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CONFRONTO CON IL GRUPPO TARGET SPORTIVO

Avatar Riunione ufficiale
25/01/2026 19:53  
02 febbraio
18:30 - 20:30
Conteggio dei partecipanti 13
Organizzazioni partecipanti.

ASD Centro Polivalente di Limidi, ASD Solierese Calcio, ASD Leprotti Rugby Soliera, Soliera Volley 150 ASD/APS, Arci Soliera APS e ASD, Gruppo di volontariato Trenino dei colori della salute, MuoviSOLIERA

Riferimento: par-MEET-2026-01-915
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Sviluppo del confronto per la definizione dei dilemmi deliberativi


L'EVENTO

Si svolgera nella giornate del 2 febbraio 2026 gli incontri di confronto con il Gruppo Target Sportivo nell'ambito del processo deliberativo "Sport Bene Comune – Soliera 2035". Gli incontri rappresentano un passaggio metodologico decisivo nella fase di consultazione allargata del percorso partecipativo per l'elaborazione del Piano Strategico dello Sport 2025-2035.

IL CONTESTO

Il processo deliberativo ha concluso la fase conoscitiva e culturale che ha raccolto:

  • 946 risposte ai questionari territoriali
  • Le interpretazioni emerse nell'assemblea pubblica del 13 dicembre 2025
  • Le domande lanciate durante il seminario pubblico

Questo patrimonio conoscitivo è stato organizzato nella Cornice dei dilemmi deliberativi (versione bozza), documento che riassume le questioni in gioco, ripropone le evidenze emerse dall'indagine e ipotizza 15 binomi deliberativi (5 per governance, 5 per impiantistica, 5 per inclusione) su cui concentrare il lavoro del mini-pubblico.

OBIETTIVO DELL'INCONTRO

L'incontro ha l'obiettivo di sviluppare il confronto sui binomi proposti nella Cornice bozza, attraverso il dialogo con gli operatori del sistema sportivo territoriale. Il focus del lavoro sarà sulle domande di sviluppo che precedono i binomi deliberativi. Rispondere collettivamente a queste domande permetterà di giungere alla versione definitiva dei dilemmi deliberativi che saranno poi discussi pubblicamente e sottoposti alla deliberazione del mini-pubblico.

A CHI È RIVOLTO

Gli incontri sono rivolti al Gruppo Target Sportivo, composto da:

  • Associazioni sportive locali
  • Enti di promozione benessere
  • Rappresentanze sociali dello sport

Circa 20-25 soggetti che portano expertise settoriale e proposte tecniche nel confronto.

QUANDO

Lunedì 2 febbraio 2026

18.30 - 20.00


MODALITÀ DI LAVORO

In ciascuna fascia oraria saranno attivati tre gruppi di lavoro paralleli, uno per ogni ambito tematico:

  • governance del coordinamento sportivo locale
  • impiantistica sportiva
  • inclusione sportiva territoriale

I partecipanti potranno scegliere una fascia oraria e il gruppo tematico di interesse.

DOCUMENTAZIONE

Cornice dei dilemmi deliberativi - bozza (3A)

Mulino
Via Pietro Nenni, 55 - 41019 Soliera (MO)

Report e materiali

Il lavoro del Gruppo Target Sportivo si è concentrato sulla Cornice dei dilemmi (versione bozza) con un obiettivo preciso: mettere alla prova le formulazioni, verificare se le tensioni proposte restituiscono l’esperienza del sistema sportivo locale e costruire una proposta di aggiornamento della Cornice, utile al passaggio dalla bozza alla versione definitiva.
Non si è trattato di assumere decisioni, ma di chiarire quali dilemmi risultano davvero generativi, dove servono riformulazioni e quali elementi di contesto vadano esplicitati per sostenere le fasi successive del percorso.


