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30 componenti del mini- pubblico, 10 per profilo (sport organizzato, sport non organizzato, non sportivi)
Prima di entrare nelle sessioni deliberative vere e proprie, i 30 componenti del Mini-Pubblico si incontrano per la prima volta come gruppo. È un momento di preparazione e orientamento: non si delibera ancora, ma si costruiscono le basi perché la deliberazione sia possibile. L'incontro ha tre obiettivi: presentare nel dettaglio il percorso, i materiali di lavoro e il metodo che guiderà le sessioni di aprile e maggio; conoscersi come gruppo, con le diverse esperienze e i diversi punti di vista che ciascuno porta; chiarire dubbi e domande prima dell'avvio dei lavori.
Quando il Mini-Pubblico si riunisce per la prima volta, il processo ha già attraversato due fasi significative. Nella fase conoscitiva e culturale è stata condotta un'indagine sui bisogni sportivi del territorio, i cui risultati sono stati restituiti pubblicamente nel seminario del 13 dicembre 2025 e approfonditi nei focus group del Gruppo Target Sportivo. Nella fase di consultazione allargata, il Tavolo di Negoziazione ha validato i dilemmi deliberativi nella loro forma definitiva e ha avviato la raccolta di argomenti, vissuti e punti di vista attraverso il dibattito online su PartecipAzioni e le Stazioni di ascolto tematico. Tutto questo lavoro confluisce nelle Schede Scenario: i dispositivi che integrano dati, dilemmi e opzioni concrete su cui il Mini-Pubblico è chiamato a deliberare.
Nessuna competenza tecnica specifica. I componenti del Mini-Pubblico non sono esperti di sport o di politiche pubbliche: sono cittadine e cittadini selezionati proprio per la diversità delle loro esperienze e dei loro punti di vista. Il percorso è progettato per fornire tutto il quadro informativo necessario prima che le scelte vengano discusse e assunte collegialmente.
Gli appuntamenti di presentazione del Mini-Pubblico — svolti in un incontro in presenza e in tre incontri di recupero — hanno avuto la funzione di condividere con i partecipanti il senso del percorso, il ruolo loro affidato e il metodo generale di lavoro. In questa sede è stato chiarito che il Mini-Pubblico non è composto da esperti, ma da cittadine e cittadini selezionati tramite sorteggio stratificato per restituire, nella sua pluralità, la composizione della comunità locale. Ai partecipanti è stato presentato il valore del loro incarico: non risolvere questioni tecniche né rappresentare interessi particolari, ma contribuire, attraverso un confronto informato e facilitato, alla formulazione di raccomandazioni rivolte al Piano Strategico dello Sport.
L’incontro ha inoltre consentito di condividere l’architettura generale del percorso deliberativo, i tre ambiti su cui sarà chiamato a lavorare il Mini-Pubblico — governance, impiantistica e inclusività — e la logica del metodo adottato: partire da informazioni di cornice ed evidenze già raccolte, confrontarsi su dilemmi e opzioni, pesare argomenti e implicazioni, fino a costruire raccomandazioni motivate, sostenute da valori e condizioni esplicite. È stato anche richiamato il rilievo istituzionale del processo, che prevede un seguito formale da parte dell’Amministrazione.
Per accompagnare in modo progressivo la preparazione del Mini-Pubblico, è stato infine condiviso l’orientamento a trasmettere ai partecipanti otto Note informative, con cadenza settimanale, ogni lunedì, nel periodo che precede la prima sessione deliberativa. Le Note hanno la funzione di sostenere l’ingresso graduale nei temi e nel metodo, offrendo una base comune di orientamento, lessico e contenuti.
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