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1° SESSIONE DELIBERATIVA

Avatar Riunione ufficiale
13/04/2026 16:16  
18 aprile
09:00 - 13:00
Conteggio dei partecipanti 30
Organizzazioni partecipanti.

Componenti mini-pubblico (27 + 3 recuperi)

Riferimento: par-MEET-2026-04-979
Versione 6 (di 6) vedi altre versioni

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La prima sessione deliberativa: orientamenti, argomenti, priorità


La prima sessione deliberativa è il momento in cui il Mini-Pubblico entra nel merito dei temi centrali del percorso. Conclusa la fase preparatoria, i partecipanti affrontano i tre dilemmi fondativi, uno per ciascun ambito della deliberazione — governance, impiantistica e inclusività. Sono questioni che mettono a confronto due direzioni entrambe legittime e servono a chiarire quali valori, quali priorità e quali criteri debbano orientare le scelte pubbliche sul futuro dello sport a Soliera.

La giornata si svolge in tre gruppi omogenei per profilo — praticanti organizzati, praticanti informali e non praticanti — così che ogni prospettiva possa formarsi a partire dalla propria esperienza prima di confrontarsi con le altre. Ogni gruppo affronta tutti e tre i dilemmi, muovendo da quello più vicino al proprio profilo, e parte dagli argomenti già raccolti nei materiali preparatori: li integra, ne seleziona i più rilevanti per Soliera e li colloca sulle due polarità di ciascun dilemma, discutendone le implicazioni.

Il lavoro non punta a produrre decisioni definitive, ma a rendere esplicite le ragioni in gioco: che cosa ciascuna direzione fa guadagnare e che cosa fa perdere, chi ne beneficia e chi ne è penalizzato, quale idea di sport esprime. Emergono così le convergenze, le divergenze e i criteri di giudizio che guidano il posizionamento degli argomenti.

La prima sessione ha quindi la funzione di costruire un primo quadro argomentato degli orientamenti e di mettere in luce le connessioni tra i tre ambiti. È il materiale su cui si fondano il lavoro della sessione successiva e la formulazione delle raccomandazioni deliberative finali.

Centro Polivalente Limidi A.S.D
Via Papotti, 18, 41010 Limidi MO
SALA GRANDe - Primo piano

Report e materiali

Gli esiti della prima sessione: gli orientamenti emersi


La prima sessione non chiude i temi, ma consegna un primo quadro condiviso. Su ciascuno dei tre dilemmi fondativi emerge una direzione di fondo, argomentata e accompagnata dalle ragioni che la sostengono e dalle tensioni rimaste aperte. Sono gli orientamenti da cui parte il lavoro della seconda sessione.

  • Governance — A cosa serve il coordinamento? Il coordinamento dello sport è inteso come uno spazio pubblico di costruzione di visione, dotato di capacità operativa. Non un semplice tavolo tecnico-gestionale, ma un luogo stabile che legge insieme sport, scuola, salute, welfare, associazionismo e pratiche informali, e che affronta in modo strutturato spazi, manutenzioni, programmazione e risorse. La governance che si delinea è ampia e organizzata insieme: orientata alla visione, presidiata dalla competenza, dotata di compiti concreti.
  • Impiantistica — Dove si concentrano gli investimenti? Il sistema degli impianti si rafforza concentrando le risorse su poli centrali di livello comunale, capaci di servire l'intero territorio. È letta come scelta funzionale, non come investimento sul solo capoluogo, e regge a due condizioni precise: la mobilità per raggiungere gli impianti entra a far parte dell'investimento, e la riqualificazione del patrimonio esistente precede l'espansione.
  • Inclusività — Quanto lontano si spinge la garanzia pubblica? La garanzia pubblica di accesso allo sport è universale e si rivolge a chiunque sia oggi escluso o rischi di restarci. I bisogni più gravi e complessi non vengono accantonati: indicano da dove partire e fanno da banco di prova, perché affrontare i casi più difficili permette di leggere meglio le barriere e di ampliare nel tempo la capacità inclusiva del sistema. Il Comune è garante dell'accesso, non erogatore unico: la responsabilità è distribuita tra Amministrazione, scuola, AUSL, welfare, terzo settore, società sportive, famiglie e reti civiche.

Attorno a questi orientamenti prende forma una cornice comune: una visione condivisa di sport come bene comune — cultura, salute, welfare, partecipazione e coesione, lungo l'intero arco della vita — e un primo insieme di principi generali che attraversano tutti e tre gli ambiti.

Il lavoro della giornata è restituito in quattro documenti complementari: un report quadro, che offre una lettura trasversale ai tre gruppi; tre report di profilo, uno per ciascun gruppo (praticanti organizzati, praticanti informali, non praticanti); e le schede di ambito, che ricompongono in forma sintetica orientamenti, criteri, proposte e tensioni di ciascun tema. Insieme costituiscono la base argomentata su cui la seconda sessione formula le raccomandazioni.

1° REPORT QUADRO + Allegato 1 - Allegato 2 - Allegato 3

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