Che cosa consegna il Gruppo

L’esito dell’incontro è una proposta di aggiornamento della Cornice dei dilemmi che include:

  • indicazioni sui dilemmi da confermare, perché riconosciuti come pertinenti e utili al confronto;
  • suggerimenti di riformulazione, per rendere alcune alternative più leggibili e meno ambigue;
  • integrazioni di criteri e condizioni operative (vincoli, prerequisiti, attenzioni gestionali) che consentono di discutere i dilemmi senza semplificazioni;
  • evidenze su temi che appaiono meno “dicotomici” e più adatti a essere trattati come tensioni da comporre attraverso opzioni e criteri.

Quanto emerso confluirà nell’evoluzione della Cornice dei dilemmi, dalla versione in bozza a quella definitiva. La proposta di aggiornamento sarà discussa e validata nel prossimo Tavolo di Negoziazione.

Esiti principali per ambito


1) Governance sportiva

Il gruppo ha riportato l’attenzione sul nodo della rappresentanza e della legittimazione: non solo quali soggetti siedono ai tavoli, ma come vengono rappresentati bisogni, pratiche e platee differenti. In questo quadro, alcune tensioni restano intenzionalmente aperte e richiedono approfondimento, in particolare:

  • il bilanciamento tra indirizzo e coordinamento (ruolo politico-amministrativo) e gestione tecnico-operativa;
  • la forma e il mandato di un eventuale coordinamento stabile, con attenzione a continuità, capacità operativa e possibilità di tradurre il confronto in scelte;
  • l’integrazione con altri ambiti (scuola, salute, welfare) come prospettiva rilevante, da impostare con gradualità e con responsabilità definite.

Valore aggiunto per la Cornice: rende esplicito che i dilemmi di governance non riguardano solo “come ci si organizza”, ma chi rappresenta cosa, secondo quali criteri e con quale possibilità di trasformare il confronto in decisioni praticabili.

2) Impiantistica, spazi e fruizione

Su impianti e spazi il confronto ha prodotto contributi concreti che rendono i dilemmi più aderenti alla realtà:

  • richiamo a vincoli e requisiti (norme, omologazioni, sicurezza, capienze) che condizionano le alternative;
  • necessità di pensare la flessibilità/polifunzionalità non come formula, ma come scelta progettuale e gestionale;
  • attenzione alla coesistenza tra sport organizzato e uso spontaneo, da rendere possibile tramite regole, presìdi, responsabilità e gestione degli spazi.

Rimangono invece da discutere in modo più strutturato tensioni come:

  • centralizzazione vs prossimità (accesso, mobilità, costi e sostenibilità gestionale);
  • investimenti sugli impianti vs promozione di uno sport più diffuso sul territorio (outdoor, spazi aperti, pratiche informali).

Valore aggiunto per la Cornice: sposta i dilemmi da alternative astratte a scelte “con condizioni”, chiarendo che molte tensioni dipendono da progettazione, gestione e accesso, non solo dalla localizzazione o dalla quantità di strutture.

3) Inclusione, accesso e permanenza nello sport

Il gruppo ha sottolineato che l’inclusione va trattata come criterio trasversale: non solo barriere architettoniche, ma anche barriere economiche, organizzative, relazionali e di mobilità. In particolare, sono emersi elementi utili a precisare i dilemmi relativi a:

  • sport come opportunità vs sport come diritto (implicazioni per responsabilità pubblica e priorità di investimento);
  • offerta standardizzata vs differenziata (equilibrio tra accessibilità e risposta a bisogni diversi);
  • continuità selettiva (agonismo/performance) vs permanenza inclusiva (contrasto all’abbandono, percorsi accessibili nel tempo);
  • rapporto tra sistema istituzionale e valore delle pratiche civiche e informali, con attenzione al ruolo del volontariato.

Valore aggiunto per la Cornice: rafforza la lettura dell’inclusione come leva che incide su scelte di impiantistica, programmazione e governance, non come ambito separato.

Come prosegue il percorso

Quanto emerso confluirà nell’evoluzione della Cornice dei dilemmi, dalla versione in bozza a quella definitiva. La proposta di aggiornamento sarà discussa e validata nel prossimo Tavolo di Negoziazione. Una volta validati, i dilemmi saranno pubblicati online sul Portale Partecipazioni.

Report - Confronto con il Gruppo Target Sportivo

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