFIDA - Rendere visibili e connesse le reti informali e associative attraverso comunicazione diffusa, strumenti condivisi e un’identità collettiva stabile che superi la logica episodica.

Come costruire reti tra vicini di casa - Sostenere forme leggere di mutuo aiuto e connessioni di prossimità quotidiane.
SFIDA - Attivare reti di vicinato e micro-volontariato come antenne territoriali capaci di generare fiducia e solidarietà quotidiana, intercettando precocemente fragilità invisibili.

Come creare spazi e relazioni in cui i giovani possano riconoscersi - Rendere i luoghi più aperti al semplice “stare” con occasioni di incontro informale.
SFIDA - Contrastare il distacco territoriale dei giovani creando presìdi relazionali e momenti di socialità libera che favoriscano l’incontro tra pari e la costruzione di legami significativi.

Come ricostruire fiducia e sicurezza dopo le emergenze - Rigenerare legami sociali e senso di protezione attraverso ascolto, rielaborazione, comunicazione. SFIDA - Trasformare la risposta emergenziale in capacità collettiva stabile di protezione e mutuo supporto, valorizzando le reti attivate durante crisi e alluvioni.

Come costruire comunità educanti diffuse - Mettere in rete famiglie, presìdi educativi e cittadini per condividere cura e responsabilità.
SFIDA - Trasformare i presìdi educativi non formali in dispositivi intenzionali di integrazione, valorizzando tempi e spazi informali di relazione tra genitori come luoghi di apprendimento, scambio e comunità.

Come trasformare lo spazio pubblico in un luogo di incontro reale - Favorire connessioni tra culture, generazioni e differenze attraverso relazioni quotidiane. SFIDA - Rigenerare lo spazio pubblico come luogo di incontro interculturale, con presìdi di mediazione, attività miste e linguaggi universali — gioco, sport, arte — capaci di attivare relazioni tra famiglie di culture diverse.

Come riconoscere e vivere il territorio come patrimonio comune - Usare i luoghi e le risorse naturali e culturali per costruire identità condivisa e legami sociali.
SFIDA - Trasformare il patrimonio territoriale da risorsa invisibile a dispositivo di integrazione e appartenenza, attraverso percorsi collettivi che uniscono culture, generazioni e zone diverse del territorio.

Come valorizzare la presenza e l’esperienza degli anziani - Attivare scambi intergenerazionali che uniscono memoria e nuove energie.
SFIDA - Rafforzare la presenza attiva degli anziani nella vita comunitaria con ruoli concreti e scambi strutturati, creando alleanze intergenerazionali e contrastando solitudine e isolamento.

Come rendere il volontariato accessibile a tutti - Facilitare forme flessibili e leggere di partecipazione e collaborazione.
SFIDA - Rendere il volontariato una leva diffusa e inclusiva grazie a impegni modulabili, coordinamento territoriale e riconoscimento sociale, ampliando la partecipazione di pubblic diversi.

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